Theaterheute, n.12, 2010
Theaterheute, 2010, n12, pp. 62 € 11,20
ISSN 0040 5507
Data di pubblicazione su web 07/02/2011
“In der Zeitmaschine” è il titolo del dossier posto in apertura di «Theaterheute». Stefan Wackwitz si occupa del Goethe-Institut di New York per ripercorrere con un'efficace sintesi i rapporti culturali tra Germania e Stati Uniti come si sono sviluppati a partire dal dopoguerra. Spicca, tra le tante, la figura di Hans Egon Holthusen, autorevole critico letterario e saggista e coordinatore delle attività teatrali dal 1961 al 1964. Altrettanto incisivi sono stati i contributi di Hannah Arendy, Ingeborg Bachmann, Uwe Johnson e Rainer Werner Fassbinder, che hanno tracciato le linee di un percorso segnato da continui e proficui contatti e scambi culturali. Come si pone oggi il teatro nell'età del dominio della meccanizzazione e della tecnologia avanzata è il tema affrontato da Franz Wille. L'autore avanza interessanti riflessioni in merito alla possibilità scenica e al significato culturale che contengono in sé le rappresentazioni di testi antichi. Tra i tanti spettacoli analizzati incontriamo gli shakesperiani Sommernachtsraum per la regia di Andreas Kriegenburg e Othello per la cura scenica di Thomas Ostermeier, Persen allestito da Dimiter Gotscheff.
In “Aufführungen”, la sezione della rivista berlinese dedicata alle recensioni degli spettacoli recentemente prodotti in area tedesca, si parla di Rechnitz, novità di Elfriede Jelinek (il testo è pubblicato in versione integrale in questo numero di «Theaterheute»). Realizzato dallo Schauspielhaus di Düsseldorf lo spettacolo di Herman Schmidt-Rahmer ha prodotto, come di prassi avviene con le commedie della scrittrice austriaca, scandalo e trionfo. Affidato all'interpretazione di Janina Sachau, Wolfram Rupperti, Susanne Tremper, Miguel Anbrantes Ostrowski, il testo è una tagliente rappresentazione del tedesco contemporaneo, contaminata da cupi richiami al nazismo. Un altro lavoro della Jelinek, la trilogia Das Werk/Im Bus/Ein Stück, è stato trasferito sul palcoscenico dello Schauspiel di Colonia da Susanne Barth, mentre Karin Beier si è occupata con successo di Ein Sturz, satira della burocrazia intesa come negatrice del libero pensiero, anche grazie al pregevole contributo degli attori, Thomas Loubl, Kathrin Wehlisch e Laura Sundermann. Di rilievo sono stati gli spettacoli visti a Berlino. Nel Deutschen Theater il pubblico ha applaudito Kinder der Sonne di Maximilian Gorki nella versione di Stephan Kimmig, che affronta il testo scritto nel 1905 rivisitando in chiave moderna, con allusioni alla Germania contemporanea, il nesso tra idealismo e materialismo. Tra gli attori si sono distinti Markus Graf, Alexander Khuon, Ulrich Matthes, Katrin Wichmann. Protect me ideato da Falk Richter con la coreografa Anouk van Oijk e stato allestito nella Schaubühne. Si tratta di una denuncia della mancanza di completa emancipazione dell'uomo nella società attuale. Proposte piuttosto interessanti emergono anche dai principali teatri di Vienna. Nell'Akademietheater Stefan Bachmann ha curato la regia di Die Beteiligten di Kathrin Röggla. Il testo analizza la debolezza die linguaggi e le difficoltà comunicative tra i personaggi, interpretati da Barbara Petrisch, Alexandra Henkel, Peter Knaack, Katharina Schmalenberg e Jörg Ratjen. Michael Thalheimer per il Burgtheater firma la messinscena di Die heilige Johanna der Schlachthöfe di Bertolt Brecht, con Sarah Viktoria Frick nel ruolo del titolo che agisce in una cornice scenografica da incubo contemporaneo. Ha ottenuto consensi di pubblico e di critica Nature Theater of Oklahoma, gruppo Off-Off di New York, che ha presentato il movimentato e divertente Life al Times – Episode 2.
