Theaterheute, Nr. 12, Dez. 2021
Due sono le produzioni dello Schauspielhaus di Dresda: Der Tartuffe oder Kapital und Ideologie di Soeren Voima, commedia liberamente ispirata a Tartuffe di Molière e affidata alla regia di Volker Loesch, è ambientata a Berlino Ovest negli anni Ottanta e diventa lucida e spietata critica al capitalismo contemporaneo come interpretato, con sarcasmo e ironia, da Henriette Hölzel, Yassin Trabelsi, Daniel Séjourné e Philipp Grimm.
Claudia Bauer firma la drammaturgia e la regia di Die rechtschaffen Mörden dall'omonimo romanzo di Ingo Schulze, di cui è protagonista un famoso antiquario locale sprofondato in crisi economica dopo il crollo del Muro di Berlino tanto da assumere posizioni politiche di estrema destra. Tra gli attori si sono fatti applaudire Torsten Ranft, Marin Blülle, Nadja Stübiger e Victor Tremmel.
Allo Schauspielhaus di Lipsia è stato presentato Die Rättin dal romanzo di Günter Grass secondo la rielaborazione e la regia di Claudia Bauer. Indossano i panni di uomini-topo, che hanno fondato una comunità basata sulla solidarietà, attori di pregevoli doti espressive quali Julia Berke, Amal Keller, Julia Preuß e Tilo Krügel.Anche Ein Mann seiner Klasse deriva dal romanzo autobiografico di Christian Baron secondo l'adattamento scenico di Lukas Holzhausen, abile nel trasferire sul palcoscenico dello Stadttheater di Hannover storie di emarginazione proletaria, di rabbia e di dignità, a Titus von Issendorff, Nikolai Gemel e Stella Hilb.
Famiglia e società sono i temi ricorrenti negli spettacoli più significativi della scena berlinese, come Wer hat meinen Vater umgebracht? dal romanzo di Édouard Louis, anche interprete nell'allestimento di Thomas Ostermeier alla Schaubühne; nella relazione tormentata tra un padre violento, alcolizzato e di estrema destra e il figlio gay traumatizzato, l'autore delinea la storia politica e sociale della Francia contemporanea.
Al Deutsches Theater è stato allestito Der Idiot di Dostoevskij nel libero adattamento del regista Sebastian Hartmann che mette a fuoco le storie di abusi e le contraddizioni dei personaggi, per inventare una sorta di viaggio immaginario nella mente dello scrittore russo, scoprendone desideri, ossessioni e paure. Tra gli interpreti si riconoscono Manuel Harder, Elias Arens, Linda Pöppel e Birgit Unterweger.
Tre sono le produzioni di rilievo iscritte nella programmazione dello Schauspielhaus di Bochum: Passion I und II da Meister und Margarita di Bulgakov e da Matthäuspassion di Bach è una riflessione sul bene e sul male di cui è permeata la nostra società secondo l'interpretazione data dalla regia di Robert Borgmann alla guida di una compagnia formata, tra gli altri, da Risto Kübar, Jele Brückner, Gina Haller e Pierre Bokma.Johan Simons realizza la messinscena di Ödipus, Herrscher da Sofocle, imprimendo un taglio particolare: rende il protagonista (Steven Scharf) insolitamente tranquillo, del tutto privo di sostanza tragica assente anche negli altri personaggi affidati a Sarah Moeschler, Pierre Bokma, Gina Haller e Lukas Tobiassen.
Infine c'è Schande dall'omonimo romanzo di Coetzee e trasferito con successo sul palcoscenico da Oliver Frljić, con il contributo attorale di Dominik Dos-Reis e Amina Eisner.
Si registrano due diverse edizioni di Die Räuber di Schiller: Die Räuber der Herzen nella trasposizione di Bonn Park al Thalia Theater di Amburgo approfondisce il tema dell'utopia cullata da questa banda di masnadieri interpreta da Eva Bühnen, Sachiko Hara, Jonas Hien e Matti Krause; al Deutsches Schauspielhaus di Amburgo Michael Thalheimer affida i ruoli maschili ad attrici, nello specifico a Victoria Trauttmansdorff, Lisa Hagmeister e Lisa-Maria Sommerfeld.
Chiude la sezione Aufführungen della rivista berlinese la messinscena di Like Lovers Do (Memoiren der Medusa), novità di Sivan Ben Yishai curata da Pinar Karabulut per i Kammerspiele di Monaco. Il testo sviluppa l'analisi del modello patriarcale e della cultura sessista odierne. Jelena Kuljić, Bekim Latifi, Edith Saldanha e Mehmet Sözer animano uno spettacolo crudo e di denuncia.
In Akteure si legge una lunga e dettagliata intervista a Robert Wilson il quale, solitamente restio, parla invece in modo approfondito della sua arte soffermandosi sulla poetica del corpo, sulla drammaturgia del silenzio, non dimenticando di analizzare le ragioni del successo che accompagna da sempre il suo teatro in Germania, capace di influenzare molti attori-performers impegnati nel campo delle arti visive.
