The Bloomsbury Handbook of Sonic Methodologies

A cura di Michael Bull e Marcel Cobussen

New York, Bloomsbury, 2021, 825 pp., £ 134,00
ISBN 978-1-5013-3875-5

Data di pubblicazione su web 10/01/2022

La copertina

Il volume è pubblicato nella serie dei manuali Bloomsbury, il cui intento è quello di delineare i parametri salienti e lo stato dell'arte delle discipline e sotto-discipline accademiche; tuttavia, per le caratteristiche del tema che affronta – le “metodologie sonore” – la raccolta curata dal sound scholar Michael Bull e dallo specialista di cultura uditiva e filosofia della musica Marcel Cobussen presenta di necessità un taglio fortemente interdisciplinare. Gli autori degli oltre cinquanta saggi qui raccolti afferiscono infatti tanto ai diversi campi dell'umanistica quanto a quelli delle arti e delle scienze “dure”; ossia, nelle intenzioni dei curatori, a tutti i diversi settori in cui il suono può rivestire una centralità. Teorici, operatori e artisti sono dunque invitati a riflettere tanto sul ruolo del suono nelle proprie discipline di riferimento quanto sulle proprie pratiche espressive e di ricerca. L'obiettivo è fornire una panoramica ampia sulle materie e metodologie in cui il suono rappresenta propriamente l'oggetto dell'indagine, oppure il mezzo privilegiato attraverso cui questa si costruisce.

Nell'introduzione, pensata come un informale dialogo a distanza tra Bull e Cobussen (confinati nei rispettivi paesi a causa della pandemia di Covid-19), i due curatori toccano brevemente alcune questioni cruciali. In primo luogo, la sostanziale marginalizzazione del cosiddetto global South negli studi sul suono, recentemente al centro di un dibattito stimolato da Gavin Steingo e Jim Sykes (Remapping Sound Studies, Durham-London, Duke University Press, 2019): in questo senso, si problematizzano e giustificano i limiti del volume, che pur trattando esperienze distribuite su tutto il globo, contiene in larga misura contributi di autori attivi nelle istituzioni del wealthy West. In seconda istanza, si critica il “dualismo metodologico” che connoterebbe i sound studies e che rifletterebbe la presunta differenza ontologica tra fare e pensare, tra pratica e teoria che caratterizza il sapere accademico: si privilegia piuttosto una visione dinamica che guarda alle metodologie della ricerca come a pratiche materiali-discorsive attraverso le quali è possibile esplorare le relazioni tra suono ed esseri umani e non-umani. D'altronde, un certo post-umanesimo informa la riflessione sul metodo proposta da Bull e Cobussen, che si nutre delle prospettive di Donna Haraway e Karen Barad e che intenzionalmente contrasta il sogno occidentale di una conoscenza pura, non mediata. Gli orizzonti prospettati dai curatori sono ulteriormente argomentati nei densi testi introduttivi che si collocano in capo alle tre sezioni in cui si struttura il libro.

Aperta da un saggio “vertiginoso” di Bull attorno alle connessioni sonore che è possibile tracciare (nel senso di Ernst Bloch) attraverso tempo, spazio e cognizione, la prima sezione offre una panoramica teorica di rara ampiezza su come il suono viene indagato o usato in diverse discipline. Si fa il punto sulle metodologie sonore e sul ruolo del suono in campi quali l'antropologia (Alexandrine Boudreault-Fournier), la biologia ambientale (Wouter Halfwerk), la letteratura (Justin St. Clair), la filosofia (Elvira Di Bona, Naomi Waltham-Smith), la medicina (Jos J. Eggermont), la pedagogia (Neil Verma), gli studi su scienza e tecnologia (Joeri Bruyninckx e Alexandra Supper), l'urbanistica (A. Lex Brown). Altri contributi sono dedicati a questioni teoriche più propriamente afferenti ai sound studies: James G. Mansell si concentra sul modo in cui si configura la percezione uditiva in epoche e contesti storici differenti; Tyler Shoemaker affronta i nodi che emergono dall'impatto del new materialism sugli studi sul sonoro; André Fiebig e Brigitte Schulte-Fortkamp danno conto delle metodologie di indagine del paesaggio sonoro nel contesto della psicoacustica, soffermandosi in particolare sul soundwalk; infine, Salomé Voegelin critica la tendenza a “ventriloquizzare” le pratiche sonore attraverso il paradigma visivo e logocentrico del “pensiero muto”, proponendo piuttosto un approccio basato sulle possibilità conoscitive della sound art, dello storytelling sonoro, delle “parole-gesto”, del canto, sulla falsariga delle riflessioni di Luce Irigaray, Rosi Braidotti e della stessa Barad.

