La storia di “Giselle”. Due secoli di metamorfosi
A cura di Elena Randi
Benevento, Kinetès Edizioni, 430 pp., euro 40,00
ISBN 979-1280910417
Benevento, Kinetès Edizioni, 430 pp., euro 40,00
ISBN 979-1280910417
Data di pubblicazione su web 03/02/2026
Il saggio di apertura di Elena Randi, “Giselle”: la trasmissione, costituisce l’asse portante dell’intero volume. Attraverso un’articolata suddivisione in sezioni – dalla prima messinscena alle evoluzioni ottocentesche, fino alle riletture del Novecento e oltre – la curatrice affronta questioni esegetiche centrali, a partire dalla Giselle del 1841 come perfetta fusione di voluttà e spiritualità, per poi analizzare il rapporto tra trasmissione orale e fonti scritte nel primo secolo di vita del balletto. Particolare attenzione è riservata al passaggio della coreografia in Russia, al ruolo di Marius Petipa e alla successiva definizione di un “polo mariano” incarnato da figure come Anna Pavlova, Václav Nižinskij e Ol’ga Spesivceva. Il percorso tracciato si estende fino agli ultimi settant’anni, affrontando le trasformazioni operate da Alicia Alonso, Chauviré, Bart-Poljakov, Lavrovskij e i tentativi di ricostruzione conservativa di Pierre Lacotte e Aleksej Ratmanskij. Le appendici che corredano il saggio – dall’albero genealogico della trasmissione orale alle partiture coreiche, fino ai cast storici del Teatro Mariinskij – rafforzano ulteriormente l’impianto filologico del lavoro.
Il contributo di Silvia Zanta, “Giselle” tra Parigi, Bordeaux e Lione: questioni di trasmissione, approfondisce la diffusione del balletto oltre i confini parigini, concentrandosi sulle prime messe in scena all’Opéra, a Bordeaux e a Lione. Il saggio mette in luce come la circolazione territoriale del titolo comporti già in fase precoce adattamenti significativi, documentati attraverso materiali d’archivio e libretti, che contribuiscono a differenziare le prime versioni della coreografia. Con “Giselle” nella Russia ottocentesca, Chiara Rampazzo ricostruisce il percorso del balletto tra il 1842 e il 1878, soffermandosi poi sulle Giselle di Petipa (1884-1903) e sulla loro eredità nel XX secolo. Il contributo mostra come la tradizione russa abbia progressivamente riorientato l’equilibrio stilistico e drammaturgico dell’opera, fissando modelli destinati a influenzare in modo duraturo la ricezione internazionale.
Il capitolo di Elena Cervellati, La "Giselle" italiana: variazioni sul tema, affronta la presenza del balletto nel contesto italiano, mettendo in relazione interpreti, istituzioni e modalità produttive locali. L’analisi restituisce un quadro articolato delle varianti italiane, mostrando come Giselle si inserisca in una rete di scambi tra tradizioni nazionali e circuiti internazionali. Un ulteriore ampliamento geografico è offerto dal saggio di Anne Middelboe, Il destino di "Giselle" a Copenaghen, che esamina la ricezione danese del balletto attraverso il filtro dell’estetica bournonvilliana. Le sezioni dedicate agli ideali di August Bournonville, alle diverse tipologie di “creature bianche” e al lavoro d’archivio contribuiscono a delineare una Giselle nordica, caratterizzata da un rapporto peculiare tra idealizzazione poetica e concretezza formale.
Con «Una cosa dell'aria»: la prima "Giselle" del Pavlova Ballet, Marco Argentina indaga la diffusione del titolo attraverso le tournée della compagnia di Anna Pavlova, mettendo in luce il ruolo della ballerina come vettore di trasmissione internazionale e come figura capace di ridefinire l’immagine stessa del personaggio di Giselle. Il saggio di Annamaria Corea, Genealogie di "Giselle", la versione Sergeev in Inghilterra, affronta uno dei nodi centrali della trasmissione novecentesca: il passaggio delle notazioni coreografiche russe in Occidente grazie a Nikolaj Sergeev. Attraverso un confronto serrato tra fonti coreiche, programmi di sala e documenti d’archivio, il contributo mostra come la versione inglese non sia solo una semplice conservazione, ma anche, e soprattutto, una rielaborazione mediata da nuovi contesti produttivi e interpretativi.
Chiude il volume il lungo e articolato studio di Lester Tomé, La "Giselle" di Alicia Alonso: il viaggio di una ballerina cubana nel balletto romantico e nella drammaturgia moderna. Il saggio segue il cammino della Alonso dalle prime esperienze fino alla costruzione di una Giselle profondamente segnata dal contesto cubano, analizzando il rapporto con il Ballet Theatre, la Sociedad Pro Arte Musical e il Ballet Nacional de Cuba. Il percorso ricostruito nel volume conferma come Giselle non esista in una forma unica, ma prenda corpo nella storia delle sue trasmissioni, attraverso continuità, scarti e riscritture.
di Carlotta Repetto
La storia di “Giselle”. Due secoli di metamorfosi
Indice
INDICE
Elena Randi
"Giselle": la trasmissione, pag. 9
La prima messinscena: questioni esegetiche
La Giselle del 1841 come perfetta fusione di voluttà e spiritualità, pag. 9
Le evoluzioni di "Giselle": la trasmissione orale e le fonti scritte nell'arco del primo secolo.
