Theaterheute, Nr. 4, April 2017



72 pp., euro 15,00
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 07/07/2017

La copertina

Molti e piuttosto interessanti sono gli spettacoli recensiti in Aufführungen, la sezione di apertura di questo numero della rivista berlinese che si occupa delle produzioni principali realizzate nei paesi dell'area tedesca.

Si inizia con il goethiano Faust in scena alla Volksbühne di Berlino. La regia di Frank Castorf trasforma i personaggi in pavidi uomini al tempo del colonialismo di inizio Novecento alla ricerca di piacere ed edonismo. Il testo, arricchito di citazioni da Frantz Fanon, Aimé Cesairé, Émile Zola, Paul Celan, Lord Byron, Klaus Kinski, ha impegnato per sette ore gli interpreti: Lilith Stangenberg, Thelma Bauberg, Valery Tscheplanowa (Margarete), Martin Wuttke (Faust), Marc Hosemann (Mephisto) e Hanna Hilsdorf (Homunculus).

Ersan Mondtag firma la regia di Antigone und Ödipus, collage di testi tratti da Sofocle e Euripide, e sceglie un taglio marcatamente cinematografico in grado di attualizzare le fonti antiche. Sul palco del Gorki Theater si sono distinti Yousef Sweid, Tanya Erartsin, Kate Strong, Benny Claessens e Orit Nahmias. Si rimane nella capitale tedesca con la messinscena di Gespenster al Deutsches Theater. Al dramma di Ibsen il regista Sebastian Hartmann accorpa lunghi estratti da Der Vater di Strindberg, per confezionare uno spettacolo tutto giocato sulla resa psicologica dei personaggi interpretati da Edgar Eckert, Lina Pöppel, Felix Goeser.

Le due produzioni dello Schauspielhaus di Zurigo condividono il tema della perversione sessuale: Alvis Hermanis adatta Madame de Sade di Yukio Mishima in una cornice scenografica di eleganza settecentesca in cui si muovono Lisa-Katrina Mayer, Kuan-Ling Tsai e Friederike Wagner. Milo Rau recupera Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pasolini, dimostrando grande rigore storico e filologico. La prova degli attori è risultata eccellente, da Michael Neuenschwander a Nora Tosconi, Matthias Grandjean, Noha Badir e Nikolai Gralakin.

Willkommen è il titolo della novità di Lutz Hübner e Sarah Nemitz che ha debuttato allo Schauspiel di Düsseldorf per la regia di Sönke Wortmann e l'interpretazione di Sonja Beisswenger, Moritz Führmann e Cathleen Baumann. Nello stesso teatro è stato allestito Michael Kohlhaas dalla novella di Kleist nella lettura scenica di Matthias Hartmann, che elabora un'ambientazione contemporanea riflettendo sul tema della giustizia.

Toshiki Okada ha presentato con successo al pubblico dei Kammerspiele di Monaco il suo nuovo testo Nō Theater.

Di non trascurabile qualità risultano le produzioni dello Schauspiel di Francoforte. Ulrich Rasche affronta Sieben gegen Theben/Antigone da Eschilo e da Sofoclecon dodici attori che recitano con toni duri e aspri anche nell'espressione gestuale. Ich, ein Anfang di Sasha Marianna Salzmann è un testo incentrato sulla ricerca di sé, affidato alla regia di Bernadette Sonnenbichler e a qualificati attori quali Yodit Tarikwa, Miriam Joya Strübel e Sina Martens. Conclude questa ricca rassegna la segnalazione di Wer einmal aus dem Blechnapf frisst che Luk Perceval ha ricavato dall'omonimo romanzo di Hans Fallada del 1924 sui rapporti spigolosi vissuti da una coppia interpretata da Tilo Werner e Christina Geisse.

Nelle pagine di International Andrea Klaeui mette a confronto le posizioni di Emmanuel Macron, Ariane Mnouchkine e Massimo Furlan in merito alle diversità culturali. Segue un prezioso intervento dell'attore Zhang Xian che, oltre a tracciare i percorsi creativi della sua attività artistica, delinea una breve storia del teatro cinese dal periodo maoista a oggi.

L'intervento pubblicato in questo fascicolo della rivista è un estratto dal volume di recente pubblicazione Zeitgenössisches Theater in Cina a cura di Cao Kefei, Sabine Heymann e Christoph Lepschy (Berlin, Alexander, 2017).

Autore di romanzi e racconti, Clemens Setz esordisce come drammaturgo con la commedia Vereinte Nationen, storia di una difficile relazione tra padre e figlio complicata dalla diversità dei linguaggi generazionali. Lo scrittore austriaco, intervistato da «Theaterheute», illustrata la struttura e i contenuti del testo che si può leggere in versione integrale nelle pagine di Das Stück. L'opera ha debuttato al Nationaltheater di Mannheim per la regia di Tim Egloff e l'interpretazione nei ruoli principali di Nina Gamet, David Müller e Anne-Marie Lux.

