Theaterheute



n. 5, 2011, pp. 72 € 11,20
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 28/06/2011

Cover

A “Berliner Theatertreffen”, annuale vetrina riservata ai dieci spettacoli considerati i più riusciti nell'ambito della recente stagione realizzata nei paesi di lingua tedesca, sono dedicati i servizi di apertura di «Theaterheute». Si inizia con il profilo artistico di Herbert Fritsch, presente alla rassegna berlinese con due allestimenti – Nora di Henrik Ibsen (produzione Theater Oberhausen, con Marja Kohl, Nora Buzalka, Torsten Bauer e Henry Meyer) e Biberpelz di Gerhart Hauptmann (Staatstheater Schwerin, con Klaus Bieligk, Sonja Isemer, Jakob Kraze, Andreas Lembcke, Brigitte Peters, Lucie Teisingerova –. Regista cresciuto nel Bayerischen Staatschauspiel di Monaco e affermatosi nella Volksbühne della capitale, annovera un repertorio ricco di importanti e applauditi titoli, quali Pension Schöller, Der Idiot e Der Selbsmörder. Christine Wahl e Vasco Boenisch, in qualità di nuovi membri della giuria, raccontano la loro esperienza, espongono i criteri adottati in fase selettiva ed illustrano le caratteristiche essenziali degli spettacoli premiati, che sono: Die Beteiligten di Kathrin Röggla (regia di Stefan Bachmann, Burgtheater di Vienna), Der Biberpelz di Gerhart Hauptmann (regia di Herbert Fritsch, Mecklenburgisches Staatstheater di Schwerin), Don Carlos di Friedrich Schiller (regia di Roger Vontobel, Staatsschauspiel di Dresda), Der Kirschgarten di Anton Tschechow (regia di Karin Henkel, Schauspiel di Colonia), Nora oder Ein Puppenhaus di Henrik Ibsen (regia di Herbert Fritsch, Theater Oberhausen), Testament di She She Pop (Hebbel am Ufer, Berlino), Tod eines Handlungsreisenden di Arthur Miller (regia di Stefan Pucher, Schauspielhaus di Zurigo), Verrücktes Blut di Nurkan Erpulat e Jens Hillje (regia di Nurkan Erpulat, Ballhaus Naunynstraße, Berlino), Via Intolleranza II di Christoph Schlingensief (Festspielhaus Africa). Sul tema dei criteri adottati dalla giuria ritorna Franz Wille con un contributo dettagliato ed attento a cogliere i meccanismi, che attivano i parametri delle promozioni e delle esclusioni. Secondo le valutazioni redazionali di «Theaterheute», come è prevedibile quando la scelta è ricca, sono stati trascurati spettacoli di qualità, riconosciuti in Zwischenfälle di Andrea Breth (produzione Burgtheater di Vienna), lo scandaloso Rechnitz (Der Würgeengel) di Elfriede Jelinek (produzione Schauspielhaus di Düsseldorf regia di Hermann Schmidt-Rahmer) e Kinder ohne Sonne di Maxim Gorki (produzione Deutsches Theater di Berlino, regia di Stephan Kimmig). Bilanci e prospettive di “Berliner Theatertreffen” emergono infine dall'intervista a Iris Laufenberg, curatrice della manifestazione, che tra i tanti interpreti teatrali applauditi ha riservato particolare attenzione a Christian Friedel, al quale «Theaterheute» dedica il ritratto del mese (“Porträt”). Il giovane attore ha ottenuto unanimi consensi con la parte di Don Carlos nell'omonima tragedia schilleriana allestita da Roger Vontobel. Dotato di abilità canore, Friedel inizia la carriera nel 1909 inizia la sua brillante carriera ad Hannover dove partecipa a Lulu, spettacolo canoro ricavato da Frank Wedekind e Alban Berg, e avvia importanti esperienze cinematografiche a partire da Das weiße Band di Haneke Oscar. Diventa protagonista del sofocleo Edipo Re per la regia di Tilman Köhler e il clamoroso successo ottenuto determina il suo trasferimento nel 2004 nel prestigioso Staatsschauspiel di Monaco. Nei Kammerspiele della città bavarese lavora con registi del calibro di Johan Simons e Luc Perceval. Nel 2006 si registra il ritorno ad Hannover, dove attualmente opera.

Oltre a “Theatertreffen” si svolge “Mülheimer Theatertage”, importante rassegna annuale dedicata alla nuova drammaturgia tedesca. I riconoscimenti della critica sono toccati a Felicia Zeller con Gespräche mit Astronauten (produzione Nationaltheater di Mannheim), a Fritz Kater con We are Blood (produzione Schauspiel di Lipsia), Elfriede Jelinek con Winterrose (produzione Kammerspiele di Monaco), a Kevin Rittberger con Cassandra oder die Welt als Ende der Vorstellung (produzione Schauspielhaus di Vienna; il testo di legge in versione integrale in “Das Stück” della rivista berlinese), a Lutz Hübner con Die Firma dankt (Staatsschauspielhaus di Dresda), a Nurkan Erpulat/Jens Hilije con Verrücktes Blut (Ballhaus Naunynstraße di Berlino) ed a con Warteraum Zukunft (Nationaltheater di Weimar). Come a Berlino, anche a Oliver Kluck Mülheim non sono mancati gli esclusi che  «Theaterheute» individua in supernova (wie gold entsteht) di Philipp Löhl, Nachrichten an das All di Wolfram Lotz.

