Theaterheute
A “Berliner Theatertreffen”, annuale vetrina riservata ai dieci spettacoli considerati i più riusciti nell'ambito della recente stagione realizzata nei paesi di lingua tedesca, sono dedicati i servizi di apertura di «Theaterheute». Si inizia con il profilo artistico di Herbert Fritsch, presente alla rassegna berlinese con due allestimenti – Nora di Henrik Ibsen (produzione Theater Oberhausen, con Marja Kohl, Nora Buzalka, Torsten Bauer e Henry Meyer) e Biberpelz di Gerhart Hauptmann (Staatstheater Schwerin, con Klaus Bieligk, Sonja Isemer, Jakob Kraze, Andreas Lembcke, Brigitte Peters, Lucie Teisingerova –. Regista cresciuto nel Bayerischen Staatschauspiel di Monaco e affermatosi nella Volksbühne della capitale, annovera un repertorio ricco di importanti e applauditi titoli, quali Pension Schöller, Der Idiot e Der Selbsmörder. Christine Wahl e Vasco Boenisch, in qualità di nuovi membri della giuria, raccontano la loro esperienza, espongono i criteri adottati in fase selettiva ed illustrano le caratteristiche essenziali degli spettacoli premiati, che sono: Die Beteiligten di Kathrin Röggla (regia di Stefan Bachmann, Burgtheater di Vienna), Der Biberpelz di Gerhart Hauptmann (regia di Herbert Fritsch, Mecklenburgisches Staatstheater di Schwerin), Don Carlos di Friedrich Schiller (regia di Roger Vontobel, Staatsschauspiel di Dresda), Der Kirschgarten di Anton Tschechow (regia di Karin Henkel, Schauspiel di Colonia), Nora oder Ein Puppenhaus di Henrik Ibsen (regia di Herbert Fritsch, Theater Oberhausen), Testament di She She Pop (Hebbel am Ufer, Berlino), Tod eines Handlungsreisenden di Arthur Miller (regia di Stefan Pucher, Schauspielhaus di Zurigo), Verrücktes Blut di Nurkan Erpulat e Jens Hillje (regia di Nurkan Erpulat, Ballhaus Naunynstraße, Berlino), Via Intolleranza II di Christoph Schlingensief (Festspielhaus Africa). Sul tema dei criteri adottati dalla giuria ritorna Franz Wille con un contributo dettagliato ed attento a cogliere i meccanismi, che attivano i parametri delle promozioni e delle esclusioni. Secondo le valutazioni redazionali di «Theaterheute», come è prevedibile quando la scelta è ricca, sono stati trascurati spettacoli di qualità, riconosciuti in Zwischenfälle di Andrea Breth (produzione Burgtheater di Vienna), lo scandaloso Rechnitz (Der Würgeengel) di Elfriede Jelinek (produzione Schauspielhaus di Düsseldorf regia di Hermann Schmidt-Rahmer) e Kinder ohne Sonne di Maxim Gorki (produzione Deutsches Theater di Berlino, regia di Stephan Kimmig). Bilanci e prospettive di “Berliner Theatertreffen” emergono infine dall'intervista a Iris Laufenberg, curatrice della manifestazione, che tra i tanti interpreti teatrali applauditi ha riservato particolare attenzione a Christian Friedel, al quale «Theaterheute» dedica il ritratto del mese (“Porträt”). Il giovane attore ha ottenuto unanimi consensi con la parte di Don Carlos nell'omonima tragedia schilleriana allestita da Roger Vontobel. Dotato di abilità canore, Friedel inizia la carriera nel 1909 inizia la sua brillante carriera ad Hannover dove partecipa a Lulu, spettacolo canoro ricavato da Frank Wedekind e Alban Berg, e avvia importanti esperienze cinematografiche a partire da Das weiße Band di Haneke Oscar. Diventa protagonista del sofocleo Edipo Re per la regia di Tilman Köhler e il clamoroso successo ottenuto determina il suo trasferimento nel 2004 nel prestigioso Staatsschauspiel di Monaco. Nei Kammerspiele della città bavarese lavora con registi del calibro di Johan Simons e Luc Perceval. Nel 2006 si registra il ritorno ad Hannover, dove attualmente opera.
Oltre a “Theatertreffen” si svolge “Mülheimer Theatertage”, importante rassegna annuale dedicata alla nuova drammaturgia tedesca. I riconoscimenti della critica sono toccati a Felicia Zeller con Gespräche mit Astronauten (produzione Nationaltheater di Mannheim), a Fritz Kater con We are Blood (produzione Schauspiel di Lipsia), Elfriede Jelinek con Winterrose (produzione Kammerspiele di Monaco), a Kevin Rittberger con Cassandra oder die Welt als Ende der Vorstellung (produzione Schauspielhaus di Vienna; il testo di legge in versione integrale in “Das Stück” della rivista berlinese), a Lutz Hübner con Die Firma dankt (Staatsschauspielhaus di Dresda), a Nurkan Erpulat/Jens Hilije con Verrücktes Blut (Ballhaus Naunynstraße di Berlino) ed a con Warteraum Zukunft (Nationaltheater di Weimar). Come a Berlino, anche a Oliver Kluck Mülheim non sono mancati gli esclusi che «Theaterheute» individua in supernova (wie gold entsteht) di Philipp Löhl, Nachrichten an das All di Wolfram Lotz.
