Theaterheute, Nr. 1, Januar 2014



Nr. 12, Januar 2014, pp. 64, € 12, 00
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 31/03/2014

La copertina

 

“Starts/Aufführungen”, ossia la sezione di apertura di questo numero di «Theaterheute» dedicata alle recensioni degli spettacoli deputati all'apertura delle varie stagioni, dimostra la vitalità e varietà delle proposte nei paesi di lingua tedesca. Spicca il rinnovato Gorki Theater di Berlino, dove Nurkan Erpulat ha scelto il cechoviano Kirschgarten letto in chiave postmoderna con velate critiche all'economia contemporanea. Tra gli attori si sono distinti Marleen Lohse, Sesede Terziyan, Taner Sahintürk. Seguono Schwimmen lernen di Marianna Salzmann per la cura scenica di Hakan Savas Micas con Dimitrij Schaad e Anastasia Gubareva protagonista anche di Der Russe ist einer, der Birken liebt di Olga Griasnova. Ultima proposta è stata la messinscena di Er sagt mir nichts, das sogenannte Draußen di Sybille Berg firmata da Sebastian Nübling abile nell'orchestrare sul palcoscenico la delicata e divertente parodia del mondo giovanile. Al Deutsches Schauspielhaus di Amburgo si parla di drammi a contenuto migratorio, dominati dalla delinquenza e dalla prostituzione come in Nach Europa, che la regista Friederike Keller ricava dal romanzo Drei starke Frauen di Marie Ndiaye e affida a Bettina Stucky e Peter Thiessen i ruoli principali.

 

Altra significativa produzione è stata l'installazione Schwarzen Augen, Maria negli ambienti della stazione ferroviaria cittadina da parte della compagnia Signa. Il Thalia Theater ha iscritto nella propria programmazione la messinscena di Hedda Gabler con Patrycia Ziolkowska nella parte del titolo affiancata da Jens Harzer e Dadiel Lommatsch. La regia di Jaqn Bosse, secondo il giudizio della critica, alleggerisce la forza del testo con banali soluzioni comiche arbitrariamente distribuite lungo lo svolgimento del dramma ibseniano. Allo Schauspielhaus sempre di Amburgo è stata applaudita la rappresentazione di Alle Weiter kennen Sie aus dem Kino di Martin Krimp. Ispirata ad Euripide, la tragedia affronta il tema della continuità storica dell'uso della forza a fini politici. La regia di Katie Mitschell rende i personaggi malvagi e spigolosi e crea tensione tra la parola e il gesto degli attori che si riconoscono in Bastian Reiber, Josephine Gehlhaar, Rébecca Marie Méhne e Tinka Fürst. Altrettanto ricca di appuntamenti è risultato il cartellone predisposto a Bonn. Nello spazio dei Kammerspiele, Alice Buddeberg ha portato sul palcoscenico Karl und Rosa, riduzione dell'omonimo romanzo di Alfred Döblin e segnatamente la prima parte intitolata November 1918, puntando l'attenzione sui protagonisti e antagonisti della repubblica di Weimar, come correttamente hanno saputo interpretare Glenn Glotz (Karl) e Sophie Basse (Rosa).

 

Al Theater Bonn la regia di Dominik Locher ha messo gli attori (Samuel Braun, Anna von Haebler, Laura Sundermann) a contatto con Fräulein Julie di August Strindberg seguendo un'impostazione di tipo psicologico, sostenuta da un massiccio uso di inserti musicali pop. Anche il dramma büchneriano Leonce und Lena è scandito dal ritmo di musiche pop-rock, per effetto della regia improntata sullo show televisivo animato dalle esibizioni di Knarf Rellöm,Thomas Hartzmann, Samuel Braun, Glenn Goltz, Julia Keiling. Infine in Metropolis, Jan-Christoph Gockel recupera l'omonimo film di Fritz Lang e approfondisce le tematiche connesse, quali l'utopia, la nostalgia, la tecnologia, il futuro. La città di Brema omaggia Elfriede Jelinek con produzioni distribuite lungo la stagione teatrale. Al Thalia Theater, Mirko Bortsch ha presentato la novità Tod-krank.Doc, dove il tema della malattia assume esiti metaforicamente catastrofici in un folle incontro tra zombi e angeli, affidati alla resa scenica di Betty Freudenberg, Gabriele Möller-Lukasz, Susanne Meyer. Ci si trasferisce allo Schauspielhaus di Francoforte per parlare di Idioten, rielaborazione drammaturgica e allestimento da parte di Stefan Kimmig dell'omonimo romanzo dostoevskijano con Isaak Dentler e Nico Holonics nei panni dei protagonisti. Nello stesso teatro Oliver Reese si è occupato di Wille zur Wahrheit di Thomas Bernhard, distribuendo i monologhi a cinque attori diversi. “Starts/Aufführungen” termina allo Schauspielhaus di Vienna con la messinscena di Die Ereignisse di David Greig, tragedia in cui si sviluppano tematiche legate all'anticolonialismo che contrappongono i due protagonisti, Florian von Manteuffel e Franziska Hackl.

