Theaterheute, n. 12, 2012
Il numero di «Theaterheute» si apre con una ricca sezione (“Aufführungen”) dedicata alle recenti produzioni riscontrate in area tedesca. A Colonia Katie Mitchell ha proposto Reise durch die Nacht di Friederike Mayröcker, storia cupa che ruota intorno alla morte di un padre e un figlio. Trasferita sul palcoscenico dello Schauspiel con soluzioni cinematografiche, è interpretata con maestria da Julia Wieninger e Nikolaus Benda. Nello stesso teatro si è assistito all'allestimento di Die Rätter, dramma sociale del 1909 di Gerhart Hauptmann, che la regia di Karin Heukel interpreta in chiave contemporanea, ricorrendo a molti effetti comici e grotteschi. Tra gli attori si sono distinti Bernd Grawert, Michael Weber, Lina Beckmann, Jennifer Frank e Kate Strong.
Non mancano qualità artistiche alle rappresentazioni applaudite a Monaco. Nei Kammerspiele, in occasione dei cento anni di attività, l'intendente Johan Simon ha acquisito i diritti per la messinscena di Die Straße. Die Stadt. Der Überfall di Elfriede Jelinek, testo pungente dedicato alla moda e alla Maximilianstraße, sorta di boulevard in versione bavarese, recitato da Hans Kremer e Sandra Hüller. Si cala in un'atmosfera prima cupa, poi tagliente ed esplosiva la rappresentazione della ibseniana Hedda Gabler realizzata da Martin Kusej nel Residenztheater e affidata ad attori di qualità quali Birgit Minichmayr nel ruolo del titolo, Barbara De Koy, Norman Hacker, Hanna Scheibe, Sebastian Blomberg.
Il Burgtheater di Vienna ha ospitato l'edizione di Elektra di Hugo von Hofmannsthal firmata dalla regia innovativa di Michael Thalheimer. Cristiane von Poelnitz disegna l'anonima eroina in bilico tra isteria e follia, affiancata da Catrin Striebeck (Clitemnestra), Falk Rockstroh (Egisto), Tilo Nest (Oreste). E' una riflessione profonda sull'esperienza del nazismo, espressa da un linguaggio crudo e violento, l'allestimento di Jeder stirbt für sich allein che Luc Perceval ricava dall'omonimo romanzo di Hans Fallada.
Pregevole è risultata la prova degli attori che si sono esibiti sul palcoscenico del Thalia Theater di Amburgo, tra i quali Alexander Simon, Barbara Nüsse, Thomas Niehaus, Oda Thormeyer. L'attenta e rigorosa regia di Dusan David Parizek trasferisce il dramma di Heinrich von Kliest, Zerbrochnen Krug, nella nostra contemporaneità e approfondisce contrasti e tensioni tra i vari personaggi, distribuiti nelle parti principali tra Rainer Galke, Till Kogge e Franck Seppeler.
Uno sguardo alla scena internazionale orienta l'attenzione al Théâtre l'Odéon di Parigi, dove Luc Bondy ha aperto il suo mandato di direttore con la rappresentazione di Die Heimkehr (Le Retour) di Harold Pinter, con Pascal Greggory (Sam) e Bruno Ganz (Max) declamati protagonisti.
Nella sezione della rivista berlinese dedicata ai nuovi testi teatrali (“Neue Stücke”) primeggia Am Schwarzer See di Dea Loher, che si può leggere in versione integrale in “Das Stück” di questo numero di «Theaterheute»). Si tratta di un dialogo tra due coppie di genitori che hanno perso i figli, recentemente allestito da Andreas Kriegenburg al Deutschen Theater di Berlino e interpretata da Katharina Marie Schubert, Bernd Moss, Natali Seelig e Jörg Pose. Altra importante novità, Ihre Version des Spiels da Yasmyna Reza, è stata allestita nei Kammerspiele del Deutsches Theater di Berlino da Stephan Kimmig, con la partecipazione di Katrin Wichmann e Corinna Harfouch nei ruoli principali. Infine Was Tun di Lutz Hübner è stato rappresentato con la regia dello stesso autore e ha ottenuto un caloroso successo, anche per la convincente esibizione da parte degli attori, Holger Hübner, Anna -Katharina Muck, Tom Quaas e Karina Plachetka.