Una premessa generale, pag. 25
La pista Bordeaux-Lione e l'ingresso in Russia.
Itinerari per la riscoperta odierna della prima coreografia, pag. 27Marius Petipa e la svolta angelicante
Il polo mariano si arricchisce e si definisce: Anna Pavlova, Vaclav Nizinskij e Ol'ga Spesivceva, pag. 44
Il percorso conservativo di Sergeev e Dolin; i rinnovamenti di Lifar in Francia e di Ashton/Karsavina in Inghilterra, pag. 66
Gli ultimi settant'anni
La "Giselle" ibrida di Alicia Alonso, pag. 83
Le trasformazioni Chauviré, Bart-Poljakov, Lavrovskij tra Francia e Russia, pag. 90
I tentativi latamente conservativi tra gli anni Settanta e oggi: Pierre Lacotte e Aleksej Ratmanskij, pag. 100
Appendici
Albero genealogico presunto della trasmissione
orale di "Giselle", pag. 110
Partiture coreiche di "Giselle", pag. 113
Répétiteurs annotati di "Giselle", pag. 118
I cast di "Giselle" tra il 1899 e il gennaio 1910 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, pag. 120
Silvia Zanta
"Giselle" tra Parigi, Bordeaux e Lione: questioni di trasmissioni, pag. 127
All'Opéra di Parigi, pag. 127
Bordeaux e la prima messinscena oltre i confini parigini, pag. 134
Lione e la "Giselle" di Henri Justamant, pag. 140
Appendici
Il Grand-Théâtre di Bordeaux e "Giselle" (1841-1869), pag. 153
Il Grand-Théâtre di Lione e "Giselle" (1841-1869), pag. 174
Chiara Rampazzo
"Giselle" nella Russia ottocentesca, pag. 193
Fra 1842 e 1878, pag. 193
Le "Giselle" di Petipa (1884-1903), pag. 223
"Giselle" nella prospettiva del XX secolo, pag. 241
Elena Cervellati
La "Giselle" italiana: variazioni sul tema, pag. 245
Anna Middelboe
Il destino di "Giselle" a Copenaghen, pag. 269
Gli ideali di Bournonville, pag. 270
Bournonville e "Giselle", pag. 273
Due tipologie di creature bianche, pag. 276
Ballando con gli archivi, pag. 278
Rimpianti danesi, pag. 285
Marco Argentina
«Una cosa dell'aria»: la prima "Giselle" del Pavlova Ballet, pag. 287
Annamaria Corea
Genealogie di "Giselle": la versione Sergeev in Inghilterra, pag. 305
Lester Tomé
La "Giselle" di Alicia Alonso: il viaggio di una ballerina cubana nel balletto romantico e nella drammaturgia moderna, pag. 331
"Giselle" arriva a Cuba: un'isola caraibica negli itinerari ottocenteschi del balletto romantico, pag. 331
I primi passi di una ballerina cubana in "Giselle": la Alonso al Ballet Theatre e alla Sociedad Pro Arte Musical, pag. 339
La "Giselle" della Alonso: dallo sviluppo del personaggio alla creazione del Ballet Alicia Alonso, pag. 345
La "Giselle" estesa di Mary Skeaping a Cuba, pag. 350
Le performance sovietiche e le aspirazioni nazionaliste di Alicia Alonso, pag. 354
Cambio di paradigma: la "Giselle" della Alonso per il Greek Theatre di Los Angeles, pag. 358
Lo scavo drammaturgico: La "Giselle" del Ballet Nacional de Cuba su pellicola, pag. 362
La "Giselle" della Alonso dopo il film, pag. 369
Fonti
Dalla collezione Candeloro
Scritti a stampa e documenti iconografici, pag. 371
Prima edizione del libretto di "Giselle", pag. 373
Immagine di Carlotta Grisi in costume di Giselle, primo atto, pag. 390
Litografia raffigurante Carlotta Grisi in Giselle, secondo atto, pag. 391
Copertina del testo musicale di Burgmüller, 1842, Valzer di "Giselle",
pag. 392
Fotografia di Adèle Grantzow in Giselle, pag. 3923
Immagini di Karsavina, Nizinskij e Lopuchova in "Giselle", versione Fokine, pag. 394
Pagine del programma di sala di "Giselle"all'Opéra di Parigi, 13.2.1932, pag. 395
Coreografie
"Giselle", Il atto. Variazione di Albert del Grand pas de deux, Andante in 6/8, pag. 398
Indice dei nomi, pag. 403