Choròi parálleloi. Percorsi sulla danza e lo spettacolo antico: filologia e visioni contemporanee, call for paper

La redazione

Data di pubblicazione su web 05/12/2024

Choròi parálleloi. Percorsi sulla danza e lo spettacolo antico: filologia e visioni contemporanee, call for paper

Si segnala la call for paper per il convegno internazionale di studi Choròi parálleloi. Percorsi sulla danza e lo spettacolo antico: filologia e visioni contemporanee, che si terrà presso il Parco Archeologico di Paestum dal 3 al 5 luglio 2025. L’iniziativa è a cura dell’Università degli studi di Napoli Federico II, AIRDanza (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza) e Parchi Archeologici di Paestum e Velia, con il patrocinio dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli e della Fondazione dell’Accademia Nazionale di Danza.

Il comitato scientifico è composto da Roberta Albano (Accademia Nazionale di Danza, Roma – Direttivo AIRDanza), Alessandro Arcangeli (Università degli studi di Verona, Presidente AIRDanza), Alberto Bentoglio (Università Statale di Milano, Presidente Consulta Universitaria del Teatro), Francesco Cotticelli (Università degli studi di Napoli Federico II), Tiziana D’Angelo (Direttrice Parchi Archeologici di Paestum e Velia), Anthony R. Del Donna (Georgetown University, Washington D.C.), Paologiovanni Maione (Università della Campania Luigi Vanvitelli), Teresa Marino (Parchi Archeologici di Paestum e Velia), Francesca Maltomini (Università degli studi di Firenze – Istituto Papirologico “G. Vitelli”), Gabriella Messeri (Università degli studi di Napoli Federico II), Daniela Milo (Università degli studi di Napoli Federico II), Angelo Meriani (Università degli studi di Salerno), Alessandro Pontremoli (Università degli studi di Torino), Massimo Raffa (Università del Salento), Maria Venuso (Università degli studi di Napoli Federico II).

Il convegno si propone di ospitare proposte di lavoro ed esiti delle molteplici linee di ricerca sulla danza dell’antichità classica, tardoantica e medioevale, alla luce delle più recenti acquisizioni filologiche (fonti letterarie e documentarie, esegesi dei testi cristiani) e delle metodologie di indagine, nell’intento di proiettare gli studi storico-filologici su un terreno di dialogo non solo con le discipline dello spettacolo, ma anche della pratica performativa contemporanea, sia essa ricostruttiva o “esegetica” attraverso l’incorporazione di antichi miti.

L’indagine sulla danza nel mondo antico e medievale, anche in relazione alle attività internazionali degli ultimi decenni, intende dunque essere ripensata secondo prospettive culturali e ricettive che permettano di cogliere non solo aspetti strettamente legati all’aspetto teorico, storico, artistico, musicale e dei mestieri dello spettacolo, ma anche di relazionare questo passato e la sua evoluzione/dissoluzione nel teatro moderno e contemporaneo, attraverso l’analisi di prodotti che, dal XV secolo in poi, abbiano utilizzato e utilizzino i classici come intertesti e sottotesti, sì da permettere un dialogo tra ambiti di ricerca complementari attraverso le fonti documentarie, letterarie e iconografiche.

In particolare si intende prendere in esame:

- ambito archeologico e filologico-letterario: i risultati delle più recenti ricerche di tipo archeologico, storico e filologico sulla danza nell’età antica e tardoantica fino alla fine del basso Medioevo nelle fonti librarie e documentarie di natura letteraria, filosofica, musicale, artistica, tecnica, contabile in seno alle rappresentazioni teatrali e non;

- ambito delle discipline dello spettacolo/storia culturale: la ricezione del classico nel teatro dell’età moderna e contemporanea come indicatore di cultura occidentale, con particolare attenzione ai coreografi che hanno sviluppato una visione autonoma della “classicità” attraverso la rilettura di miti e storie del patrimonio culturale greco-romano o della cristianità; focus su interpreti e tradizioni di repertori che hanno attraversato i secoli, con la conseguente sedimentazione di stratificazioni che ne hanno modificato (arricchito/stravolto/riscoperto) l’essenza originaria.

Le proposte di contributo (massimo 400 parole), corredate di breve CV dell’autore/autrice, dovranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica choroiparalleloi.conference2025@gmail.com entro il 10 gennaio 2025. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 30 gennaio 2025.

Le lingue ammesse per i contributi sono italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco.