Theaterheute, n. 11, 2012



n. 11, 2012, pp. 72, € 12,00
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 25/01/2013

La copertina

 

Il numero di «Theaterheute» si apre con una relazione di Marina Davydova, studiosa di teatro e direttrice artistica del NET Festival di Mosca, dedicata alla situazione dello spettacolo nell'età di Putin. Emerge un quadro tinteggiato di colori cupi dalla censura e da un sistema propagandistico di vecchio stampo. Dalla Russia, con il prossimo servizio di “Ausland” ci si trasferisce a New York, dove Davide Levine ha realizzato un'interessante installazione, Habit. Nello spazio di un'ampia galleria in Lower East Side, trasformata negli spazi di un moderno appartamento, gli attori hanno interpretato Children of Kings di Jason Grote, seguendo un codice espressivo in cui convergono linguaggi teatrali e linguaggi artistici.

 

Piuttosto corposa si presenta la sezione “Aufführungen”, lo spazio dedicato alle recensioni delle recenti produzioni teatrali di area tedesca. La Schaubühne di Berlino ha ospitato Volksfeind di Heinrik Ibsen per la regia di Thomas Ostermeier, che legge il dramma in chiave moderna sottolineando soprattutto gli aspetti politici e approfondendo il realismo psicologico dei personaggi. Convincente è risultata la prova degli attori, Ingo Hülsmann, Stefan Stern, Moritz Gottwald, Eva Meckbach. Lo stesso testo dello scrittore scandinavo è stato oggetto di rappresentazione scenica da parte di Jorinde Dröse. Inserito nel cartellone del Maxim Gorki Theater della capitale, lo spettacolo si caratterizza per una regia surreale, con venature comiche, situazioni paradossali e ritmi di recitazione piuttosto veloci da parte degli attori, tra i quali Sabine Waibel, Matti Krause, Gunnar Teuber, Cornelius Schwalm. Nello Schauspielhaus di Dresda Jahn Klata ha proposto Titus Andronicus di William Shakespeare con una compagnia formata da sei attori tedeschi e sei polacchi, tra i quali Paulina Chapko, Robert Höller e Piotr Rudzki, con Wolfgang Michalek nella parte del titolo. Di rilievo artistico è risultata la messinscena di Krieg und Frieden, adattamento dell'omonimo romanzo di Tolstoj (Guerra e pace) da parte del dramaturg Matthias Hartmann, anche regista dello spettacolo del Centraltheater di Lipsia, che propone un testo basato essenzialmente sulla centralità delle tematiche amorose. Volker Lösch si è confrontato con il romanzo Rote Erde di Peter Stripp, che racconta la storia dell'industrializzazione della Ruhr a partire dalla fine dell'Ottocento. La messinscena del Grillo Theater di Essen, cruda e asciutta, ha evidenziato le doti espressive degli attori, tra i quali Glenn Goltz, Gloriane Kleinpass, Bruno Kruska, Lisa Jopt. Dal tema dello stress presente nella società contemporanea si enuclea X-Freude, novità di Felicia Zeller che «Theaterheute» pubblica tempestivamente nella sezione “Das Stück” di questo numero. La messinscena curata da Nis-Momme Stockmann per lo Schauspiel di Hannover segue percorsi di ricerca sperimentale. L'intramontabile Faust di Johann Wolfgang Goethe è oggetto di due distinti allestimenti. Stefan Pucher, nella produzione concepita per lo Schauspielhaus di Francoforte, affronta la prima parte del capolavoro con un taglio decisamente contemporaneo, inserendo molta musica pop-rock. Tra gli attori, hanno ottenuto consensi di pubblico Alexander Scheer e Marc Oliver Schulze. La rappresentazione di Faust II, avvenuta sempre nello stesso teatro, porta la firma di Günther Kräme. Colpisce l'uso creativo delle luci e la lettura del testo goethiano in chiave moderna, badando con azzeccate intuizioni interpretative ai legami con il capitalismo e l'industrializzazione planetaria, come hanno espresso sul palcoscenico abili attori come Wolfgang Michael (Faust), Constanze Becker (Mefisto) e Valery Tscheplanowa (Elena). “Aufführungen” prosegue con Orpheus steig herab di Tennessee Williams, che l'attenta e rigorosa regia di Sebastian Nübling trasferisce nei Kammerspiele di Monaco seguendo con cura le pieghe narrative della commedia e contaminando le parti drammatiche con effetti assurdi e volutamente ridicoli, ben assimilati dagli attori principali, Annette Paulmann, Risto Kübar, Wiebke Puls, Angelica Krautzberger.

 

Una lunga e articolata intervista rilasciata da Armin Petras permette al lettore di «Theaterheute» di ricevere preziose e dettagliate informazioni relative al percorso creativo che matura intorno alla realizzazione di una messinscena; altri passaggi piuttosto interessanti sono quelli che riguardano la situazione del teatro contemporaneo ed europeo.

 

Infine «Theaterheute» dedica un meritato profilo artistico a Niels Lewerbeck, artista e gallerista, soprattutto produttore e talent scuot di molti gruppi indipendenti attivi in Germania, prematuramente scomparso in tempi recenti.

 

di Massimo Bertoldi

Theaterheute

Indice




Indice

 

INHALT

 

FOYER

Franz Wille

Fürs Theater brennen

Was die Statistik des Deutschen Bühnenvereins alles erzählt 

 

AUSLAND

Marina Davydova

Der gewöhnliche Faschismus

Putin ist Symptom, nicht Ursache der russischen Widersprüche 

Daniel Schreiber

„Wie sind wir zu solchen Versagern geworden?“

David Levines Dauerperformance Habit in New Yorks Lower Eastside präsentiert das amerikanische Lebensgefühl im Wahljahr 2012 

 

AUFFÜHRUNGEN

Eva Behrendt

Es ist nicht leicht, ein Feind zu sein

Ibsen-Konkurrenz in Berlin: Jorinde Dröse und Thomas Ostermeier inszenieren den Volksfeind an Gorki Theater und Schaubühne 

Christine Wahl

Der Anfang vom Ende

Sebastian Hartmann adaptiert Krieg und Frieden in Leipzig, Jan Klata splattert Titus Andronicus in Dresden 

Natalie Bloch

Von Menschen und Mythen

Volker Lösch verarbeitet Peter Stripps Roman Rote Erde  in Essen 

Barbara Burckhardt

Wege aus der Gleichgültigkeitskrise

Projekt Weltverbesserung: neue Stücke von Nis-Momme Stockmann und Felicia Zeller in Frankfurt und Hannover 

Kristin Becker

Di Fausts im Nacken

Stefan Pucher und Günter Krämer teilen sich in Frankfurt Faust I+II

Silvia Stammen

Uneingelöstes Versprechen

An den Münchner Kammerspielen inszeniert Sebastian Nübling Tennessee Williams’ Orpheus steigt herab

Franz Wille

Webfehler der Schöpfung

Barbara Frey, Sebastian Baumgarten und Stefan Bachmann beginnen die Zürcher Spielzeit mit Ibsen, Brecht und der Schöpfung 

 

AKTEURE

Body goes first

Ein Gespräch mit dem lettischen Regisseur Alvis Hermanis 

Jens Dietrich

Prinzip Widerspruch

250 Künstler aus aller Welt trafen sich in Graz zum Marathon-Camp

Carena Schlewitt

Arbeit am Heute

Zum Tod  von Niels Ewerbeck 

 

CHRONIK

Bern – Philipp Löhle, Trilogie der Träumer

Bielefeld – Laura Naumann, Demut vor deinen taten baby

Berlin – Marianna Salzmann, Muttersprache Mameloschn

Bonn – Joshua Sobol, Sinners/Sünder

Cottbus – Erwin Strittmatter, Der Laden

Düsseldorf – nach Kafka, Der Prozess

Mannheim – Anna Jablonskaja, Helden

Schwerin – Elfriede Jelinek nach Oscar Wilde, Der ideale Mann

 

DATEN

Premieren im November

Hinweise

Suchlauf

Programmhinweise

 

MAGAZIN

Die Wiedergeburt des Theaterfestivals Basel 

Vielen Dank für das Leben: Sibylle Berg hat einen neuen Roman geschrieben

Boxenstopp in Leipzig: Stückentwicklungen für Kinder und Jugendliche

Hinweise