Il cinema negli anni Trenta
Firenze, Le lettere, 2013, pp. 330, euro 25
ISBN 9788860876935
Data di pubblicazione su web 08/02/2014
Il cinema negli anni Trenta è frutto del lungo e accurato lavoro di ricerca di Fabio Andreazza sul percorso professionale di Ettore M. Margadonna, dall'impegno nella critica e saggistica cinematografica, alla redazione di soggetti e sceneggiature.
Nell'attività giornalistica, Margadonna assiste alla fase magmatica di formazione della critica cinematografia italiana, partecipandovi attivamente esponendo le proprie idee su questioni fondamentali come «transizione dal muto al sonoro, divismo, autorialità, generi, recitazione, politica industriale, ecc»[1].
Il volume di cui qui ci occupiamo, allude non tanto – o meglio non solo – al cinema prodotto negli anni Trenta, quanto piuttosto a quello che in quel decennio viene pensato e analizzato da Margadonna attraverso la sua attività di saggista e giornalista. Ne consegue una raccolta concentrata principalmente sugli scritti apparsi su «Comoedia» (1930-34), molti dei quali confluiranno in seguito in Cinema ieri e oggi (1932), prima storia del cinema pubblicata in Italia. A questi, su un versante più divulgativo si affiancano gli articoli redatti per il rotocalco popolare «Cinema Illustrazione» e, dopo il “divorzio” da Rizzoli, i testi apparsi sul settimanale «L'Eco del Mondo» caratterizzati dalla marcata connotazione politica (pur antifascista, Margadonna si iscrive al sindacato fascista dei giornalisti, assumendo posizioni allineate al regime) e dall'interesse per lo sviluppo della produzione cinematografica nazionale, espresso nella posizione protezionistica dell'autore. L'attenzione per il pubblico popolare rimarrà una costante nella sua produzione critica, dalla quale emerge la concezione del cinema come un'arte essenzialmente popolare, che possiede al tempo stesso i connotati dell'industria e la cifra dell'Arte.
Il cinema come “rapsodo del nostro tempo” e il concetto crociano del regista come unico autore del film saranno due tra i principali leitmotiv della sua “poetica” cinematografica, mentre il passaggio al sonoro costituirà l'occasione per celebrare i fasti del muto, individuando negli anni Venti il decennio di massima maturità espressiva del nuovo mezzo.
Dopo sporadici interventi – un soggetto nel 1935; la sceneggiatura de Il feroce Saladino nel 1937; nonché un paio di prose (1927) e un racconto a tema cinematografico – nel 1938 la militanza critica di Margadonna cede definitivamente il passo all'attività di sceneggiatore, nella quale Pane, amore e fantasia (Luigi Comencini, 1953) oltre ad essere tra i risultati più noti, incarna la sintesi metonimica del suo pensiero cinematografico, fondato sul concetto di cinema come specola della contemporaneità, che dal quotidiano e dalla dimensione minuta del borgo natio e delle tradizioni popolari trae la sua linfa vitale.
Oltre che da una breve nota introduttiva di Gian Piero Brunetta, la raccolta è aperta dall'ampio saggio Cinema arte popolare, puntuale analisi storico-critica di Fabio Andreazza, che fornisce gli strumenti per la lettura degli scritti di Margadonna ivi riprodotti: una raccolta di trenta saggi (quasi tutti apparsi su «Comoedia»); una più breve antologia di articoli pubblicati su altre testate; infine due racconti dedicati a Charlie Chaplin e Gloria Swanson.
Chiude circolarmente il prezioso volume, che colma un vistoso vuoto nella storiografia del cinema italiano, l'articolo di Gian Piero Brunetta, Ettore Margadonna, critico e storico del cinema (1989).
[1] Ettore Margadonna, Il cinema negli anni Trenta, a cura di Fabio Andreazza, Firenze, Le Lettere, 2013, p. 10.
di Elisa Uffreduzzi
Il cinema negli anni Trenta
Indice
INDICE GENERALE
Nota introduttiva di Gian Piero Brunetta
Cinema arte popolare di Fabio Andreazza
Nota al testo
IL CINEMA NEGLI ANNI TRENTA
Saggi
I disegni animati. Attori esemplari e avventure strabilianti
Films italiani: Rotaie
La linea generale del cinema russo
Postilla al programma della nuova cinematografia italiana
King Vidor, poeta della sua terra
La comicità cinematografica
Il cinema alla guerra
Il mistero di Greta Garbo
Del cinedramma
Chapliniana
Lo scenario, formula del film
René Clair, ultimo venuto
Come si lancia un cinema (crisi e pubblicità cinematografica)
Avvenire poetico del cinema
Federico Walter Murnau
Parabola del “parlato”: il “dubbing”
Il “senso del Cinema” negli europei
Scuola e scuole del cinema
Nuove tendenze del cinema americano
Il realismo nel cinema europeo
Pessimismo critico nel cinema
Cinema davanguardia
Progetto e costruzione del film
Officine di Cinelandia: visita alla Cines
Errori di Sternberg
Mimica ed espressione nel cinema
La rinascita del melodramma
Cinema-cinema
Nota sul film storico
Registi nostri. Mario Camerini
Articoli
Spiraglio sui misteri del cinema
Noi, spettatori
Noi, spettatori
Noi, spettatori (III)
Lettera aperta sul cinema italiano
Film senza patria
Ora o mai più
Lesempio di Flaherty
Piccolo breviario di Don Chisciotte
Ognuno a casa sua
Ciò che Hollywood non può fare
Racconti
Commiato di Charlot
Dal romanzo Filmcity
Ettore Margadonna, critico e storico del cinema di Gian Piero Brunetta
Bibliografia
Scritti sul cinema di Ettore M. Margadonna
Indice dei film