Theaterheute, n.3, 2010



Theaterheute, n.3, 2010, pp.64, Euro 14,80
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 26/04/2010

Copertina

L'apertura di questo numero di «Theaterheute» spetta alla sezione “Aufführungen”, in cui si raccolgono le recensioni delle principali novità emerse dalla scena tedesca. A Colonia Laurent Chétouane ha allestito Dantons Tod di Georg Büchner in chiave moderna. Contaminato da illusioni alla politica attuale, la messinscena presenta una scena vuota, arricchita da un tavolo da cucina e da una televisione, intorno ai quali si muovono con maestria gli attori, David Striesow (Danton), Maik Solbach, Robert Gwisdek, Isabel Giebeler. Di rilievo si è rivelata la riduzione teatrale ricavata dal film di Ettore Scola Die Schmutzigen, die Hässlichen und die Gemeinen (Brutti, sporchi e cattivi) operata da Karin Beier, con Albert Kitrl, Karin Pfammater e Dagmar Sachse, applauditi interpreti dei personaggi che mantengono lo spessore interiore dell'originale cinematografico. Il costante successo di pubblico e di critica che accompagna gli allestimenti di commedie di Dea Loher si è puntualmente rinnovato con Diebe, opera prima della scrittrice pubblicata in questo numero di «Theaterheute», nell'edizione firmata da Andreas Kriegenburg per il Deutschen Theater di Berlino. Judith Hofmann si è distinta nella parte di Linda, donna turbata da visioni di uomini e bambini, ed al suo fianco hanno ben figurato Olivia Gräser, Susanne Wolff, Katrin Klein, Bernd Moos. Il Maxim Gorkij Theater della capitale ha ospitato Im Rücken die Stadt, novità di Thomas Freyer (regia di Nora Schlocker), che racconta gli scontri generazionali tra uomini alla ricerca della propria identità come metafora della crisi del capitalismo contemporaneo. Dal cast sono emerse le abilità di Britta Hammelstein e Ruth Reineke. Si prosegue con la messinscena del cechoviano Kirschgarten nel Central Theater di Lipsia ideata con spirito innovativo da Sebastian Hartmann, che trasforma il testo in una partitura rock'n'roll, imprimendo in questo modo alla drammaturgia dello spettacolo un ritmo molto sostenuto, a tratti frenetico, in grado di dare all'azione degli attori un marcato senso di coralità.

 

Diversa si presenta la versione dello stesso capolavoro russo nell'inquadramento della regia di Michael Thalheimer. Sul palco della Schauspielhaus di Stoccarda gli interpreti – tra i quali Anna Windmüller, Sohia Meyer, Christoph Gawenda, Marcus Lerch – risultano anime solitarie. Nello spazio della Schiffbau di Zurigo, Frank Castorf ha trasferito sulla scena il dramma Der Hofmeister di Jacob Michael Renhold Lenz, mantenendo l'ambientazione settecentesca per meglio evidenziare la personalità dell'inquietante cantante castrato (Niklas Kohrt) calata negli intrighi di corte. La riuscita della rappresentazione di Das Interview, adattamento teatrale firmato da Martin Kusej (anche regista) dell'omonimo film di Theo van Gogh, presso il Theater am Neumarkt poggia sulla bravura die due protagonisti, Sebastian Blomberg e Birgit Minichmayr, rispettivamente un giornalista un'attrice soap alle prese con una tormentata relazione sentimentale. La panoramica di “Aufführungen” si conclude nei Kammerspiele di Monaco per occuparsi di Endstation Sehnsucht di Tennesse Williams, che Sebastian Nübling ha curato mantenendo una rigorosa adesione al testo ed evidenziando i passaggi provocatori, soprattutto erotici. Tra gli attori è doveroso ricordare Kathia Bürkle, Lasse Myhr, Tabea Bettin, Steven Scharf, Tim Erny.

