Teresa Viziano
La Ristori. Vita romanzesca di una primadonna dell’Ottocento


San Miniato (Pisa), La conchiglia di Santiago, 2013, pp. 428
ISBN 9788897405108

Data di pubblicazione su web 26/06/2013

La copertina

 

L'ultimo libro su Adelaide Ristori scritto da Teresa Viziano - che, per aver a lungo studiato l'attrice, meglio di chiunque altro ne conosce le vicende – ha il valore di un'impresa audace e meritoria. Il volume è infatti un vero e proprio monumento eretto intorno all'intensa vita della marchesa Capranica del Grillo, ovvero di colei che ha fondato un nuovo modo di essere e di sentirsi Primadonna, dell'accorta pioniera della riproposizione di un nomadismo attorico declinato su scala mondiale, della campionessa di una competente e innovativa gestione dell'impresa capocomicale. Perfino Eleonora Duse, a cui per anagrafe toccò di prenderne simbolicamente il posto, pur non invidiandola – né tantomeno imitandola – guardò a lei come ad un esempio tanto perfetto da apparirle irraggiungibile e irriproducibile.

 

Tale donna meritava certo lo sforzo di un completo recupero memoriale, ma non era però scontato che qualcuno assumesse su di sé, e con tanta generosità, l'onere di ricomporre, compulsando una sterminata messe di documenti originali, il “giorno per giorno” di una vita vissuta in modo tanto programmaticamente ordinato, quanto originalmente eccezionale. Il cimento insomma era tale da “far tremare le vene e i polsi”. Non ha invece tremato la penna di Teresa Viziano che con indefessa pazienza ha puntualmente ricostruito i reali, concreti e documentabili spostamenti di un'esistenza spesa quasi interamente in un vorticoso e necessitato moto perpetuo, costellato da molte fatiche e innumerevoli trionfi. L'inseguimento qui attuato, e compiuto attraverso il recupero capillare delle numerose tracce lasciate dall'attrice, è risultato degno del più tenace ed esperto detective e ha prodotto la fedele cronaca di una biografia “romanzata” che, senza nulla concedere all'indugio della compiaciuta divagazione, punta a restituire al lettore una decisa, neutra ed esaustiva, esposizione dei fatti.

 

Fatti che – ovviamente – non mancano, e che, anzi, sgorgano innumerevoli componendosi in un racconto costruito quasi interamente attraverso il riflesso delle parole dell'attrice o di chi, così nell'intimità come nelle avventure artistiche, più le è stato vicino: il marito, manager e marchese, Giuliano Capranica del Grillo. Se infatti l'autrice sceglie di dare al suo libro una veste dichiaratamente non saggistica, preferendo a quello dello studio un andamento più liberamente narrativo, tuttavia dietro ad ogni pagina è possibile scorgere in filigrana la presenza del reale contenuto di una lettera, di un telegramma, di un ricordo, un tempo direttamente vergati dalla sapiente mano dell'attrice, da quella del marchese Giuliano, suo marito, o da quelle di coloro –  in verità non pochi – che contribuirono al successo della ditta Ristori-Capranica e che quindi con i due coniugi, per necessità e urgenze lavorative, costantemente corrispondevano.

 

I documenti da cui il volume trae la sua linfa vitale sono conservati in diversi archivi (soprattutto quelli del Museo Biblioteca dell'Attore di Genova e della Biblioteca del Burcardo di Roma) e si presentano qui riordinati all'interno di una cronologica cornice narrativa che svela i processi produttivi della macchina teatrale di Adelaide Ristori, evidenziandone la prosaica e quotidiana materialità. Sfilano così in ordinata successione tutte le piazze battute in giro per il mondo dalla più itinerante delle Compagnie teatrali della seconda metà dell'Ottocento ed emergono, in primo piano, gli affanni, le trattative, i disagi, le sorprese, le fatiche, le moderate curiosità, i rapporti sociali di un'esperta e blasonata capocomica, costantemente alle prese con ripetuti e pericolosi viaggi, accettati con rassegnata sopportazione e compiuti per mare e per strada ferrata, toccando, talvolta rocambolescamente, tutti i continenti del globo terrestre. Sullo sfondo, ma costantemente presenti, gli incerti e nebulosi avvenimenti di un'Italia che stenta a compiersi e decollare ed a cui la marchesa-attrice guarda, quasi sempre da lontano, con perplesso e partecipe coinvolgimento. È una Patria comunque amata ma da cui, per lavorare in sintonia con la sua arte e con la sua alta visione della professione attorica, la Grande Attrice è continuamente costretta a “emigrare”. Da quella stessa patria le giungono, insieme a quelle di una stagnante crisi politica ed economica, le notizie dei decessi dei suoi più cari congiunti, troppo lontani per poter essere da lei pietosamente sepolti. Una testimonianza, quest'ultima, forse secondaria, ma così umanamente brutale da far capire come neppure all'attrice-marchesa, fondatrice della più imponente industria teatrale fino ad allora tentata, sia riuscito sfuggire al destino da sempre toccato in sorte ai suoi colleghi, più e meno illustri: sottoporsi a dolorosi e sfiancanti viaggi per poter lavorare.

