Systemsprenger
Grâce à Dieu
Öndög

(La redazione)

Data di pubblicazione su web 07/02/2019

Systemsprenger / Grâce à Dieu / Öndög

Systemsprenger

Bernadette è una bambina problematica che non accetta alcun tipo di regola. Ogni volta che i servizi sociali tedeschi provano a trovarle una sistemazione, Benni (come preferisce farsi chiamare) si fa cacciare di proposito: vorrebbe tornare a vivere con la madre, che però è del tutto incapace di gestirla. Il suo irrefrenabile bisogno di essere amata e di sentirsi al sicuro non sembra trovare soluzione, prefigurando scenari violenti.

Nora Fingscheidt crea un dramma intenso, e al tempo stesso offre una profonda riflessione sulla difficile condizione di educatori e psicologi di fronte a bambini con tendenze distruttive verso sé stessi e verso gli altri.

Proiezioni: 

venerdì 8 febbraio, ore 15:30, Berlinale Palast

sabato 9 febbraio, ore 9:30, Friedrichstadt-Palast

sabato 9 febbraio, ore 12:00, Haus der Berliner Festspiele

sabato 9 febbraio, ore 20:30, HAU Hebbel am Ufer (HAU1)

giovedì 14 febbraio, ore 17:00, JVA Plötzensee

domenica 17 febbraio, ore 18:30, Berlinale Palast

Una scena di
Una scena di Systemsprenger
© Peter Hartwig

Nora Fingscheidt

Nata a Braunschweig nel 1983, trascorre la prima parte della sua vita fra Germania e Argentina. Dal 2003 fa parte della scuola di cinema berlinese filmArche. Nello stesso periodo completa la propria formazione come insegnante di recitazione. Fra il 2008 e il 2018 studia regia alla Film Academy Baden-Württemberg. Il suo lungometraggio Synkope, girato durante il secondo anno di corso, riceve una nomination al German Short Film Award. Nel 2012 partecipa al programma Berlinale Talents. A completamento del proprio percorso di studi presenta il documentario Ohne diese Welt, premiato nel 2017 con il Max Ophüls Prize.



Alexandre vive a Lione con moglie e figli. Ex boy-scout, un giorno scopre per caso che il prete che abusava di lui lavora ancora a contatto con i ragazzini. Spinto dai ricordi riemersi, si decide ad agire contro il prelato, prendendo contatto con altri uomini che hanno subito le stesse molestie. Con François ed Emmanuel fonderà un'organizzazione di auto-aiuto, La Parole Libérée.

Basato sulla storia vera di padre Bernard Preynat accusato nel 2016 di violenza sessuale nei confronti di settanta bambini a Lione, François Ozon racconta le vittime ormai adulte, in lotta con i fantasmi del passato e con le conseguenze indelebili di quell'esperienza. Il film è un atto di accusa contro il silenzio complice della Chiesa verso la pedofilia che vede ancora oggi sotto processo alti prelati per mancata denuncia di abusi sessuali. 

Proiezioni: 

venerdì 8 febbraio, ore 18:45, Berlinale Palast

sabato 9 febbraio, ore 9:30, Zoo Palast 1

sabato 9 febbraio, ore 14:45, Friedrichstadt-Palast

sabato 9 febbraio, ore 20:00, Haus der Berliner Festspiele

sabato 9 febbraio, ore 22:30, International

domenica 10 febbraio, ore 20:00, Kino Union


Una scena di
Una scena di Grâce à Dieu 
© Jean-Claude Moireau

François Ozon

Nato a Parigi nel 1967, è tra i più rinomati registi francesi. Molti dei suoi lavori sono stati presentati in concorso alla Berlinale. Nel 2002 si èaggiudicato l'Orso d'argento per 8 Femmes. Nel 2012 ha fatto parte della giuria internazionale del festival. Assidua la sua collaborazione con Charlotte Rampling, quest'anno omaggiata con l'Orso d'oro alla carriera: tra i film scelti dalla Berlinale come tributo all'attrice compaiono Sous le Sable e Swimming Pool, entrambi da lui diretti.



Nelle steppe della Mongolia viene ritrovato il corpo nudo di una donna. Arriva sul posto un giovane poliziotto incaricato di proteggere la scena del crimine, affiancato da una mandriana trentenne esperta del luogo.Durante la notte, complice l'alcol, la relazione fra i due si fa intima. La mattina seguente ognuno andrà per la sua strada. 

Al centro di questo nuovo lavoro di Wang Quan'an si staglia la figura della mandriana, una donna indipendente e burbera che tutti chiamano “dinosauro”: la sua volontà di autodeterminazione è legata al paesaggio solitario e ai miti della steppa, che non fanno da semplice sfondo alla narrazione, bensì la compenetrano. Ai momenti comici e sorprendenti della pellicola si affiancano riflessioni esistenziali trattate con perfetta disinvoltura.

