Il lungo respiro di Brunello Rondi

A cura di Stefania Parigi e Alberto Pezzotta

Cantalupo in Sabina, Ed. Sabinae, 2010, pp.370, Euro 20
ISBN 978-88-96105-74-0

Data di pubblicazione su web 27/10/2010

cover

Arriva oggi, a ventuno anni dalla scomparsa, un volume dedicato alla figura di Brunello Rondi, intellettuale versatile ed eclettico, capace di muoversi tra filosofia, poesia, teatro, musica e cinema.

Presentato all'ultima Mostra del Cinema di Venezia,  il volume collettaneo Il lungo respiro di Brunello Rondi, esce per conto delle edizioni Sabinae ed è curato da Stefania Parigi e Alberto Pezzotta.

Attraverso i numerosi interventi raccolti si tenta di ricomporre una figura di primaria importanza per la cultura italiana della seconda metà del Novecento, cercando di non trascurare nessuna delle tante inclinazioni seguite da Rondi. Se la storia ce lo consegna soprattutto come sceneggiatore e sodale prima di Rossellini e poi di Fellini (aspetto quest'ultimo, analizzato nel contributo di Pezzotta) non sono certo da tralasciare gli scritti critici, su tutti Il neorealismo italiano (1956) di cui parla Parigi, e Il cinema di Fellini (1965). Oppure, in un altro campo a lui assai congeniale, quello della musicologia, i precoci scritti su Bartók (1948) e sulla musica contemporanea (1952). 


 


Brunello Rondi

 

Ma per comprendere perché la lezione di Rondi ci è arrivata come la lezione di un grande incompreso è anche utile leggere gli altri interventi dedicati alla sua attività di regista cinematografico (Pierpaolo De Sanctis, Sergio Grmek Germani) e scoprire come spesso le sue opere siano state anche mortificate dai dissensi con i produttori, dalle scelte forzate (a partire dai boccaceschi titoli imposti) e dagli insistiti tentativi di spegnere richiami verso una cultura più‘alta' e forme espressive più complesse. A tutto ciò vanno poi sommate le tribolazioni con la censura di cui parla Alessio di Rocco.

A restituire un sunto del rapporto di Rondi con il teatro ci pensa Paola Pedrazzini che analizza appunto la sua attività di drammaturgo, regista e teorico, parlando di una scrittura spesso piena di simboli,  talvolta intellettualistica ma in grado di seminare ambiguità cogliendo bene le dinamiche della vita di coppia in ambienti borghesi. Mentre La musica di un “tempo di crisi” di Enrico Duranti e “Prova d'orchestra: dirige Brunello Rondi di Giovanni Guanti sono gli interventi che riguardano i suoi legami con la musica.  Del suo interesse verso la filosofia, tenuto acceso fino alla morte, ci informa invece Emiliano Morreale con Tempo, relazione e neorealismo. Dal cinema alla filosofia.

Ma, ritenendo la figura di Brunello Rondi meritoria di altri studi approfonditi, il volume si pone senz'altro come un fondamentale strumento di lavoro da cui cominciare. L'ultima parte infatti, oltre alle testimonianze di chi ci ha lavorato (tra le varie riportate quelle di Giorgio Albertazzi e Lino Capolicchio) contiene una dettagliata filmografia e una bibliografia di tutti gli articoli, i saggi e i volumi divisi secondo le diverse discipline di cui Rondi si è occupato. Lui che, come disse Fellini in occasione della sua morte creando un estemporaneo epitaffio, “…era tutto cinema, teatro, musica, filosofia, poesia.”  

di Paolo Grassini

Indice

 

Indice

 

Prefazione di Gian Luigi Rondi

 

Introduzione di Stefania Parigi e Alberto Pezzotta

 

Stefania Parigi

Il ritmo del neorealismo

 

Alberto Pezzotta

La cosa in sé. Un percorso nei primi e negli ultimi film

 

Sergio Grmek Germani

Esistenza della donna e relazione del cinema

                          

Alberto Pezzotta

Brunellone e Federico. La collaborazione con Fellini

 

Pierpaolo De Sanctis

La fiamma dei sensi. Un cineasta astratto

 

Roberto Curti

Un autore sommerso

 

Davide Pulici

Il Sortilegio perduto

 

Alessio Di Rocco

I colpi della censura

 

Paola Pedrazzini

Il teatro: rappresentazione dei conflitti e (bi)sogno di totalità

 

Emiliano Morreale

Tempo, relazione e neorealismo. Dal cinema alla filosofia

 

Enrico Duranti

La musica di un “tempo di crisi”.

 

Giovanni Guanti

“Prova d’orchestra”: dirige Brunello Rondi

 

Tullio Masoni

La parola instancabile, la fatica del film

Qualche nota sul poeta e il cineasta

 

Testimonianze

Giorgio Albertazzi, Un regista musicale

Barbara Bouchet, L’occasione drammatica

Lino Capolicchio, Una contestazione astratta

Roberto Leoni, Il signore del set

Luciano Martino, L’entusiasmo della prima volta

Adriano Ossicini, Un ricordo

Marina Pierro, Sommozzatore del profondo

Umberto Rondi, Mente acuta e mani pulite

 

Filmografia

A cura di Roberto Curti con la collaborazione di Alberto Pezzotta

 

Bibliografia

A cura di Roberto Curti con la collaborazione di Alberto Pezzotta e Stefania Parigi

 

Nota Biografica