Theaterheute, Nr. 5, Mai 2017



80 pp., euro 15,00
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 22/09/2017

(La copertina)

Questo numero di «Theaterheute» si apre con una serie di articoli di approfondimento dedicati agli annuali Theatertreffen di Berlino, la prestigiosa manifestazione dedicata ai dieci spettacoli riconosciuti come i più importanti prodotti in lingua tedesca nel corso della recente stagione.

Il criterio adottato per la selezione, spiegato in un'intervista a due giurati (Shirin Sojitrawalla e Christian Rakow), sembra privilegiare l'attore-performer piuttosto che l'arte  attorica intesa quale possesso di un ricco repertorio verbale e gestuale, come emerge del resto dagli allestimenti in questione: Five Easy Pieces di Milo Rau, Real Magic del gruppo Forced Entertainment, Pfusch di Herbert Fritsch, Traurige Zauberer di Thomas Luz, Die Borderline Prozession di Kay Voges, Die Räuber di Schiller, Die Vernichtung di Ersan Mondtag e Olga Bach, 89/90 di Claudia Bauer e Matthias Huber, Der Schimmelreiter di Theodor Storm e Drei Schwestern di Simon Stone da Čechov. Come prevedibile non mancano i nomi dei grandi esclusi: Bekannte Gefühle, gemischte Gesichter di Christoph Marthalers, Wir Hunde di Signa e Arthur Köstler e Nicht schlafen di Alain Platel. 

Una delle rivelazioni della manifestazione berlinese è stata Birte Schnöink, coprotagonista di Der Schimmelreiter per la regia di Johan Simons. All'attrice del Thalia Theater di Amburgo è dedicato un bel profilo in cui si ripercorrono le tappe cruciali della sua carriera, da Ophelia in Hamlet – Inszenierung di Luk Perceval al ruolo eponimo di Käthchen von Heilbronn di Kleist (regia di Bastian Kraft) e a Romeo and Juliet (regia di Jette Steckel). La ricorrente e delicata questione relativa alla diversificazione tra teatri maggiori e minori, con conseguente esclusione dei secondi dai Theatertreffen, è discussa e approfondita in un'intervista rilasciata dalla regista Claudia Bauer. 

Il ricco cartellone dell'annuale rassegna di Mühlheim si caratterizza per un taglio marcatamente politico incentrato sulla crisi e sulle contraddizioni delle democrazie liberali contemporanee. Tra i titoli figurano Empire di Milo Rau, Wut di Elfriede Jelinek, Europa Verteidigen di Konstantin Küspert e la novità Die Vernichtung di Olga Bach. Il testo di quest'ultimo, che si può leggere in versione integrale nelle pagine di Das Stück, è dedicato al terrorismo odierno, come spiega l'autrice nell'intervista concessa alla redazione di «Theaterheute». 

La ricca e documentata sezione di Aufführungen, in cui si raccolgono le recensioni dei principali allestimenti realizzati in area tedesca, inizia con due produzioni del viennese Burgtheater. Die Welt im Rücken di Thomas Melle è la riduzione drammaturgica del suo quarto romanzo che tratta il tema della malattia con pungenti discorsi rivolti alla consolazione religiosa. Incisiva e moderna la regia di Jan Bosse, con Joachim Meyerhoff applaudito protagonista. Antù Romero Nunes si affida a un cast interamente femminile per la rappresentazione di Orestea di Eschilo confezionando uno spettacolo tenebroso con taglio horror cinematografico, come bene hanno espresso Andrea Wenzl, Barbara Petritsch, Sarah Viktoria Frick, Caroline Peters, Irina Sulaver, Aenne Schwarz e Maria Happel. 

Si passa alla scena di Monaco, dove Lena Newton ha proposto Die Selbstmord – Schwestern dall'omonimo romanzo di Jeffrey Eugenides (1933), che la regia di Susanne Kennedy adatta sul palcoscenico dei Kammerspiele con un'ambientazione ricca di citazioni figurative tratte dalla cultura tibetana, con gli attori che dialogano con le marionette. 

Al Residenztheater è stato applaudito In einem Jahr mit 13 Monden, che il polacco Aureliusz Śmigiel ha elaborato dall'omonima opera di Fassbinder affidandone a Thomas Loibl e Mathilde Bundschuh i ruoli principali. Di un certo rilievo sono risultate le produzioni dello Schauspielhaus di Amburgo, a partire dal dramma Der zerbrochne Krug di Kleist allestito da Michael Thalheimer in chiave moderna, attento a cogliere le tensioni sociali connesse alle relazioni tra i vari personaggi affidati all'estro di Josefine Israel, Christoph Luser, Markus John e Carlo Ljubek. Luci e musiche tenebrose hanno accompagnato Julia Wieninger impegnata nel monologo Psychose 4.48 di Sarah Kane per la regia di Katie Mitchell. 

Anche nella programmazione dello Schauspiel di Stoccarda spiccano titoli importanti: Ehen in Philippsburg, rielaborazione dell'omonimo e primo romanzo di Martin Walser da parte di Stephan Kimmig, che affianca a Felix Klare un gruppo di apprezzati attori formato da Michael Stiller, Verena Wilhelm, Horst Kotterba, Sandra Gerling e Matti Krause. Il beckettiano Glückliche Tage (Happy Days) compete alla regia di Armin Petras, che si è dimostrato molto attento alla psicologia dei personaggi, assunti con adeguati mezzi espressivi da Franziska Walser e Oscar Musinowski. 