 

In “Akteure” si incontra Katharina Lorenz, attrice recentemente applaudita nel ruolo di Desdemona nell'Otello allestito da Jan Bosse nel Burgtheater di Vienna. La fortunata carriera inizia nello Staatschauspiel di Hannover con il debutto in Mamma Medea di Sebastian Nübling, cui segue Alice im Wunderland (regia di Michael Simon). Nel Deutschen Theater di Berlino è protagonista di molti spettacoli, tra cui Auf der Greifswalder Strasse di Roland Schimmelpfennig nel 2006. Dal 2008 la Lorenz è attiva nel principale teatro viennese, dove ha collezionato una serie di strepitosi successi dal Faust di Goethe (regia di Klaus Bachler) a Wer hat Angst von Virginia Wolf? (regia di Jan Bosse). Il secondo e ultimo contributo raccolto in “Akteure” è un'intervista di Thomas Assheuer a Michael Haneke, che illustra le caratteristiche del suo film Das Weiße Band. Si tratta di un estratto dal libro Michael Haneke: Nahaufnahme Michael Haneke (Berlin, Alexander Verlag, 2010.

C'è vera democrazia nella vita politica? E in che misura si riscontra nella vita teatrale? A queste domande rispondono, negli interventi contenuti nelle pagine dedicate a “Wagnis Demokratisierung?”, lo storico Herfried Münkler, l'intendente del Thalia Theater di Amburgo Joachim Lux e lattore Thomas Oberender.



di Massimo Bertoldi

Indice

INHALT

 

FOYER

 

ARMIN RODHE

Intelligenz? Kompetenz? Fantasie?

Ein Wutanfall zur beabsichtigten Schließung des Theaters Wuppental

 

AUFFÜHRUNGEN

Barbara Burckhardt

Wir hier drinnen, ihr da draußen

Am Schauspiel Köln inszeniert Laurent Chétouane Dantons Tod, Karin Beier setzt Die Schmutzigen, di Hässlichen und die Gemeinen hinter Glas

Eva Behrendt

Wölfische Zeiten

Neue Stücke in Berlin: Thomas Freyers Im Rücken die Stadt, Dea Lohers Diebe, uraufgeführt von Nora Schlocker und Andreas Kriegenburg

Franz Wille 

Was Dräut denn da?

Kontrastprogramm Tschechow. Wie Sebastian Hartmann und Michael Thalheimer den Kirschgarten in Leipzig und Stuttgart sehen

Simone Meier 

Mit dem Chaos kommt das Leben

Zürich: Frank Castorf inszeniert Lenz’ Hofmeister, Martin Kusej führt mit Birgit Minichmayr im Neumarkt Theater Theo van Goghs Interview

Silvia Stammen 

Verlust ohne Reue

Mit Sebastian Nübling in München zur Endstation Sehnsucht

 

AKTEURE

Wolfgang Kralicek

Eine Frage der Richtung

Sie spielt Gretchen und Desdemona am Burgtheater: Katharina Lorenz

„Ich will Stille erzeugen“

Michael Haneke über die Dreharbeiten zu seinem Film Das Weiße Band

 

WAGNIS DEMOKRATISIERUNG

Herfried Munkler

Wenn die Hoffnung zum Debakel wird

Über die Gefahr, die Demokratie durch Demokratiesirrung zu zerstören – ein Essay

 

Joachim Lux

Zwischen Elite, Kunst und Quote

Aus dem Geist der repräsentativen Demokratie: das deutsche Theatersystem

Josef Bierbichler 

Das Wachsen der Berge

Vielleicht doch mehr Demokratie? Oder ist das dann Gewalt?

 

CHRONIK

Berlin - Ingrid Lausung Benefiz - jeder rettet einen Afrikaneer

Düsserdolf - Mark Ravenhill Shoot/Get teasure/ Repeat, Thomas Jonigk Ach, da bist du ja

Basel - nach Matias Faldbakken Final Girl  

Essen - Ibsen Peer Gynt

Hannover Lukas Bärfuss Parzival

München - Dejan Dukovski Leere Stadt

Wien - Shakespeare Antonius und Cleopatra, Othello

 

 

DATEN

Premieren im März

Hinweise

Suchlauf

Programmhinweise

 

MAGAZIN

Dokutheater zur Quelle-Schließung in Fürth

Corinna Kirchhoff entdeckt das Melodram

Die Theatertreffen-Auswahl 2010

 

’68 in der DDR: Boxhagener Platz, ein film von Matti Geschonneck

Hochburg der Sünden: mit der kamera auf Völker-Lösch-Proben

Nachrufe auf den Bühnenbildner Wolf Münzner und die Schauspielagentin Erna Baumbauer

 

VORSCHAU / IMPRESSUM