Le etą di Lulu
Il regista cileno Pablo Larraín è di casa a Venezia, che lo ha consacrato nel 2010 con Post mortem e celebrato più recentemente con Jackie, sempre in concorso sulla laguna. Attesissimo quindi questo suo ultimo lavoro anche per la curiosa svolta impressa con il biopic su Jaqueline Kennedy che testimoniava la ricerca di nuove strade dopo il grande impegno al servizio dell'indagine storica sul recente passato del suo paese (si veda anche l'impressionante El club, Orso d'oro alla Berlinale).
Sulla strada dell'eclettismo si colloca quest'ultima fatica, girotondo schnitzleriano di amori e disamori ruotanti sul perno dell'inquietudine di Emma, giovane ballerina in crisi con il compagno coreografo a causa di un'adozione finita male. Di questa fine lei incolpa il partner, che ha pure la responsabilità di essere sterile.

Non sapremmo dire cosa succede, e perché, in questa specie di aggiornamento almodovariano delle casistiche amorose. Alla fine questa Lulu aggiornata seduce tutti, dal marito riacciuffato al pompiere incontrato per caso (o non per caso) alla di lui moglie che poi parrebbe anche essere la madre dell'adottato respinto. Il quale si troverà alla fine tra le braccia un fratellino nato dalla relazione del padre pompiere con l'indomita protagonista.

Tra patinate scene di sesso e immaginifici incendi della città abbiamo anche cercato una possibile lettura simbolica. Non l'abbiamo trovata. E non abbiamo trovato nient'altro se non una stranita delusione.
È questa la maturazione di quel Larraín che avevamo tanto amato e che ci ostiniamo a considerare uno dei talenti più veri del cinema di oggi?
Ema

Cast & credits
| Titolo
Ema |
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| Origine
Cile |
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| Anno
2019 |
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| Durata
102 min. |
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| Colore | |
| Regia
Pablo Larraín |
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| Interpreti
Gael Garcķa Bernal Mariana Di Girolamo (Ema) |
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| Produttori
Juan de Dios Larraín |
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| Produzione
Fabula |
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| Scenografia
Estefania Larraín |
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| Costumi
Muriel Parra, Felipe Criado |
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| Sceneggiatura
Guillermo Calderón, Pablo Larraín, Alejandro Moreno |
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| Montaggio
Sebastián Sepúlveda |
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| Fotografia
Sergio Armstrong |
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| Suono
Roberto Espinoza |
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| Musiche
Nicolás Jaar |