Proiezioni: 

venerdì 8 febbraio, ore 22:15, Berlinale Palast

sabato 9 febbraio, ore 9:30, Haus der Berliner Festspiele

sabato 9 febbraio, ore 12:15, Friedrichstadt-Palast

sabato 9 febbraio, ore 18:00, Friedrichstadt-Palast

domenica 17 febbraio, ore 12:45, Berlinale Palast

Una scena di
Una scena di Öndög
© Wang Quan'an

Wang Quan'an

Sceneggiatore e regista cinese, si diploma alla Beijing Film Academy nel 1991. Il suo film di esordio, Yue Shi (Lunar Eclipse), viene presentato nella sezione “Forum” della Berlinale 2002. Due anni dopo, partecipa al festival tedesco con Jingzhe (The Story Of Er Mei) per la sezione “Panorama”. Il suo terzo lungometraggio, Tu ya de hun shi (Tuya's Marriage), vince l'Orso d'oro come miglior film (2007). Con Tuan Yuan (Apart Together) apre la Berlinale 2010 ottenendo l'Orso d'argento per la migliore sceneggiatura. Nel 2017 fa parte della giuria internazionale del festival. 



Cast & Credits













































Nora Fingscheidt C Philip Leutert
Nora Fingscheidt 
© Philip Leutert

































































Francois Ozon C Jean-Claude Moireau
François Ozon
© Jean-Claude Moireau


















































 
Wang Quan'an
© Wang Quan'an



Cast & credits - Systemsprenger

Titolo 
Berlinale 2019
(08/02)
Sotto titolo 
Systemsprenger
Origine 
Germania
Anno 
2019
Durata 
118 min.
Data rappresentazione 
8 febbraio 2019
Città rappresentazione 
Berlino
Luogo rappresentazione 
Berlinale Palast
Prima rappresentazione 
8 febbraio 2019
Evento 
Berlinale 2019
Colore 
Regia 
Nora Fingscheidt
Interpreti 
Helena Zengel (Benni)
Albrecht Schuch (Michael Heller)
Gabriela Maria Schmeide (Mrs. Bafané)
Lisa Hagmeister (Bianca Klaaß)
Melanie Straub (Dr. Schönemann)
Victoria Trauttmansdorff (Silvia)
Maryam Zaree (Elli Heller)
Tedros Teclebrhan (Robert)
Produttori 
Peter Hartwig, Jonas Weydemann, Jakob D. Weydemann
Produzione 
Kineo Filmproduktion, Weydemann Bros.
Distribuzione 
Beta Cinema
Costumi 
Ulé Barcelos
Sceneggiatura 
Nora Fingscheidt
Montaggio 
Stephan Bechinger, Julia Kovalenko
Fotografia 
Yunus Roy Imer
Suono 
Corinna Zink, Jonathan Schorr
Musiche 
John Gürtler

Cast & credits - Grâce à Dieu

Titolo 
Berlinale 2019
(08/02)
Sotto titolo 
Grâce à Dieu
Origine 
Francia
Anno 
2019
Durata 
137 min.
Data rappresentazione 
8 febbraio 2019
Città rappresentazione 
Berlino
Luogo rappresentazione 
Berlinale Palast
Prima rappresentazione 
8 febbraio 2019
Evento 
Berlinale 2019
Colore 
Regia 
François Ozon
Interpreti 
Helena Zengel (Benni)
Albrecht Schuch (Michael Heller)
Gabriela Maria Schmeide (Mrs. Bafané)
Lisa Hagmeister (Bianca Klaaß)
Melanie Straub (Dr. Schönemann)
Victoria Trauttmansdorff (Silvia)
Maryam Zaree (Elli Heller)
Tedros Teclebrhan (Robert)
Produttori 
Eric Altmayer, Nicolas Altmayer
Produzione 
Mandarin Production
Distribuzione 
Playtime
Costumi 
Pascaline Chavanne
Sceneggiatura 
François Ozon
Montaggio 
Laure Gardette
Fotografia 
Manu Dacosse
Suono 
Brigitte Taillandier, Benoît Gargonne, Jean-Paul Hurier
Musiche 
Evgueni Galperine, Sacha Galperine

Cast & credits - Öndög

Titolo 
Berlinale 2019
(08/02)
Sotto titolo 
Öndög
Origine 
Mongolia
Anno 
2019
Durata 
100 min.
Data rappresentazione 
8 febbraio 2019
Città rappresentazione 
Berlino
Luogo rappresentazione 
Berlinale Palast
Prima rappresentazione 
8 febbraio 2019
Evento 
Berlinale 2019
Colore 
Regia 
Wang Quan'an
Interpreti 
Helena Zengel (Benni)
Albrecht Schuch (Michael Heller)
Gabriela Maria Schmeide (Mrs. Bafané)
Lisa Hagmeister (Bianca Klaaß)
Melanie Straub (Dr. Schönemann)
Victoria Trauttmansdorff (Silvia)
Maryam Zaree (Elli Heller)
Tedros Teclebrhan (Robert)
Produttori 
Wang Quan'an
Produzione 
New Theatre Union
Distribuzione 
Arclight Films
Costumi 
Wurichaihu
Sceneggiatura 
Wang Quan'an
Montaggio 
Yang Wenjian
Fotografia 
Aymerick Pilarski
Suono 
Wang Xuliang