Theaterheute, n. 2, 2010



2010, n. 2, pp. 64 € 14,80
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 23/03/2010

Copertina

«Tanztheater», servizio con il quale si apre il nuovo numero di «Theaterheute», analizza le prospettive artistiche e culturali del teatrodanza in Germania dopo la scomparsa di Pina Bausch. La situazione si presenta complessa, non emergono i segni di un adeguato ricambio generazionale. Agli spettacoli di Sasha Waltz, per esempio, manca originalità e Dana Caspersen dimostra la difficoltà di armonizzare la drammaturgia della danza con quella del teatro, perno creativo del percorso di ricerca della Bausch stessa. Il futuro prospetta una rivisitazione del metodo, in parte già avviata da John Neumann, Mei Hong Lin, Akram Hhan, Sidi Larbi, Cher Kaohi. L'intervista a Hortensia Völkers, organizzatrice di importanti rassegne, affronta i problemi relativi alla diffusione dei cartelloni in rapporto ai gusti del pubblico e le valutazioni della critica.

 

In «Akteure» spicca il profilo artistico di Katharina Matz, attrice per quasi cinquanta anni attiva nel Thalia Theater di Amburgo. Molti sono gli spettacoli di successo collezionati nel corso della lunga e fortunata carriera, iniziata con la partecipazione a Schöne Katja di Boy Gobert tratto da Olympia di Ferenc Molnàr. Seguono gli incontri con Peter Steinbeck, Nicolas Stemann per il quale ha interpretato, tra gli altri titoli, Ulrike Marie Stuart di Elfriede Jelinek, con Andreas Kriegenburg che ha affidato all'attrice ruoli principali in Bernarda Albas Haus, nel cechoviano Zio Vanja, fino al recente Das lette Feuer di Dea Loher.

Ancora in «Akteure» si legge un intervento di Franz Wille dedicato allo scambio epistolare, Der Briefwechsel, tra Thomas Bernhard e Siegfried Ungeld raccolto in volume dall'editore Suhrkamp (Frankfurt, 2009). Lungo i ventisette anni di fitta corrispondenza, contenti in 524 lettere, emergono i rapporti contraddittori del drammaturgo austriaco con il mondo editoriale.

 

«Aufführungen», lo spazio della rivista riservato alle recensioni delle novità, si occupa della scena berlinese, non prima di aver sottolineato l'incidenza della crisi finanziaria nella produzione degli spettacoli, che ha decurtato mezzi e risorse. Nicolas Stemann ha trasferito sul palcoscenico del Deutschen Theater Heilige Johanna der Schlachthöfe di Bertolt Brecht. Seguendo la linea dell'attualizzazione del personaggio del titolo (Katharina Marie Schubert), ha dimostrato i limiti del capitalismo contemporaneo. Nella Schaubühne si è svolta la messinscena di Berlin Alexanderplatz, riduzione dall'omonimo romanzo di Döblin. La cura scenica di Volker Lösch ha approfondito gli elementi espressionistici e la cornice realistica del testo, per meglio analizzare le anime devastate e degradate dei personaggi. La parte del protagonista compete a Franz Biberkopf. Innovativa è risultata la regia di Christoph Marthaler per l'operetta La Grande-Duchesse de Gerolstein di Jacques Offenbach applaudita a Basilea. Il regista ha elaborato una drammaturgia dell'attore basata su codici espressivi contemporanei, utilizzando un impianto scenografico arioso ed elegante, costumi novecenteschi e, soprattutto, un gioco comico di gusto raffinato. Tra i tanti interpreti si sono distinti Ueli Jäggi, Anne Sofie von Otter, Raphael Clamer, Rolf Romei e Karl-Heinz Brandt. Ha strappato applausi e consensi di pubblico e di critica la versione di Kasimir und Karoline di Ödön von Horváth elaborata da Johan Simon, che toglie la patina sentimentale ai personaggi e li rende figure in perenne conflitto, muovendoli in un'alternanza di forti tensioni che gli interpreti (Angelika Richter, Lina Beckmann, Markus John) hanno espresso in modo convincente. Anche Karin Henkel ha attinto dal repertorio di Horváth, proponendo Glaube Liebe Hoffnung per la Schauspielhaus di Amburgo. La regia muove gli attori con gesti nervosi e robotiani. La soluzione, da un lato, accentua il carattere tragico della commedia, dall'altro lato, sacrifica le doti espressive della protagonista Jana Schulz.