 

Completano e arricchiscono il libro cinquantadue belle immagini, per la maggior parte inedite, che illustrano varie fasi della vita di Adelaide Ristori, ritraggono l'attrice in scena e fuori scena e danno un volto alle persone che ne hanno accompagnato l'esistenza. A buon diritto Teresa Viziano può considerare quest'ultimo suo libro, interamente dedicato alla biografia dell'attrice e che perfettamente si integra con l'altro, corposissimo, dedicato invece alla sua arte (Il palcoscenico di Adelaide Ristori, Roma, Bulzoni, 2000) «la conclusione di tanti anni di ricerche sull'attrice». Anni, aggiungiamo noi, evidentemente non sprecati.

di Francesca Simoncini

La Ristori. Vita romanzesca di una primadonna dell’Ottocento

Indice



Adelaide Ristori in
Maria Stuarda
di Friedrich Schiller.
Foto Disdéri, Parigi
(Museo Biblioteca dell'Attore)

 



 

Adelaide Ristori in
Macbeth,
scena del sonnambulismo.
Foto Hansen &Weller, Copenaghen (Museo Biblioteca dell'Attore)

Indice

 

Indice

 

PARTE PRIMA

1. Nata sotto una buona stella.

2. L’amore cambia il corso della sua vita.

3. Nasce Virginio Pio tra i rombi del cannone.

4. Finalmente sposi.

5. Che fare?

6. Rientro nella Compagnia Sarda reale di nome non più di fatto.

7. Nel funestassimo 1854 Giuliano decide di conquistare Parigi e Londra.

8. Una grande tragédienne si rivela.

9. Rachel libera il campo.

 

PARTE SECONDA

1. Con l’addio alla Reale prende il via la Compagnia Drammatica Italiana diretta da Adelaide Rostori.

2. Giuliano aveva avuto la fortuna d’avere nelle mani un talento come quello d’Adelaide e non l’aveva lasciato languire.

3. Riprendono le relazioni diplomatiche tra Regno Sardo e Russia. Giuliano parte per San Pietroburgo.

4. A Parigi Inferno per Salvini e Paradiso a Londra per la Ristori con Lady Machbetto.

5. In Spagna due necessità nella vita: mangiare e vedere la Ristori.

6. Dall’attentato di Orsini all’ultima volta che recitò a Vienna.

7. Giuditta trionfa a Parigi, ma viene proibita a Londra e Venezia.

8. La Ristori una rivoluzionaria? Il Re di Napoli si allarma.

9. Giuditta a Torino è grido di guerra.

10. Dopo Spagna e Portogallo la guerra di secessione allontana il sogno americano.

11. Dopo il giro per l’Europa mentre si prepara la spedizione dei Mille ritorno in Italia a rischio di guerra civile.

12. A San Pietroburgo la Ristori incontra il Ministro degli Esteri Gorchacov dietro incarico di Cavour.

13. Lei recita in francese ma il Ministro di Stato contrasta il suo lutto per la morte di Cavour.

 

PARTE TERZA

1. Giuseppe Verdi canta per i marchesi Capranica.

2. Bernard Ullman fa nuovamente intravedere l’America ma la guerra di secessione continua.

3. Si ripiega ma Ullman non demorde e riesce a portare la Ristori in Inghilterra.

4. Per formare un genovese occorrono 7 ebrei, per un palermitano 21 genovesi.

5. In giro pericolosamente per il Mediterraneo.

6. Les deux Reines e l’Enciclica “Quanta cura”.

7. Il colera spinge verso il Nord.

8. Triste Natale romano senza Bartolomeo.

9. Si segue da lontano la guerra.

 

PARTE QUARTA

1. Col cuore straziato varca l’Oceano.

2. In viaggio da New York a Philadelphia.

3. Un nuovo anno ha inizio.

4. Strepitoso successo di Maria Antonietta a New York mentre in Italia si combatte.

5. Da Cuba a New York (incrociando le dita).

6. Maria Antonietta in Italia tra applausi e polemiche.

7. A Italia Unita una attrice di fama internazionale si reca in terra d’emigrazione dell’America Latina.

8. Dopo Roma liberata con Parigi in fermento meglio andare lontani.

9. Giuliano pensa a un giro nei paesi danubiani, Belgio e Allemagna.

10. Si ritorna a pensare al centro e Sud America.

11. Si va a tentoni. Scartata la Spagna per via dei Carlisti; dopo Londra si prosegue nella provincia inglese.

 

PARTE QUINTA

1. Giovannino parte per le Americhe inseguendo Salvini, la Pezzana e la Paladini.

2. Si parte per il giro del mondo, prima tappa Rio de Janeiro.

3. Dopo Buenos Aires in ebolizione e Montevideo inizia il bello del viaggio.

4. Lungo le coste del Cile per arrivare a Lima.

5. Da Lima in fermento sino alla capitale del Messico.

6. Con il 1875 si lascia il Messico per andare negli Stati Uniti.

7. Da San Francisco a Sydney.

8. Cinque viaggi attorno alle coste dell’Australia.

9. Si ritorna a casa.

 

PARTE SESTA

1. Si deve partire ancora.

2. Gelosia e difficoltà per il prossimo giro tormentano il cuore della Ristori.

3. Non è arrivato ancora il tempo del riposo.

4. Quanto è difficile andare a recitare a Londra in inglese.

5. Mentre si pensa ad altre tournée il cugino Bellotti Bon muore suicida.

6. Ultimo giro in America ma qualcosa non funziona con Chizzola e Soci.

 

A SIPARIO CHIUSO:

1. L’autobiografia come ultima risorsa.

2. Bisogna lasciare il posto alla nuova generazione di attori.

 

Indice analitico

Fonti e dintorni

Ringraziamenti