Lo strascino da Siena e la sua opera poetica e teatrale
Pisa, Edizioni ETS, 2010, pp. 304, euro 20,00
ISBN 9788846724960
Data di pubblicazione su web 07/06/2010
Il libro di Marzia Pieri, terzo volume della collana Biblioteca senese. Studi e testi, segna un punto fermo negli studi su Nicolò Campani detto lo Strascino. La pubblicazione dei componimenti del «comico artigiano» senese – per usare una felice definizione di Cristina Valenti – offre l'occasione per riflettere sulla complessità di un'esperienza artistica cruciale, vissuta tra Siena, Roma e le corti padane nel primo ventennio del XVI secolo. La sua vicenda di uomo e di artista consente inoltre di mettere a fuoco decisive questioni metodologiche: si pensi ai rapporti tra letteratura e spettacolo o alla storia degli attori e del pubblico.
Campani fu un poeta, un musico e un performer, abile nel padroneggiare le tecniche dell'oralità, quanto nello sfruttare le potenzialità offerte dall'arte della stampa. Lo dimostrano i testi qui riproposti in edizione critica. Non solo i tre noti componimenti recitativi Strascino (1511), Magrino (1514), Coltellino (1520) e il Lamento sopra el male incognito (1521), ma anche una raccolta di Rime tra cui alcune inedite. È il caso delle due versioni del Capitolo dello Strascino, del Capitolo Rozzo, della Canzone di Strascino o ancora dell'Orazione per un villano a tutti gli Dei per la sua Togna che era ammalata. Ciascun componimento è preceduto da un'accurata nota in cui vengono indagati i caratteri storici e performativi, nonché la fortuna critica del testo.
Punto di partenza della ricerca è però la ricostruzione della storia privata e professionale di Campani. Nell'introduzione al volume Pieri pone a confronto le notizie tramandate dall'erudizione ottocentesca con i documenti d'archivio: ne emerge l'immagine di un poeta-attore che, nella sua breve vita, segnata dalla malattia, fu abile nell'adattarsi con tempestività e lungimiranza a contesti e destinatari differenti. Le relazioni instaurate di volta in volta con l'ambiente senese ricco di stimoli letterari e spettacolari, con l'aristocratica cerchia romana del Chigi, con il pubblico delle città del nord quali Mantova, Milano e Venezia, dimostrano la trasversalità sociale e culturale di cui Campani fu capace, anche grazie alla maschera di Strascino con cui presto si identificò. Una rilettura biografica, quella qui riproposta, che si arricchisce del costante riferimento a eventi e personaggi con cui il senese dovette confrontarsi. Si pensi, per citare un solo esempio, ai costanti raffronti che Pieri instaura tra le strategie spettacolari di Strascino, Cherea e Ruzante.
Integra tale ricostruzione un'utile cronologia (1478-1603) dove vengono riunite notizie biografiche e bibliografiche su Strascino, riferimenti alla realtà storica e culturale a lui contemporanea, nonché l'indicazione delle stampe di opere di teatro e musica dei cosiddetti pre-Rozzi di cui Campani fece parte. Una raccolta di dati che – a detta della stessa autrice – va ritenuta provvisoria perché, ad esempio, manca un'indicazione delle numerose stampe dei testi di Campani prive di indicazioni tipografiche.
di Lorena Vallieri
Lo strascino da Siena e la sua opera poetica e teatrale
Indice
Indice
Introduzione
Cronologia
Nota ai testi
Strascino
Magrino
Coltellino
Lamento
Rime
Stanze di Strascino da Siena, sopra il C. A. CA
Alla Pasquina
Capitolo delle bellezze della Dama
Capitolo secondo di Strascino da Siena, delle bellezze della Dama
Capitolo di Strascino
Capitolo di Strascino
Capitolo Rozzo
Orazione per un villano a tutti gli Dei per la sua Togna che era ammalata
Canzone di Strascino
Indice dei nomi