 

Diversi sono i testi inediti presentati in «Neue Stücke». Calvinismus Klein di René Pollesch, recentemente interpretato da Marta Wutte e Carolin Conrad presso Pfauen di Zurigo con la regia dello stesso autore, sostiene la passività dell'uomo moderno annullato da macchine e tecnologia. In Für alle reicht es nicht Dirk Laucke racconta la piccola criminalità senza futuro. Nis-Monne Stockmann, al debutto con Der Mann, der die Welt ass, sviluppa l'analisi della società dall'osservatorio del crollo delle relazioni sentimentali e famigliari. Infine Theresa Walser ambienta Die Kontrakte des Kaufmanns in un grande magazzino, dove nel labirinto delle merci gli uomini coniugano lo smarrimento delle loro identità annullate dal consumismo.

                                                             

di Massimo Bertoldi

Indice

INHALT

 

FOYER

Franz Wille

Der Düsserldorfer Regierungpräesident Jürgen Bussow hat eigene Vorstellugen zur sanierung der kommunalen Finanzen in NRW

 

TANZTHEATER

Wiebke Hüster

,, Noch eine Weinchen, Noch einen Zigarettechen”

Deutsches tanztheater nach Pina bauschs Tod: Wie geht’s weither?

Was wird aus dem erbe des 20. Jahrhunderts?

In homöopatischen Dosen

…injziert der Tanzplan Födermittel in die tanzszene. Was war, was bleibt?

Ein Gespräch mit Hortensia Völkers, Künstlerische Direktorin der Bundeskulurstiftung

 

AKTEURE

Barbara Burckhardt

Was neues, was Neues!

Fast eine halbes Jarhundert lang gehörte Katharina Matz zum Ensemble des Hamburger Thalia

Theter – höchste Zeit für Veränderung

Franz Wille

Unglaublich, aber wahr – der Briefwechsel von Siegfried Unseld und Thomas Bernhard

 

AUFFÜHRUNGEN

Christine Wall

Der Gang in die Tiefe

..in Berlin Nicolas Stemann inszeniert Brechts Heilige Johanna der Schlachthöfe am Deutschen

Theater, Volker Lösch besetz Döblins Berliner Alexanderplatz mit entlassen Strafgefangenen

Jürg Laederach

Der Krieg der Komiker

Christoph Marthaler entkern in Basel Offenbachs La Grande Duchesse de Gérolstein

Wolfgang Höbel

Horvàths Flügelschlag

Johan Simons inszeniert Kasimir und Karoline in Köln, Karin Henkel Glaube Liebe Hoffnung am

Deutsches Schauspielhaus Hamburg

 

NEUE STUCKE

Franz Wille

Das Stück, der Markt, der Tod und das Kaufhaus

Was heisst hier Uberproduktionskrise? Neue Stücke von René Pollesch, Dirck Laucke, Nis-Momme Stockmann und Theresia Walser

 

NEUSTART POTSDAM

Christian Rakow

Eine Möwe überm Tiefen See

Tobias Wellemeyer will in Potsdam zurück zu einem Theater, das Empathie und Pathos zulässt

 

CHRONIK

Hamburg – Müller/Hörderlin nach Sophokles Ödipus, Tyrann, Shakespeare Richard II.

Frankfurt – Mikeska/Kittstein Remake::Rosemarie, Racine Phädra

Kaiserslautern – Charles den Tex/Peter de Baan Perfect Happiness

Würzburg – Arhur Miller Die Grosse Depression

Nürnberg – Elfriede Jelinek Die Kontrakte des Kaufmanns

Stendal – Beckett Warten auf Gidot

Wiesbaden – Marius von Mayenburg Der Stein

 

DATEN

Premieren im Februar

Hinweise

Suchlauf

Programmhinweise

 

MAGAZIN

Ein Gespräch mit Karin Beier zur Situation am Schaupiel Köln

Der Schau-und Puppenspieler Manfred Meinhöfer ist tot-ein Nachruf von Theresia Walser und Karl-Heinz Ott

Guilias Verschwinder, ein Film mit Corinna Harfouch und Bruno Ganz

Moritz Rinkes Debütroman – ein Vorabdruck

 

 

VORSCHAU / IMPRESSUM