Di seguito ad un articolo dedicato agli spettacoli di apertura dei teatri di Brema (“Start Bremen”), si legge il profilo artistico di Maximilian Brauer che occupa le pagine di “Akteure”. Il giovane attore è rientrato nella compagnia della Volksbühne di Berlino, dopo la fruttuosa parentesi presso il Centraltheater di Lipsia, emergendo, tra l'altro, in Der Geizige di Molière per la regia di Frank Castorf. Nell'intervista il protagonista ripercorre le tappe della sua carriera, soffermandosi con particolare attenzione sulle sue ultime prestazioni artistiche.
Ha ottenuto consensi ma anche dissensi il programma varato da Frie Leysen per il cartellone di “Foreign Affaire”. Nella rassegna berlinese, incentrata sul tema del colonialismo, figurano venti produzioni, tra le più applaudite Gòlgota Picnic di Rodrigo Garcìa, Exhibit B di Brett Bailey, The Four Seasons Restaurant di Romeo Castellucci e Love's Whirlpool di Daisuke Mura.
di Massimo Bertoldi
Theaterheute
Indice
INHALT
FOYER
Kathrin Röggla
Ein kapitalistisches Weihnachtsmärchen... und ein Rückblick auf die Gegenwart
AUFFÜHRUNGEN
Franz Wille
Konstruktionsmachine Theater
In Köln macht sich Katie Mitchell mit Friederike Mayröcker auf eine Reise durch die Nacht, Karin Henkel seziert Hauptmanns Ratten
Silvia Stammen
Kaufrauschen und Kaltfeuerwerk
In München gratuliert Elfriede Jelinek den Kammerspielen, Martin Kusej sorgt sich am Residenztheater um Hedda Gabler
Wolfgang Kralicek
Hate Ratio
Michael Thalheimer inszeniert Hofmannsthals Elektra an der Burg
Christine Wahl
Die Willkür der Diktatur
Fallada im Thalia Theater: Luk Percevals Jeder stirbt für sich allein
Martin Krumbholz
Meisterdetektiv Licht
Dusan David Parizek in Düsseldorf mit dem Zerbrochenen Krug
Andreas Klaeui
Hinreißende Anekdoten
Luc Bondy eröffnet das Pariser Odéon mit Pinters Heimkehr
NEUE STÜCKE
Till Briegleg
Die Frage, die keiner stellen kann
Dea Lohers Am Schwarzen See, am Deutschen Theater Berlin inszeniert von Andreas Kriegenburg
Barbara Burckhardt
Die sichere Bank gibt es nicht
Neues von den Erfolgsdramatikern Lutz Hübner und Yasmina Reza
START BREMEN
Falk Schreiber
Unter Räubern
In Bremen versucht Michael Börgerding, an die glorreiche Vergangenheit anzuknüpfen
AKTEURE
Christian Rakow
Lieblingswort Schabernack
Ein Porträt des Schauspielers Maximilian
THEORIE
Nikolaus Müller-Schöll
Die post-performative Wende
Wie die Performance ins Museum kam
FESTIVAL
Eva Behrendt
Im Herz der europäischen Finsternis
Das Berliner Festival «Foreign Affairs», kuratiert von Frie Leysen
CHRONIK
Berlin – Dostojewski Die Wirtin
Bochum – Shakespereare Richard der Dritte
Dresden – Christian Lillike Das normale leben…Hannover – Soeren Voima Melodien für Milliarden
Nürnberg – Beate Fassnacht Zimmer Frauen, Noah Haidle Saturn kehrt Zurück
Stuttgart– Franz Xaver Kroetz / Stephan Kaluza Stallerhof / 3D
Stuttgart– Brüder Presjnakow Salmans Kopf
Zürich - Shakespeare Wie es euch gefällt
DATEN
Premieren im Dezember
Hinweise
On Tour
Suchlauf
Programmhinweise
MAGAZIN
Der Neubau des Heidelberger Theaters ist fertig
Das 2. Monolog-festival im Berlin Theaterdiscouter mit Milo Raus Breiviks Erklärung
Die Kleistfesttage in Frankfurt/Oder
Büchermagazin