Theaterheute, Nr. 10, Oktober 2021



64 pp., euro 18,00
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 24/01/2022

La copertina

Questo numero di «Theaterheute» si apre con le pagine di Aufführungen, la sezione dedicata alle recensioni degli spettacoli principali prodotti nei teatri dell'area tedesca. Allo Schauspielhaus di Amburgo Karin Kenkel ha proposto Richard the Kid & the King, rielaborazione drammaturgica degli shakespeariani Heinrich VI e Richard III con l'aggiunta di estratti da Eddy the King di Tom Lanoye e Schlachten di Luk Perceval. Uno spettacolo crudo e cupo incentrato sull'analisi della brutalità del potere, interpretato da Kristof Van Boven, Lina Beckmann, Bettina Stucky, Kate Strong, Cecily Neville.

Nel programma del Thalia Theater figura Der Idiot di Dostojevskij secondo la versione curata da Johan Simons, attenta alla resa psicologica dei personaggi senza compromettere la forza delle tematiche sociali presenti nel testo. Accanto al protagonista Jens Harzer si sono esibiti Felix Knopp, Marina Galic, Maja Schöne.

Al Berliner Ensemble è stato allestito Dreigroschenoper di Brecht/Weill per la regia di Barrie Koskys che si è avvalso di un impianto scenografico formato da un'enorme parete di scaffali vuoti occupati dagli attori. Uno spettacolo dominato dai personaggi femminili affidati a Cynthia Micas, Constanze Becker e Bettina Hoppe, affiancate da Nico Holonics, Tobias Bieri, Nico Went.

Dalla programmazione del Maxim Gorki Theater di Berlino emergono due produzioni molto importanti. Porta la firma di Nurkan Erpulat la messinscena di Treulicht dal romanzo di Deniz Ohde ambientato nel mondo del proletariato industriale nella Germania degli anni Novanta, con Cigdem Teke, Aysima Ergün e Wojo van Brouver impegnati nei ruoli principali di un allestimento crudo e di marcata denuncia sociale. Anche 1000 Serpentinen Angst è ricavato dall'omonimo romanzo di Olivia Wenzedl incentrato sulla storia di una donna di colore, figlia di un comunista e nipote di una punk anarchica. La regia di Helena Recke consegna il ruolo della protagonista a Shari Asha Crosson.

Segnalazioni di allestimenti di pregevole fattura artistica provengono anche dall'Austria, a partire da Maria Stuart di Schiller in scena al Burgtheater di Vienna per la cura di Martin Kušej che legge la tragedia in chiave contemporanea cercando di approfondire il linguaggio del corpo e le tensioni erotiche dei vari personaggi affidati all'estro espressivo di Birgit Minichmayr nel ruolo del titolo, e con lei Bibiana Beglau, Rainer Galke, Hat Turan, Norman Hacker. Lo stesso dramma era stato presentato al festival di Salisburgo come Das Bergwerk zu Falun di Hugo von Hofmannsthal, allestito da Jossi Wieler e interpretato da André Jung, Marcel Kohler, Hildegard Schmahl, Sylvana Krappatsch.

La rivista berlinese dedica ampio spazio ai Festivals. Si inizia con Theater der Welt di Düsseldorf che si è svolto in presenza offrendo agli spettatori un ricco e variegato programma impreziosito da artisti internazionali come Puppen Company con Leben und Zeit des Michael K., l'indonesiano Garla Nugraho con The Planet - A Lament, il duo estone Ene-Liis Semper e Tiit Ojasoo impegnato nella performance Kunst.

Di rilievo sono risultate anche le Wiener Festwochen in occasione dei primi settant'anni di attività, festeggiati con variegate proposte che spaziano dal teatro musicale (Burt Turrido. An Opera di Nature Theater of Oklahoma) alla danza (The Slowest Urgency di Philipp Gehmacher, Lavagem di Alice Ripoll), riservando particolare attenzione al teatro di prosa. Tra le tante commedie spiccano Love e Faith, Hope and Charity di Alexander Zeldin, la coinvolgente Catarina e a beleza de matar fascistas di Tiago Rodrigues e Der Gewehre der Frau Kathrin Angerer di René Pollesch.