La sezione “Aufführungen”, lo spazio della rivista berlinese dedicato alle novità prodotte dalla scena tedesca, ci porta nel Burgtheater di Vienna. Das blinde Geschehen, novità di Botho Strauß, testo dedicato alla comunicazione virtuale con citazioni tratte dal Vecchio Testamento, La tempesta di Shakespeare e I giganti della montagna di Pirandello, è affidato alla regia di Matthias Hartmann e all'interpretazione di Dörte Lyssewski, Falk Rockstroh, Peter Matic, Johann Adam Oest, Maria Happel e Cristiane von Poelnitz. Un'altra novità, Der Boxer oder Die zweite Luft des Haus Orsolics di Franzobel è ispirato alla vita di Hans Orsolic, prima leggendario pugile austriaco oggi un sessantenne alcolizzato, è trasferito sulla scena con taglio tragicomico da Niklas Holbling che affida i ruoli principali a Johannes Krisch, Dietmar König e Sarah Viktoria Frick. Infine la platea viennese ha applaudito Burgporträts di Michael Laub, pioniere del teatro postdrammatico, che colleziona una serie di ritratti di uomini comuni – dall'oste alla guida turistica, dal motociclista al cinese in vacanza –, affiancati da attori del Burgtheater stesso, quali Maria Happel, Cristiane von Poelnitz, Marie Hörbiger e Petra Morzé. Nei Kamemrspiele di Monaco Ivo van Hore propone Ludwig II. Ispirato all'omonimo film di Luchino Visconti del 1972, ricostruisce con fedeltà storica la vita privata dell'infelice principe.

Nelle pagine dedicate ai “Musicals” si leggono le valutazioni critiche di recenti produzioni, Hinter im Horizont di Udo Lindenberg, Fela! a cura di Bill T. Jones  e Peaches Does Herself.





di Massimo Bertoldi

Indice

 

 

INDICE 

 

FOYER

Thomas Ostermeier

«Jammert nicht. Macht weiter.» Zum Tod des Theatermachers Juliano Mer Khamis

 

BEST OF ... THEATERTREFFEN

Eva Behrendt

Der Ex-Volksbühnenschauspieler Herbert Fritsch kennt gute und nicht so gute Zeiten. Beim TT 2011mit ist er mit gleich zwei Regiearbeiten dabei

Ohne Torte und Quote

Ein Gespräch mit den Theatertreffen-Juroren Christine Wahl und Vasco Boenisch

Franz Wille

Der kunstkritische Aktendeckel

Das Theatertreffen-Kriterium «bemerkenswert» ist erfreulich schwammig

Was fehlt?

Gegenvoten von Ulrich Weinzierl, Peter Laudenbach und Martin Krumbholz

Schluss mit dem verschnarchten Wilmersdorf!

Iris Laufenberg bilanziert neun Jahre als Leiterin des Theatertreffens – ein Gespräch

Christian Rakow

Ein idealer Gefährte

Der Dresdner Don Carlos Christian Friedel –­ ein Porträt 

 

BEST OF … MÜLHEIMER STÜCKE

Till Briegleb

Für welche Ewigkeit?

Neue Dramatik hält nicht lange. Das ist auch ein gutes Zeichen

Was fehlt

Gegenvoten von Dirk Pilz, Jürgen Berger und Stefan Keim

 

AUFFÜHRUNGEN

Wolfgang Kralicek

Die Stunde der Kleindarsteller

Neues aus dem Burgtheater: Botho Strauß’ Das blinde Geschehen, Franzobels Boxer-Posse, Jan Lauwers’ Kunst der Unterhaltung und Michael Laubs Burgporträts 

Silvia Stammen

Der König von der traurigen Gestalt und die schöne Leich’

In München widmet sich Ivo van Hove an den Kammerspielen Ludwig II., Anna Bergmann begutachet am Volkstheater Horváths Unbekannte aus der Seine 

 

MUSICALS

Tobi Müller

Politik im Liegen

Musikerbios als Musical: Udo Lindenberg, Fela und Peaches in Berlin und NY 

 

AUSLAND UNGARN

Thomas Irmer

Die Typen im Pullover

Das ungarische Theater in schwierigen Zeiten

 

CHRONIK

Berlin - Bettina Blümner Der Familienrat

Düsseldorf - Goldoni Trilogie der schönen Ferienzeit

Frankfurt - Schiller Maria Stuart, Schnitzler Liebelei

Hannover / Köln - Georg Kaiser/Kurt Weill Der Silbersee», Bertolt Brecht, Die Dreigroschenoper

Hamburg - nach Dostojewski Die Zeit der Besessenen

Mainz - Wajdi Mouawad Küste

Stuttgart - Georg Büchner Dantons Tod

Stuttgart - nach Bulgakow Der Meister und Margarita

Potsdam - Kleist Amphitryon

 

DATEN

Festivalkalender

Premieren im Mai

Hinweise

Suchlauf

Programmhinweise

 

MAGAZIN

Das Volkstheater Rostock auf der Suche nach Konzepten

Das 8. Körberstudio Junge Regie in der Hamburger Gaußstraße

Ein Mini-Drama-Festival deutscher und israelischer Autoren in Düsseldorf

Heiner Müller im mp3-Format

Zum Tod von André Müller

 

VORSCHAU/IMPRESSUM