 

In “Akteure” si legge il profilo artistico dedicato a Martin Crimp, recentemente scomparso, seguendo con particolare attenzione la fortunata ricezione della sua opera da parte dei teatri tedeschi, come dimostra la recente premiere di In der Republik des Glückes allestita al Deutsches  Theater di Berlino per la regia di Rafael Sanchez. Il testo del drammaturgo inglese si può leggere in versione integrale nella sezione “Das Stück” di questo numero di «Theaterheute».

 

Le pagine di “Theorie” sono occupate dalla segnalazione di una serie di interessanti libri di recente pubblicazione e dedicati al tema del linguaggio teatrale, soprattutto del corpo, inteso come artistica e ricreativa esperienza collettiva.

 

In “Aussland”, la rivista berlinese offre una dettagliata panoramica delle nuove tendenze maturate nell'ambito del teatro russo contemporaneo.

di Massimo Bertoldi

Theaterheute

Indice




Indice

 

INHALT

 

FOYER

Eva Behrendt

Ja, was denn nun?

Der Berliner Kulturetat, nicht eigehaltene Versprechungen und Systeme, die man nicht gegeneinander ausspielen sollte

 

STARTS/AUFFÜHRUNGEN

Eva Behrendt

Freundliche Übernahme

Shermin Langhoffs neues Gorki Theater erzählt von einer hybriden Gesellschaft

Franz Wille

Himmelfahrt mit Vorhang

Karin Beiers Schauspielhaus startet mit SIGNA, Friederike Heller und Katie Mitchell, das Thalia antwortet mit Hedda Gabler

Gerhard Preußer

Weniger ist nicht mehr, aber jünger

Nicola Bramkamp will die Angst aus dem Bonner Schauspiel vertreiben

Tobias Becker

Legenden des Leidens

Eine Schlingensief-Hommage: Jelineks Tod-krank.Doc in Bremen

Christine Wahl

Von allen Furien verlassen

Familienzwist am Deutschen Theater mit Stefan Puchers «Elektra»-Inszenierung und Lot Vekemans’ Gift

Peter Michalzik

Unter Textgebirgen

Dostojewskijs Idiot und Thomas Bernhards Autobiografie in Frankfurt

Wolfgang Kralicek

Der Chor und der Tod

David Greigs Die Ereignisse in Wien und London inszeniert, jeweils von Ramin Gray

 

AKTEURE

Patricia Benecke

Die richtige Antwort ist noch lange keine Lösung

Martin Crimp, der Autor mit den Tandem-Dramen – ein Porträt

Martin Crimps In der Republik des Glücks in Berlin

  

THEORIE

Nikolaus Müller-Schöll

Das Wir kehrt wieder

Utopie und Alltag des Kollektivs: Bücher zum Thema der Saison

 

AUSLAND

Peter Michalzik

Die verspätete Nation

Künstler- und andere Begegnungen in Weißrussland

  

CHRONIK

Berlin - Shakespeare  Hamlet

Graz - Andrzej Stasiuk Thalerhof, Yael Ronen  Niemandsland

Heidelberg - Rebekka Kricheldorf  Sergeant Superpower rettet Amerika

Karlsruhe - Tobias Rausch  Aus – Das Leben nach dem Spiel

Koblenz - Daniela Dröscher Eheleute und Ehelose

Königsstein - Anders Thomas Jensen  Adams Äpfel

Konstanz - Herta Müller Herztier

Magdeburg - Giuseppe Verdi/Francesco Maria Piave Macbeth

München - René Pollesch Gasoline Bill

Nürnberg - Wolfram Lotz Einige Nachrichten an das All

Oberhausen - Lucy Kirkwood/Katie Mitchell Die Schöne und das Biest

 

DATEN

Premieren im Januar

On Tour

 

MAGAZIN

Die 10. ARD-Hörspieltage

Regie- und Performance-Nachwuchs beim Münchner Spielart-Festival

Joachim Meyerhoff schreibt an seinen Memoiren weiter

Euro-Scene Leipzig, die 23. Folge

Schlingensief-Retrospektive in den Berliner Kunstwerken

 

IMPRESSUM

 

VORSCHAU

 

DAS STÜCK

Martin Crimps In der Republik des Glücks