La sezione “Aufführungen”, lo spazio della rivista berlinese dedicato alle novità prodotte dalla scena tedesca, ci porta nel Burgtheater di Vienna. Das blinde Geschehen, novità di Botho Strauß, testo dedicato alla comunicazione virtuale con citazioni tratte dal Vecchio Testamento, La tempesta di Shakespeare e I giganti della montagna di Pirandello, è affidato alla regia di Matthias Hartmann e all'interpretazione di Dörte Lyssewski, Falk Rockstroh, Peter Matic, Johann Adam Oest, Maria Happel e Cristiane von Poelnitz. Un'altra novità, Der Boxer oder Die zweite Luft des Haus Orsolics di Franzobel è ispirato alla vita di Hans Orsolic, prima leggendario pugile austriaco oggi un sessantenne alcolizzato, è trasferito sulla scena con taglio tragicomico da Niklas Holbling che affida i ruoli principali a Johannes Krisch, Dietmar König e Sarah Viktoria Frick. Infine la platea viennese ha applaudito Burgporträts di Michael Laub, pioniere del teatro postdrammatico, che colleziona una serie di ritratti di uomini comuni – dall'oste alla guida turistica, dal motociclista al cinese in vacanza –, affiancati da attori del Burgtheater stesso, quali Maria Happel, Cristiane von Poelnitz, Marie Hörbiger e Petra Morzé. Nei Kamemrspiele di Monaco Ivo van Hore propone Ludwig II. Ispirato all'omonimo film di Luchino Visconti del 1972, ricostruisce con fedeltà storica la vita privata dell'infelice principe.
Nelle pagine dedicate ai “Musicals” si leggono le valutazioni critiche di recenti produzioni, Hinter im Horizont di Udo Lindenberg, Fela! a cura di Bill T. Jones e Peaches Does Herself.
di Massimo Bertoldi
Indice
INDICE
FOYER
Thomas Ostermeier
«Jammert nicht. Macht weiter.» Zum Tod des Theatermachers Juliano Mer Khamis
BEST OF ... THEATERTREFFEN
Eva Behrendt
Der Ex-Volksbühnenschauspieler Herbert Fritsch kennt gute und nicht so gute Zeiten. Beim TT 2011mit ist er mit gleich zwei Regiearbeiten dabei
Ein Gespräch mit den Theatertreffen-Juroren Christine Wahl und Vasco Boenisch
Franz Wille
Der kunstkritische Aktendeckel
Das Theatertreffen-Kriterium «bemerkenswert» ist erfreulich schwammig
Was fehlt?
Gegenvoten von Ulrich Weinzierl, Peter Laudenbach und Martin Krumbholz
Schluss mit dem verschnarchten Wilmersdorf!
Iris Laufenberg bilanziert neun Jahre als Leiterin des Theatertreffens – ein Gespräch
Christian Rakow
Ein idealer Gefährte
Der Dresdner Don Carlos Christian Friedel – ein Porträt
BEST OF … MÜLHEIMER STÜCKE
Till Briegleb
Für welche Ewigkeit?
Neue Dramatik hält nicht lange. Das ist auch ein gutes Zeichen
Was fehlt
Gegenvoten von Dirk Pilz, Jürgen Berger und Stefan Keim
AUFFÜHRUNGEN
Wolfgang Kralicek
Die Stunde der Kleindarsteller
Neues aus dem Burgtheater: Botho Strauß Das blinde Geschehen, Franzobels Boxer-Posse, Jan Lauwers Kunst der Unterhaltung und Michael Laubs Burgporträts
Silvia Stammen
Der König von der traurigen Gestalt und die schöne Leich
In München widmet sich Ivo van Hove an den Kammerspielen Ludwig II., Anna Bergmann begutachet am Volkstheater Horváths Unbekannte aus der Seine
MUSICALS
Tobi Müller
Politik im Liegen
Musikerbios als Musical: Udo Lindenberg, Fela und Peaches in Berlin und NY
AUSLAND UNGARN
Thomas Irmer
Die Typen im Pullover
Das ungarische Theater in schwierigen Zeiten
CHRONIK
Berlin - Bettina Blümner Der Familienrat
Düsseldorf - Goldoni Trilogie der schönen Ferienzeit
Frankfurt - Schiller Maria Stuart, Schnitzler Liebelei
Hannover / Köln - Georg Kaiser/Kurt Weill Der Silbersee», Bertolt Brecht, Die Dreigroschenoper
Hamburg - nach Dostojewski Die Zeit der Besessenen
Mainz - Wajdi Mouawad Küste
Stuttgart - Georg Büchner Dantons Tod
Stuttgart - nach Bulgakow Der Meister und Margarita
Potsdam - Kleist Amphitryon
DATEN
Hinweise
Suchlauf
Programmhinweise
MAGAZIN
Das Volkstheater Rostock auf der Suche nach Konzepten
Das 8. Körberstudio Junge Regie in der Hamburger Gaußstraße
Ein Mini-Drama-Festival deutscher und israelischer Autoren in Düsseldorf
Heiner Müller im mp3-Format
Zum Tod von André Müller
VORSCHAU/IMPRESSUM