Le pagine di “Ausland” sono dedicate ai teatri di Bombay, dove si contano 1500 produzioni al mese corrispondenti a cinquanta al giorno e realizzate senza sovvenzioni statali. Notevole è l'influsso della cultura teatrale inglese, vissuta come spinta verso la modernità, come dimostra il recente allestimento della ibseniana Hedda Gabler da parte del gruppo Just Theatre con Sheeba Chadha protagonista. Altri analoghi esperimenti sono sostenuti da Guiarati Commercial Theatre, Theatre Clubs. A questa apertura all'Europa corrispondono talvolta episodi di censura, incontrati per esempio da Sunil Shanbag, autore di testi legati al teatro-documento in cui si smascherano le contraddizioni del capitalismo indiano. Il gruppo principale di Bombay è Marathi Commercial Theatre con un repertorio caratterizzato dalla presenza di autori locali.
“Akteure” è dedicato a due personaggi femminili: Ylena Kuljac, attrice serba dal 2003 attiva nella scena musicale e teatrale berlinese con spettacolo di successo, ultimo dei quali Krönung der Poppea; Chiaki Soma, curatrice dal 2009 del festival/Tokyo, che rilascia un'intervista in cui racconta le caratteristiche della manifestazione e i rapporti culturali con Christoph Marthaler e Rimini Protokoll.
di Massimo Bertoldi
Thetareheute, n.12, 2010
Indice
INHALT
FOYER
Christian Stückl
Mehr Mut!
Wünsche aus Christkindl von Oberammergauer Passionsspielleiter
IN DER ZEITMASCHINE
Stephan Wackwitz
Der Spuk im Hause Goethe
Der Programmdirektor des Goethe-Instituts in New York über die wechselvolle Geschichte des Hauses an der Fifth Avenue
Franz Wille
Was ist Heute und wenn ja, wie viele?
Kann man die Vergangenheit auf der Bühne rekonstruieren? Und warum ist Peter Hacks plötzlich wieder aktuell?
AUFFÜHRUNGEN
Gerhart Preussner
Auf dem Krampfplatz der Sätze
Elfried Jelinek erhitzt mit Rechnitz in Düsseldorf und Das werk/Im Bus/Ein Sturz in Köln der Gemüter am Rhein
Eva Behrendt
Am Deutschen Theater Berlin inszeniert Stephan Kimmig Gorkis Kinder der Sonne, an der Schaubühne flehen Falk Richter und Anouk van Dijk Protect me
Wolfgang Kralicek
Wiener Burg-Überraschungen: Bachmann befreit Röggla, Thalheimer zelebriert Brecht, das Nature Theatre of Oklahoma übertrifft sich selbst
START
Natalie Bloch
Der Hauptgang fehlt noch
Christian Tombeil startet am Schauspiel Essen unterm Spardiktat
AUSLAND
Sophia Stepf
Von Massen und Minderheiten
Ein Tauchgang in die Theater Mumbais
AKTEURE
Michael Laages
Dark Star
Die Serbin Yelena Kuljic, fast eine Autodidaktin, ist in David Martons Musiktheater-Produktionen eine wichtige Protagonistin
Klaus Dermutz Weiter
Was ist real?
Ein Gespräch mit der Festivalmacherin Chiaki Soma, die zum Festival/Tokyo auch Rimini Protokoll und Christoph Marthaler holt
CHRONIK
Berlin - Dirk Laucke Bakunin auf dem Rücksitz
Epidauros/Berlin - Shakespeare Othello
Freiburg - Das Helmi Sexmission
Nürnberg - Gesine Schmidt Die Russen kommen
Mannheim - Tracy Letts Verwanzt
München - Heinrich von Kleist Die Hermannsschlacht
Oberhausen - Ibsen Nora
DATEN
Premieren im Dezember
Hinweise
Suchlauf
Programmhinweise
MAGAZIN
Dem Thalia-Theater in Halle droht die Schließung – und keiner will Schuld daraus sein
Die Casting-Gesellschaft, das Buch zur DSDS Medien-Moderne
Drei, der neue Tykwer-Film mit Sophie Rois und Devid Striesow
Don Quichotte mit Thomas Thieme und Rufus Beck, das Hörspiel zur Weihnachtszeit
VORSCHAU / IMPRESSUM