La seconda sezione raccoglie descrizioni di progetti di ricerca in cui le metodologie proprie dell'arte sonora (come la registrazione ambientale, gli esercizi di improvvisazione, il soundwalk, la performance musicale) sono adoperati come peculiari strumenti gnoseologici per esplorare aspetti diversi della realtà. Questi artisti-ricercatori guardano alle pratiche creative come a mezzi per dischiudere esperienze e affetti inediti, sensibilità e consapevolezze altre, attivando procedure sperimentali non teleologiche, ossia creando le condizioni perché possa verificarsi l'inaspettato. Sulla sperimentazione e sul trinomio arte-metodo-conoscenza si sofferma Cobussen nell'interessante testo introduttivo, mettendo in evidenza la dimensione performativa della ricerca artistica, in cui teoria e pratica coincidono. Si dà così spazio a etnografie sonore (Stefan Östersjö e Nguyễn Thanh Thủy, Paul Thompson), esplorazioni tecnologiche (Edwin van der Heide, Jana Winderen), performance e installazioni che possono anche contribuire al benessere individuale e collettivo agendo, per esempio, sull'ambiente acustico (Jordan Lacey), o stimolando una maggiore consapevolezza sui problemi del cambiamento climatico (Jonathan Gilmurray).

Nella terza sezione, dedicata ai casi di studio, l'indagine della dimensione sonora permette di riflettere su questioni molto variegate – dalla crisi economica argentina del 2001 (Violeta Nigro Giunta) alle strategie di rigenerazione urbana adottate a Liverpool (Jacqueline Waldock), dalle tematiche del genere e del femminismo (Marie Thompson) a quelle del post-coloniale (Annette Hoffmann). Le diverse metodologie sonore fin qui illustrate trovano così nuova concretezza e nuovi significati. L'accostamento di un numero così ampio di approcci differenti e perfino contraddittori permette di comporre, per “diffrazione”, un quadro sfaccettato e complesso che ci insegna molto sulla interrelazione fra regimi di ascolto e regimi discorsivi, così come sulla inevitabile e al tempo stesso fruttuosa precarietà di ogni metodologia sonora.



di Giulia Sarno

The Bloomsbury Handbook of Sonic Methodologies

Indice


Bloomsbury

Indice

Indice

 

Introduction 

Michael Bull e Marcel Cobussen

Section One: Disciplines, Methodologies, Epistemologies.

1. Introduction to Section 1: Sonic Forms and the Temporalities of Silence 

Michael Bull


2. Sonic Methodologies in Anthropology 
Alexandrine Boudreault-Fournier


3. Sonic Methodologies by Way of Deconstruction

Naomi Waltham-Smith


4. Nature's Music: Sonic Methodologies in the Study of Environmental Biology 

Wouter Halfwerk


5. Hearing With: Researching the Histories of Sonic Encounter 

James G. Mansell

 

6. Sonic Methodologies in Urban Studies 

Christabel Stirling

 

7. Sound and Pedagogy: Taking Podcasting into the Classroom 

Neil Verma

8. Sonic Methodologies in Literature 

Justin St. Clair

 