Allo Schauspiel di Lipsia Enrico Lübbe ha intrecciato Brecht con Eschilo nella drammaturgia di Die Maßnahme/Die Perser, per dimostrare in modo molto efficace la continuità storica delle dinamiche belliche attraverso il ricorso a un linguaggio scenico violento e demoniaco. Geister sind auch nur Menschen di Katja Brunner è una riflessione in chiave umoristica sui valori universali della democrazia. Affidato alla regia attenta e funzionale di Claudia Bauer, il testo ha impegnato, tra gli altri, Andreas Dyszewski, Julia Preuss, Katharina Schmidt e Timo Fakhravar. L'espressionismo del giovane Brecht costituisce la leva creativa dell'allestimento di Sebastian Baumgarten di Im Dickicht der Städte in scena al Gorki Theater di Berlino e recitato con convinzione da Dimitrij Schaad e Aleksandar Radenković. 

In Kunstpolitik si legge un'intervista al senatore Klaus Lederer che parla della scena teatrale con particolare attenzione ai contributi statali accresciuti a favore del potenziamento delle compagnie indipendenti. 

Le pagine di Essay sono occupate dalla pubblicazione di estratti dal recente libro di Ilija Trojanow, Nach der Flucht (Frankfurt, Fischer, 128 pp.). L'argomento dominante è il fenomeno migratorio contemporaneo. 


di Massimo Bertoldi

Indice


Inhalt

 

FOYER

Patria Benecke

Ein feiner nationalistischer Nebel 

… liegt über Großbritannien, seit der Brexit metter of fact ist


BEST OF…

Eva Behrendt

Querfronten, Zaubergesten und rasende Rituale

Das Berliner Theatertreffen 2017

 

Was fehlt beim…Theatertreffen, wen man Falk Schreiber, Wolfgang Kralicek und Andreas Wilink fragt?

Die Wiederkehr des absurden Theaters ...

Ein Gespräch mit den TT Juror*innen Shirin Sojitrawalla und Christian Rakow

 

Falk Schreiber

Die Frau vom Meer

Ein Porträt der Thalia – Schauspielerin Birte Schnöink

«Ich hab mich nie irgendwo beworben»

Ein Gespräch mit der Regisseurin Claudia Bauer über das Pendeln zwischen großen und kleinen Bühnen, Ost und West

 

Franz Wille

Die Überbringer der Botschaft

Die Mülheimer Stücke 2017

Im Terror der Millenials

Ein Gespräch mit Olga Bach über die Stückentwicklung von Ersan Mondtags Die Vernichtung

 

AUFFÜHRUNGEN

Eva Behrendt

So schön kann Wahnsinn sein

Wien: Jan Bosse dramatisiert mit Joachim Meyerhoff, Thomas Melle, Antu Romero Nunes inszeniert Aischylos‘ Orestie

 

Silvia Stammen

Zeig mir das Spiel vom Tod

In München reanimiert Aureliusz Smigiel Fassbinders In einem Jahr 12 Monden, Susanne Kennedy führt Die Selbstmord Schwester nach Jeffrey Eugenides ins Totenreich

 

Barbara Burckhardt

Das Strömen der Gedanken

Am Hamburger Schauspielhaus inszeniert Michael Thalheimer   Kleists Zerbrochnem Krug, Katie Mitchell Sarah Kanes Psychose 4.48

Andreas Jüttner

Glückliche Tage in Philippsburg

In Stuttgart entdeckt Jan Bosse den Tschechow in Walser, Armin Petras den Walser in Beckett

Christian Rakow

Zurück zur Unschuld

 Enrico Lübbe kombiniert in Leipzig Brecht und Aischylo, Claudia Bauer zeigt Katja Brunners Geister sind auch nur Menschen

Franz Wille

Der Gangster von der Bar

Sebastian Baumgarten inszeniert Dickicht nach Brecht am Berliner Maxim Gorki Theater


KULTURPOLITIK

Der Meister der zwei Prozent

Ein Gespräch mit dem neuen Berliner Kultursenator Klaus Lederer über erste Erfolge und große Baustellen


ESSAY

Ilija Trojanow

Von den Verstörungen

Erfahrungen aus einem Leben nach der Flucht


CHRONIK

Basel - Schiller Wilhelm Tell

Bonn - Alexander Eisenach Der Zorn der Wälder

Dortmund/Köln - Mike Daisey Trump, Julian Pörksen Wir wollen Plankton sein

Hannover - Erich Maria Remarque Die Nacht von Lissabon

Frankfurt - Patrick Marber Drei Tage auf dem Land

Linz - Hans-Werner Kroesinger/Regine Dura Swap – Wem gehört die Stadt?

Nürnberg - Gerhart Hauptmann Die Ratten

Potsdam - Maxi Obexer Gehen und Bleiben

Schwerin - Franz Molnár  Liliom


DATEN

Premieren im Mai

On tour

Suchlauf

Programmhinweise

 


MAGAZIN

Milo Raus Five Easy Pieces im französichen Wahlkampf

Das Theater Freiburg feiert Eurotopia

Herbert Achternbusch sucht am Münchner Volkstheater Dogtown Munich

Lars Montag verfilmt Helmut Krausser

Theaterdramaturgie – ein Lehrbuch

Henning Fülle untersucht die Reformbeiträgen der Freien Szene

 

Vorschau

 

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