ĞIl castello di Elsinoreğ, a. XXXII, 2019, n. 80
Stefania Onesti indaga l'affermarsi della danza nella seconda metà del Settecento
attraverso lo studio di contratti e altri documenti, concentrandosi in
particolare sul Teatro San Carlo di Napoli (1781-1782) e sul Nuovo di Padova
(1791). Se Simonetta de Filippis analizza la produzione
teatrale di David Herbert Laurence, Franco Perrelli si dedica
al rapporto tra la regia di Bergman e la tradizione teatrale svedese.
Infine Roberta Ferraresi riflette sulla svolta di gusto
interdisciplinare che caratterizza gli studi sul teatro italiano tra gli anni
Sessanta e Ottanta del Novecento.A seguire, le recensioni di Roberto Alonge a tre titoli
pirallendiani nelle messinscene di Geppy Gleijeses, Filippo Dini, Spiro Scimone
e Francesco Sframeli.
Per concludere, Mattia Mantovani si
occupa del volume On Ibsen and Strindberg. The Reversed Telescope dello
stesso Perrelli (Cambridge Scholars Publishing, 2019).
di Benedetta Colasanti
Trascriviamo di seguito l'Indice del volume:
Trascriviamo di seguito l'Indice del volume:
Saggi
Sonia
Bellavia
Da Schröder
a Gotter. Riflessioni sulla pratica del teatro tedesco al tempo dello Sturm und
Drang
Stefania Onesti
Scritture e ballerini: alcuni esempi contrattuali per il ballo pantomimo
Simonetta de Filippis
Experimentalism and Ideology in D.H. Laurence's Theatre
Franco Perrelli
Ingmar Bergman e la tradizione
Roberta Ferraresi
ĞAnni di teatrologia sotto pressioneğ. Per una storia della rifondazione degli studi italiani di spettacolo
Spettacoli
Roberto Alonge
Pirandello Pirandello Pirandello (Gleijeses, Dini, Scimone/Sframeli)
Libri
Mattia Mantovani
La vicinissima lontananza di due giganti
Abstracts
«Il castello di Elsinore», a. XXXII, 2019, n. 80
111 pp.
Ed. cartacea:
euro 20
Ed. digitale (pdf):
euro 9,99