9. Sonic Materialism and/as Method Tyler Shoemaker


10. Sonic Methodology In Philosophy 

Elvira Di Bona


11. Sonic Methodologies in Science and Technology Studies 

Joeri Bruyninckx e Alexandra Supper


12. The Sonic Environment in Urban Planning, Environmental Assessment and Management 

A. Lex Brown


13. Sonic Methodologies In Medicine 

Jos J. Eggermont


14. Soundscape as Methodology in Psycho-Acoustics and Noise Management 

André Fiebig e Brigitte Schulte-Fortkamp


15. Sonic Methodologies of Sound 

Salomé Voegelin

Section Two: Sound Arts, Musics, Spaces


16. Introduction to Section II: Art – Research – Method 

Marcel Cobussen


17. Ambulatory Sound-making: Re-writing, Re-appropriating, “Presencing” Auditory Spaces 

Elena Biserna


18. Sound Installations for the Production of Atmosphere as a Limited Field of Sounds 

Jordan Lacey


19. Fragile Devices: Improvisation as an Interdisciplinary Research Methodology 

Rebecca Caines


20. “The Music Comes from Me”: Sound as Auto-ethnography 

Darla Crispin


21. Sound Beyond Representation. Experimental Performance Practices in Music

Lucia D’Errico


22. Performing Centrifugal Sound 

G Douglas Barrett


23. How to Cut Up a Record? 

Paul Nataraj


24. Directing Listening: Sound Design Methods from Film to Site-responsive Sonic Art 

Ben Byrne


25. Sound, Space, and Pneumatic Valves. Using Pneumatic Valves as Sound Sources to Create Spatial Environments 

Edwin van der Heide


26. The Overheard - An Attuning Approach to Sound Art and Design in Public Spaces 

Marie Højlund, Jonas R. Kirkegaard, Michael Sonne Kristensen, Morten Riis


27. Sound on Sound: Considerations for the Use of Sonic Methods in Ethnographic Fieldwork inside the Recording Studio 

Paul Thompson


28. Ecological Sound Art 

Jonathan Gilmurray


29. Hydrophonic Fields 

Jana Winderen intervistata da Stefan Helmreich


30. Melt Me Into the Ocean: Sounds from Submarine Spaces 

Yolande Harris


31. Attentive Listening in Lo-fi Soundscapes: Some Notes on the Development of Sound Art Methodologies in Vietnam 

Stefan Östersjö e Nguyễn Thanh Thủy

Section Three: Geographies, Politics, Histories


32. Introduction to Section III: Listening as Method 

Marcel Cobussen


33. Auditory Diagramming: A Research/Design Practice 

Alex Arteaga

 
34. Close Listening: Approaches to Research on Colonial Sound Archives 

Annette Hoffmann


35. Sonic Feminisms: Doing Gender in Neoliberal Times 

Marie Thompson


36. Sound as City Maker: Developing Participatory Collaborative Process to Work With Sound as an Urban Resource. The Case of Mr. Visserplein (Amsterdam, NL) 

Edda Bild, Michiel Huijsman, Renate Zentschnig


37. Dropping Down Low: Online Soundmaps, Critique, Genealogies, Alternatives 

Angus Carlyle


38. Listening as Methodological Tool: Sounding Soundwalking Methods 

John L. Drever


39. Sounding Wild Spaces: Inclusive Mapmaking Through Multispecies Listening Across Scales 

Alice Eldridge, Jonathan Carruthers-Jones, Roger Norum


40. The Emergence of Voices in an Indian Bus Stand: An Ethnographic and Acoustic Approach 

Christine Guillebaud


41. Historical Sounds: A Case Study 

Aimee Boutin


42. Sonic Writing

Holger Schulze


43. Silence of Maua: An Atmospheric Ethnography of Urban Sounds 

Jean-Paul Thibaud


44. Sound Design Methodologies: Between Artistic Inspiration and Academic Perspiration 

Nicolas Misdariis e Daniel Hug


45. The Sounds of the 2001 Argentine Crises: Soundscapes of Protest, Music, and Sound Art 

Violeta Nigro Giunta


46. The Sound System of the State: Listening for Ideology in the Soundscape of Conflict 

Tom Tlalim

 

47. Sonifications Sometimes Behave So Strangely 

Paul Vickers


48. The Conflicting Sounds of Urban Regeneration in Liverpool 

Jacqueline Waldock


49. Ethnographies Sounded on What? Methodologies, Sounds, and Experience in Cairo 

Vincent Battesti


50. Podcast Preservation and the Noise of Saved Sounds 
Jeremy Wade Morris


51. The Earview as a Border Epistemology: An Analytical and Pedagogical Proposition for Design 

Pedro J.S. Vieira de Oliveira


52. Hacking Composition: Dialogues with Musical Machines 

Ezra J. Teboul