Scenografia & Costume, anno XIII, n. 33, dicembre 2025

Production & Costume Design Magazine


122 pp., euro 12,00 (versione cartacea) - euro 7,00 (versione digitale)
ISSN 2240-709X

Data di pubblicazione su web 27/01/2026

Scenografia & Costume, anno XIII, n. 33, dicembre 2025
Con il numero 33 di Scenografia & Costume, pubblicato nel dicembre 2025, viene presentato un fascicolo ampio e stratificato, capace di restituire la complessità delle pratiche della scenografia e del costume nei contesti del teatro, del cinema e della televisione. Promossa dall’Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori (ASC), la rivista sottolinea in questo numero la propria natura di spazio editoriale ibrido, collocato tra documentazione professionale e attenzione ai processi concreti della produzione visiva, mettendo a disposizione materiali che risultano significativi tanto per gli operatori del settore quanto per gli studiosi delle arti della scena e dell’audiovisivo. 

L’impostazione complessiva del fascicolo, a partire dalla scelta iconografica della copertina, suggerisce una concezione del progetto scenico e costumistico come pratica processuale, strettamente legata al corpo, allo spazio e all’azione. Costume e scenografia emergono come elementi attivi della costruzione dell’opera, chiamati a dialogare con la regia, la drammaturgia, la fotografia e le condizioni materiali della messa in scena o della produzione audiovisiva. In questa prospettiva, il progetto visivo viene costantemente ricondotto a una dimensione di lavoro, di scelta e di negoziazione, che attraversa fasi ideative, tecniche e produttive. 

L’editoriale di Carlo Poggioli, presidente dell’ASC, introduce il numero soffermandosi sulle attività associative più recenti e richiamando con forza il tema della formazione, della trasmissione dei saperi e della valorizzazione delle professionalità del settore. La struttura del fascicolo alterna contributi di carattere storico, approfondimenti monografici e articoli dedicati a singole opere, produzioni o contesti. I testi su Lila De Nobili e Giancarlo Quaranta offrono due esempi significativi di come la rivista affronti figure centrali della scenografia e del costume italiani attraverso un intreccio di ricostruzione biografica e riflessione sul loro lascito culturale. 

Accanto agli approfondimenti di carattere storico e professionale, ampio spazio è riservato all’attualità delle arti performative e audiovisive. Una prima sezione propone una ricognizione sugli spettacoli presentati al Romaeuropa Festival 2025, con particolare attenzione ai linguaggi della danza, delineando un quadro aggiornato delle tendenze coreografiche e performative più rilevanti del panorama contemporaneo. A questa carrellata fa seguito un’ampia sezione dedicata al cinema d’autore, che si concentra in modo significativo sul lavoro dei professionisti del progetto visivo. Interviste e contributi analizzano il “dietro le quinte” di produzioni come Duse di Pietro Marcello, Testa o croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis  e Orfeo di Virgilio Villoresi, mettendo in luce il ruolo della scenografia e del costume nella costruzione dell’immaginario filmico. Lo sguardo si apre poi alla scena internazionale attraverso i contributi di Colleen Atwood e Claudio "Pache" Contreras, collaboratori di Tim Burton per il videoclip The Dead Dance di Lady Gaga, e di Mona May, costumista legata a film divenuti iconici come Clueless - Ragazze a Beverly Hills. In questi interventi, il progetto costumistico viene indagato come spazio di contaminazione tra moda, cinema e cultura pop, capace di incidere in modo determinante sulla riconoscibilità visiva delle opere. 

Particolare attenzione è rivolta all’animazione e alla conservazione del patrimonio audiovisivo, con i contributi dedicati alle creazioni video di Marco Dentici per Pontifex di Daniele Ciprì e al restauro in 4K di Il pianeta selvaggio di René Laloux e Roland Topor, opera di culto dell’animazione europea. Questi articoli mettono in evidenza come scenografia e costume, anche in contesti non strettamente teatrali, contribuiscano in modo sostanziale alla costruzione di mondi visivi complessi e stratificati. 

La consueta sezione dedicata alle mostre propone infine un focus sul dialogo tra moda e arte. La mostra Giorgio Armani, Milano per amore, allestita presso la Pinacoteca di Brera, viene letta attraverso il confronto con la tradizione scultorea e pittorica italiana, mentre Marie Antoinette Style, al Victoria and Albert Museum di Londra, esplora l’impatto iconografico e culturale del gusto della regina di Francia. Completano il fascicolo le rubriche dedicate alle serie televisive, alle pubblicazioni e agli artigiani, restituendo l’immagine di un settore nel quale il lavoro creativo si fonda su una fitta rete di competenze e saperi, tuttora indispensabili.  


di Carlotta Repetto

Scenografia & Costume, anno XIII, n. 33, dicembre 2025

Indice




Indice

Editoriale - Carlo Poggioli, p. 6

Il ricordo - Lilia De Nobili, magia a tutta scena di Francesca Romana Buffetti, p. 8

Il tributo - Quaranta, un maestro che rendeva nitide le cose, p. 18

Romaeuropa Festival - Scolpire l'aria di Francesca Romana Buffetti, p. 28

Duse - L'eleganza decadente di un'epoca al tramonto di Francesca Romana Buffetti, p. 36

Testa o Croce? - La nuova frontiera del western d'autore di Valentina Venturi, p. 44

Orfeo - I trucchi e le fantasmagorie di un cinema che resiste, Vestire (e regalare un'anima) all'aldilà a cura di Francesca Romana Buffetti, p. 52

Mona May - Tendenze e icone senza tempo: quando i costumi non passano di moda di Valentina De Giorgi e Sakis Lalas, p. 62

Il Mostro - L'estetica del degrado in un racconto di cronaca di Adriano Stabile, p. 70

The Dead Dance - Tra le bambole e i corsetti di Lady Gaga di Luca Petrone, p. 76

Il pianeta selvaggio - Il ritorno in 4K di un cult di Eleonora D'Uffizi, p. 82

Pontifex - Animando il sentimento di Sara De Bernardis, p. 88

Il Vittoriale degli Italiani - La cittadella del Vate, archivio e set per nuove visioni di Leda Borelli, p. 92

Mostre - A Brera, l'ultimo saluto di Giorgio Armani, Maria Antonietta tutto il fascino dell'eccesso a cura di Francesca Romana Buffetti, p. 96

Libri - Un architetto per Sergio Leone di Valentina Venturi, L'immagine della sovrintendente al servizio dell'arte di Leo Tolloi, p. 108

Artigiani - Fermax, Pierantoni Shoes, p.116