In Berlinale 2017 si legge un'attenta valutazione dei film tedeschi in rassegna alla sessantaseiesima edizione del prestigioso festival cinematografico. Oggetto di approfondimento sono Wilde Maus del debuttante e cabarettista austriaco Josef Hader; Helle Nächte di Thomas Arslan con Georg Friedrich protagonista; Rückkehr nach Montauk di Volker Schlöndorff e interpretato da Stellan Skarsgard e Nina Hoss; la tragicommedia The Party di Sally Potter; In Zeiten des abnehmenden Lichts di Matti Geschonneck; e Selbstkritik eines bürgerlichen Hundes per la regia di Julian Radlmaier.

Le pagine di Nachruf sono dedicate a Patrick Schlösser, regista di Düsseldorf recentemente scomparso, autore di importanti e apprezzati spettacoli come lo shakespeariano Der Kaufmann von Venedig (2012), Edward II. di Marlowe, Don Carlos di Schiller, cui si aggiungono pregevoli allestimenti di musical come The Black Rider e Jekyll and Hyde, nonché l'opera rock Tommy.


di Massimo Bertoldi

Theaterheute, Nr. 4, April 2017

Indice




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Inhalt

FOYER

Res Bosshart
Debatte und Kunst
Der Schweizer Theatermacher über die abgesagte Diskussion mit dem AID – Ideologen Marc Jongen in der Zürcher Gessnerallee


AUFFÜHRUNGEN

Dietrich Diederichsen
The Season of the Witch
Frank Castorf holt zum Farewell Goethes Faust auf die Berliner Volksbühne

Franz Wille
Geister der Vergangenheit
Am Gorki Theater kombiniert Ersan Mondtag Antigone und Ödipus, am DT beschwört Sebastian Hartmann Ibsens Gespenster

Eva Behrendt
Jeder kann ein Tisch werden
In Zürich stilisiert Alvis Hermani Mishimas Madame de Sade, Milo Rau reinszeniert mit dem Theater Hora Pasolinis 120 Tage von Sodom

Gerhart Preusser
Kütt et, wie et kütt
Willkommen von Hübner/Nemitz und Michael Kohlhaas in Düsseldorf, inszeniert von Sönke Wortmann und Matthias Hartmann

Silvia Stammen
Endstation Geisterbahnhof
Toshiki Okada zeigt an den Münchner Kammerspielen Nô Theater

Peter Michalzik
Fragen nach dem Grund
Sieben gegen Theben / Antigone lässt in Frankfurt Ulrich Rasche aufmarschieren, Sasha Marianna Salzmann sucht Ich, ein Anfang

Barbara Burckhardt
Ecce homo
Luk Percevals Fallada - Dramatisierung Wer einmal aus dem Blechnapf frisst am Hamburger Thalia Theater


INTERNATIONAL

Andreas Klaeui
Warten auf die Geschichte
Frankreich vor der Wahl: Theater für die kulturelle Diversität von Ariane Mnouchkine und Massimo Furlan

Zhang Xian
Wortlose Blicke auf der Straße
Der chinesische Theatermacher beschreibt sein Theater des Widerstands von der Mao-Zeit bis heute


DAS STÜCK

Der unheimliche Kern des Ganzen
Ein Gespräch mit dem Grazer Schriftsteller Clemens Setz übers Erzählen und den Reiz des Böses.

Franz Wille
Vater, Mutter, Kind
Clemens Setz’ Vereinte Nationen, uraufgeführt in Mannheim


BERLINALE
 
Barbara Burckhardt

Von Würsten und Windhunden
Männerfilme, Männerthemen – die deutschen Filme auf der 66. Berlinale von Schlöndorff, Andres Veiel u. a.

NACHRUF

Andreas Wilink
Nah bei den Dämonen
Zum Todd des Regisseurs Patrick Schlösser 


CHRONIK
Dresden - Konstantin Küspert das ende der menschheit, Thomas Freyer kein land. August
Göttingen - Gesine Schmidt Der Nutznießer 
Hamburg -  Gintersdorfer Klaßen Der allmächtige Baumeister aller Welten, René Pollesch Ich kann nicht mehr
Ingolstadt - Volker Schmidt djihad
Kassel - Rebekka Kricheldorf Das blaue Licht/Dienen
Köln - nach Goethe Faust I, Hannah Moscovitch Kleines
Rudolstadt - Niklas Rådström Die Bibel
Stuttgart - Eugene O’Neill Eines langen Tages Reise in die Nacht
Wien - Péter Kárpáti nach E.T.A. Hoffmann Klein Zaches, Martin McDonagh Hangmen (Die Henker)


DATEN

Premieren im April 
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Programmhinweise


MAGAZIN
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