Theaterheute, Nr. 7, Juli 2014



Nr. 7, Juli 2014, pp. 72, euro 12,50
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 06/10/2014

La Copertina

 

«Theaterheute» si apre con “Aufführungen”, sezione riservata alle recensioni degli spettacoli più importanti di recente produzione in area tedesca. Si inizia con Die Schutzbefohlenen di Elfriede Jelinek in scena al Nationaltheater di Mannheim per la regia di Nicolas Stemann, attenta nello sviluppare sulla scena una storia inquietante di pakistani alla ricerca di asilo politico, come hanno interpretato con coerenza Felix Knopp, Daniel Lommatzsch, Barbara Nusse, Sebastian Rudolph. La novità della scrittrice austriaca è raccolta in versione integrale nelle pagine di “Das Stück” di questo numero della rivista berlinese. Tararabumbia, per la regia di Msitry Krimov, è ispirato a Tre sorelle di Anton Cechov da cui assume la malinconia trasferita in una storia che vede come protagonista la cappella musicale di un reggimento militare russo. Sorprendono la performance di Toshiki Okada, il principale regista asiatico alla guida della Chelfitsch Theater Company, con la novità Super Premium Soft Double Vanilla Rich, e Kiste im Koffer di Kuro Tanino con il suo gruppo Niwa Gekidan, in cui emerge l'estro espressivo di Hideaki Washio. non mancano elementi di interesse nella scena berlinese, a partire da Baumeister Solness di Ibsen affidato alla regia di Frabk Castorf nella produzione della Volksbühne. Il ruolo del titolo spetta a Marc Hosemann, abile nell'esibire i tratti di modernità del personaggio. Il Deutsches Theater ospita la messinscena di Wassa Schlesnowa di Maxim Gorki, curata con rigore espressivo e gusto figurativo verso i linguaggi della contemporaneità da Stephan Kimmig, che affida i ruoli principali a Corinna Harfouch, Katharina Marie Schubert, Christoph Franken, Alexander Khuon. Il pubblico dello Schauspiel di Colonia ha applaudito Habe die Ehre di Ibrahim Amir, un intreccio di matrimoni e assassini scritto nel 2013 e allestito da Stefan Bachmann con la partecipazione di Johannes Bwenecke, Mohamed Achour, Jacob Leo Stark, Sabine Orléans. E si sono divertiti pure gli spettatori della rappresentazione di Waffenschweine, commedia di Volker Lösch presentata sul palco dello Schauspiel di Bonn caratterizzata dall'intreccio di situazioni comiche e acrobazie verbali alimentate da un gruppo di bravi attori quali Daniel Breitfelder, Samuel Braun, Jonas Minthe, Hajo Tuschy. Due sono gli spettacoli di rilievo prodotti dallo Sxchauspielhaus di Zurigo: Matto regiert, che Sebastian Nübling ricava dall'omonimo romanzo di Friedrich Glauser del 1936, è un testo che affronta il tema della psichiatria legata alla criminalità. La regia si addentra nelle pieghe narrative del dramma e armonizza con coerenza l'esibizione corale degli attori, tra i quali figurano i nomi di Michael Neuenschwander, Tim Porath, Lukas Holzhausen, Jirka Zett. Mentre Ein Held unserer Zeit, commedia tratta dall'omonima opera narrativa di Michail Lermontov, rilegge in chiave moderna intrecci di storie sentimentali ambientate all'interno del mondo militare che annoverano come protagonisti Dagna Litzenberger, Johannes Sima e Milian Zerzawy. Infine meritano considerazione le proposte del Theater Bremen, a partire da Die Zehn Gebote, spettacolo ispirato al film televisivo Dekalog – 1 del 1988 e adattato alla scena da Krzysztof Kieslowwski Piesiewicz che risulta anche nel ruolo degli interpreti guidati dalla regia di Dusan David Parizek. Anche Lost proviene dal repertorio televisivo che Alexander Giesche trasforma in un'installazione molto incisiva sotto il profilo estetico e gestuale secondo quanto hanno realizzato in scena Justus Ritter e lo stesso Giesche.

 

In “Ausland”, le pagine di «Theaterheute» dedicate alla scena internazionale, si leggono brevi note critiche dedicate ad Ariane Mouchkine in occasione dei cinquant'anni di attività del Théâtre du Soleil, recentemente festeggiati con la messinscena dello shakesperiano Macbeth, impreziosito dalla partecipazione di Serge Nicolaii e Nrupama Nityanandan. 

 

Il profilo artistico di Angélica Liddell occupa le pagine di “Akteure”. Della performer spagnola sono ricordati i suoi principali successi, dall'iniziale Das Wendy-Syndrom fino al recente Tandy (Cycle of the Resurrections). Segue la pubblicazione di un intervento di Simon Stephen, che presenta la figura artistica di Chris Thorpe.