La sezione dedicata ai Festivals si apre con FIND-festival alla Schaubühne di Berline che si è articolato lungo un'asse culturale tra Europa Occidentale, Russia e Cina. Tra gli spettacoli spiccano Liebestod della spagnola Angélica Liddell, Salt. dispersed della regista e attrice inglese Selina Thompson, Outside del regista russo Kirill Serebrennikov.
Nella sesta edizione del Monologfestival al Theaterdiscounter di Berlino si riconosce come leitmotiv il tema della visione fantastica della realtà come hanno sviluppato, tra i tanti artisti di spessore internazionale, Juliana Oliveira in Future Love, Lisa Charlotte Friederich in Ein Tag im Universum, Gotta Depri e Hauke Heumann in Fashion Fiction.
Si incentra sulla cultura in età pandemica e sull'urgenza di creare reti nuovi contatti di ampio raggio il festival Grenzenlos Kultur allo Stadttheater di Magonza dove si sono susseguiti spettacoli di prosa e danza, performances e installazioni. Si segnalano le esibizioni di Maija Karhunen con Ajima, Glad Teater con Your Eyes my Sight, Bertrand Lesca e Nasi Voutsas con The End.
In Theaterbau si apprendono dettagliate descrizioni relative a edifici teatrali di recente costruzione quali il nuovo Volkstheater di Monaco e il Gymnasium di Bonn.
Il testo del mese, pubblicato in versione integrale in Das Stück, è Am Ende Licht di Simon Stephens. Presentato in prima assoluta allo Schauspielhaus di Stoccarda per la regia di Elmar Goerden e interpretato da qualificati attori – Sylvana Krappatsch, Peer Oscar Musinowski e Nina Siewert – il dramma presenta la storia folle di una famiglia contemporanea i cui componenti vivono rapporti di assoluta estraneità, in quanto imprigionati da episodi deliranti.
di Massimo Bertoldi
Indice
Franz Wille
Wie wir wurden, was jetzt ist: Volker Lösch und Claudia Bauer blicken in Leipzig und Dresden zurück ins Heute
Katrin Ullmann
Christian Barons Ein Mann seiner Klasse in Hannover
Eva Behrendt
In Berlin spielt Edouard Louis sich selbst, und Sebastian Hartmann inszeniert Dostojewskis Der Idiot
Gerhard Preßer
In Bochum. Robert Borgmann, Johan Simons und Oliver Frljic an Stoffen über Macht und Missbrauch
Falk Schreiber
Hamburg interessiert sich gleich doppelt für Die Räuber – mit Schiller und Bonn Park
Silvia Stammen
Pinar Karabuluts Uraufführung von Sivan Ben Yishais Like Lovers Do (Memoiren der Medusa) in München
AKTEURE
AKTEURE
Ein Gespräch mit Robert Wilson über Raum, Stille, Bewegung und seine Gründe für die Kunst
FESTIVALS
FESTIVALS
Anja Quickert
Das FIND-Festival der Berliner Schaubühne zeigt Arbeiten von Kirill Serebrennikov, Ren Hang, Selina Thompson und Angélica Liddell
Anna Fastabend
Das Monologfestival des Berliner Theaterdiscounters mit neuen Einblicken in die Freie Szene
Jan-Paul Koopmann
Grenzenlos Kultur in Mainz beleuchtet die Situation für Künstler:innen mit Behinderung
THEATERNEUBAU
THEATERNEUBAU
Silvia Stammen
Das Münchner Volkstheater eröffnet sein neues Domizil mit Marlowe und Bonn Parks schrillem Highschool-Masucal
DAS STÜCK
DAS STÜCK
Jürgen Berger
Simon Stephens Am Ende Licht im Staatstheater Stuttgart
CHRONIK
CHRONIK
Berlin - Martha Gornicka Still Live
Chemnitz - Philipp Löhle Jede Stadt braucht ihre Helden
Frankfurt - Witold Gombrowicz Yvonne, die Burgunderprinzessin
Graz - nach Mary Shelley Der letzte Mensch
Karlsruhe - nach Christa Wolf Medea. Stimmen
Köln - Rimini Protokoll Utopolis
Leipzig - Sarah Kilter White Passing
Mannheim - Ivana Sokola Kill Baby
Osnabrück - Simon Stephens Fortune
Stuttgart - Bola de Carne Algo pasó (La última obra)
Wien - Lydia Haider Zertretung – 1. Kreuz brechen oder Also alle Arschlöcher abschlachten
DATEN
Premiere nim Dezember
On Tour / Freie Szene
TV-Theater
BÜCHER
Michael Laages über Edgar Selge Hast du uns endlich gefunden
Bernd Noack über Ferdinand Schmalz Mein Lieblingstier heißt Winter
Franz Wille über Günther Rühle Ein alter Mann wird älter
Eva Behrendt über Sasha Marianna Salzmann Im Menschen muss alles herrlich sein
Barbara Burckhardt über Klaus Pohl Sein oder Nichtsein
Blaus Völker über Georg Lukács: Texte zum Theater
Falk Schreiber über Carl Hegemann Dramaturgie des Daseins
Vorschau
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