Si occupa di tematiche legate alla storia del Novecento e alla globalizzazione il Kunstfestival di Weimar inaugurato da 438 Tage NSU-Prozess di Nuran David Calis in cui si rievocano i crimini nazisti. Hanno riscosso ampi consensi di pubblico e di critica Und alle Tiere rufen: dieser Titel rettet die Welt auch nicht mehr, novità di Tomas Köck (regia di Marie Bue), e le performances Gold e Coal dal ciclo Landscapes and Bodies #1–5 di Daniel Kötter, Sarah Israel e Elisa Limberg.

Il testo del mese (Das Stück), pubblicato in versione integrale in questo numero di «Theaterheute», è Tragödienbastard dell'emergente Ewe Benbenek che ha debuttato allo Schauspielhaus di Vienna per la regia di Florian Fischer. Si tratta di una commedia polifonica di ricordi famigliari legati a movimenti migratori cui non mancano momenti di denuncia sociale circa le ingiustizie e le discriminazioni razziali contemporanee.



di Massimo Bertoldi

Theaterheute, Nr. 10, Oktober 2021

Indice




Indice

INHALT

 

FOYER

Torsten Kutschke

Liebe Leeserinnen, liebe Leser!

Der Theaterverlag und seine Zeitschriften haben neue Eigentümer

 

AUFFÜHRUNGEN

Franz Wille

Gut und Böse

Karin Henkels Richard the Kid & the King-Projekt und Johan Simons Dostojewski-Inszenierung Der Idiot in Hamburg

Dietrich Diederichsen

Die Idylle des Sarkasmus

Barrie Koskys Neuauflage der Dreigroschenoper am Berliner Ensemble

Anna Fastabend

Von den miesen Kritzeleien des Lebens

Autofiktionale Gegenwartsromane am Berliner Gorkj Theater: Deniz Ohdes Streulicht und Olivia Wenzels 1000 Serpentinen Angst

Wolfgang Kralicek

Die Nackten und die Untoten

Jossi Wieler Hofmannsthal-Ausgrabung und Martin Kušej inszeniert Maria Stuart in Salzburg


AKTEURE

«Ich will nicht mit Netflix konkurrieren»

Alexander Giesche im Gespräch über postpandemische Kunst, Erfahrung und Veränderung am Theater


FESTIVALS

Dorothea Marcus

Klänge, die vom Himmel fallen

Theater der Welt startet in Düsseldorf mit einem Jahr Verspätung und markiert eienen Zeitenwechsel im internationalen Gastspielbetrieb

Wolfgang Kralicek

Europa – die fragile Illusion

Die zweite Folge der Wiener Festwochen mit einem Schwerpunkt auf Sebstbefragung

Katrin Ullmann

Auf der Hochbrücke

Das Festival Theaterformen in Hannover setzt Zeichen im öffentlichen Raum

Torst Ibs

Zwischen Utopie und Archiv

Das Kunstfest Weimar stellt große Frangen

Falk Richter

Bewegung und Berührung

Das Internationale Sommerfestival Hamburg schwärmt in die Stadt


DAS STÜCK

Eva Behrendt

Zugang über die Wut

Ewe Benbenek und ihr Mülheimer Siegerstück Tragödienbastard


CHRONIK

Kling, klang, klong

Berlin - Kleist Michael Kohlhaas», Simon Stone nach Lorca Yerma

Bochum - Mercy Dorcas Otieno Who the F*** are you, mich zu fragen, woher ich wirklich komme?, Sibylle Berg Viel gut Essen», Aischylos Der gefesselte Prometheus

Keiner wie er

Frankfurt - Thomas Bernhard Der Theatermacher

Göttingen - Noah Haidle Alles muss glänzen

Hamburg - Saša Stanišic Herkunft

Lübeck - Heinrich Mann Der Untertan

Mannheim - nach Schiller Die Jungfrau von Orleans

Stuttgart - Roland Schimmelpfennig Siebzehn Skizzen aus der Dunkelheit, Nancy Harris Leuchtfeuer


DATEN

Premieren in Oktober

On Tour/Freie Szene

TV-Theater


MAGAZIN

Feier des Durchwurstelns

Neue Stühle und ein neuer Direktor für das Festival in Avignon: Tiago Rodrigues folgt auf Oliver Py

Ein Manifest belarussischer Theater

Das neue Soloprogramm von Josef Hader

Das Athen-EpidaurusFestivals wagt einen Neustart

 

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