 

Al centro delle pagine di “Freie Szene” si incontra Matthias Pees, nuovo intendente dello Künstlerhaus Mousonturm di Francoforte, che illustra le linee guida di questa importante istituzione del teatro indipendente attiva in Germania.

 

Il servizio di “Nachwuchs” racconta i saggi finali delle principali scuole di teatro, quali Akademie  für Sarstellende Kunst di Badeen-Württemberg, Hochschule für Schauspielkunst “Ernst Busch” di Berlino, Institut für Medien und Theater dell'Università di Hildesheim, Otto-Falckenberg di Monaco, Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte, Hochschule der Künste di Zurigo.

 

“Nachrufe”, ossia l'inserto della rivista berlinese in cui trovano posto gli uomini di spettacolo recentemente scomparsi, si apre con il ricordo di Horst Sagert, artista, costumista, scenografo e regista attivo al Deutsches Theater di Berlino dal 1947 al 1970, poi allo Schauspielhaus di Zurigo dove collabora con Benno Besson e successivamente si lega alla Berliner Ensemble e poi a Peter Zadek. Si prosegue con il ricordo di Rolf Boysen, attore di lungo corso dei Kammerspiele di Monaco, dove si è distinto, tra l'altro, in un memorabile König Lear (1992) e in Shylock in Kaufmann von Venedig (2008), spettacoli entrambi diretti da Dieter Dorns.

di Massimo Bertoldi

Theaterheute

Indice




Indice

 

Inhaltsverzeichnis

 

FOYER

 

Burkhard Kosminski

Offener Brief

Die Schuldenbremse könnte der Kultur den Rest geben

 

AUFFÜHRUNGEN

 

Franz Wille

Nur die ganze Welt

«Theater der Welt in Mannheim» eröffnet mit Elfriede Jelinek, einer Tschechow-Revue, Toshiki Okada im Supermarkt u.v.a.

 

Eva Behrendt

Alles für die Firma

Unternehmer-Crash in Berlin: Gorkis Wassa Schelesnowa am DT, Castorfs Selbstporträt Baumeister Solness in der Volksbühne

 

Gerhard Preußer

Ehrenhampelmänner

Stefan Bachmann inszeniert in Köln Ibrahim Amirs Habe die Ehre, Volker Lösch obduziert in Bonn Waffenschweine

 

Stephan Reuter

Ein Fall für Zweifler

Romandramatisierungen in Zürich: Sebastian Nüblings Glauser-Adaption Matto regiert und Lermontows  Held unserer Zeit 

 

Falk Schreiber

Alles Tand

Sinnsuche in Bremen mit Dusan David Parizeks Version der  Zehn Gebote und Alexander Giesches  Lost

 

AUSLAND

 

Andreas Klaeui

Hingetuschte Möglichkeiten

Ariane Mnouchkine präsentiert im Théâtre du Soleil Macbeth

 

AKTEURE

 

Christine Wahl

«Der Feminismus interessiert mich null»

Ein Porträt der spanischen Radikalperformerin Angélica Liddell 

 

Simon Stephens

Weil ich ihn essen will

Eine Laudatio auf Chris Thorpe anlässlich des Berliner Stückemarkts 

 

FREIE SZENE

 

Gerald Siegmund

Im Land der ängstlichen Kriegsgewinnler

Matthias Pees’ Start als Intendant des Frankfurter Mousonturms – erste Eindrücke und ein Gespräch

 

NACHWUCHS

 

Falk Schreiber

Sweatshop Stadttheater

Das Körber Studio Junge Regie, die elfte Ausgabe

 

NACHRUF

 

Christoph Funke

Zukunft im Gepäck

Der Bühnenbildner und Universalkünstler Horst Sagert ist tot 

 

Peter von Becker

Der Menschensucher

Zum Tod des Schauspielers Rolf Boysen

 

CHRONIK

 

Aachen – Monika Gintersdorfer Partir à l’aventure

Frankfurt/Main – Ibsen  Nora

Hamburg –   Roland Schimmelpfennig SPAM. 50 Tage, Clemens Bechtel Cargo Fleisch

Hannover – Soeren Voima nach Rolf Thiele Das Mädchen Rosemarie

Karlsruhe – Georg Kaiser Gas I & II

Luzern – Katja Brunner  Ändere den Aggregatzustand deiner Trauer

München – Eyel Weiser Nystagmus – Eine große deutsche Kunstausstellung

Stuttgart – Kleist/Heine Die Marquise von O./Drachenblut, Oliver Kluck Der Hund des alten Mannes

Zürich – Goldoni Der Diener zweier Herren

 

DATEN

Premieren im Juli

On Tour

Suchlauf

 

MAGAZIN

In Norwegen bearbeitet das Theater die Breivik-Attentate

Performance-Kunst beim Stückemarkt des Theatertreffens

Ulf Schmidt gewinnt beim Heidelberger Stückemarkt

Drei Bücher von und zu Augusto Boal

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