Victor Hugo 7. Le théâtre et l’exil
Caen, Lettres Modernes Minard, 2009, pp. 316, euro 26,00
ISBN 978-2-256-91-144-6
Data di pubblicazione su web 05/02/2010
Nella sua suddivisione, il libro situa l'evoluzione dei testi, ne saggia tematiche e strutture, dà voce ai teatranti che più recentemente ne hanno apprezzato le qualità sceniche. Osserva
Certo, i caratteri distintivi e vistosi della sua opera teatrale si ripercuotono sul gusto e generano attrattiva sia dei contemporanei d'allora, sia dei lettori-spettatori odierni, alla luce di filtri critici adeguati. Così è sentito il richiamo della Storia, con i suoi sfondi ideali, non soggetti alla cronaca né limitati ad essa; la scrittura, comunque poetica articolata dal verso o in prosa, risulta generatrice di una parola resistente e problematica per personaggi tesi da psicologie in stato eccezionale: tutti elementi riflessi sulla valenza spettacolare. Ne testimoniano le posizioni dei registi recenti, come quella di Jean-Marie Villégier, per l'allestimento di Les deux trouvailles de Gallus e di Julien Téphany per Mangeront-ils?. Dalla premessa generale e della condizione socio-culturale, lo studio della drammaturgia procede sotto diversi aspetti: politico, metafisico, stilistico ed estetico. Esempi dei singoli approcci sono in Franck Laurent, che tratta Torquemada seguendo la visione «geopolitica dell'Europa» del poeta. L'interesse è centrato sui “tre spazi” ricavati funzionalmente nella pièce: «Trois idées, trois représentations, trois pratiques de l'espace. Leur concurrence contribue pour une part importante à la configuration de l'espace scénique, de la fable et de l'action du drame, à son esthétique et à sa signification» (p. 171).
L'intervento di Gasiglia-Laster riguarda la posizione della donna; i personaggi femminili di Mille francs de récompense e di L'Intervention sono visti sotto prospettive poliedriche, quali «femmes au statut social fluctuant»; «rebelles ou conformistes?»; «le regard des hommes». Motivi che finiscono per conferire a quelle protagoniste, generalmente di origini modeste, una collocazione rilevante, più sociale che psicologica (p. 134). Il valore della Morte è poi analizzato da Sylvain Ledda nel passaggio dal primo al secondo titolo del dramma, cioè da
Dall'insieme, risalta una figura di poeta e drammaturgo energico e combattivo: lo conferma la cura dei propri interessi anche lontano dai Teatri (vedi
di Gianni Poli
Victor Hugo 7. Le théâtre et l’exil
Indice
Florence Naugrette, Pour Anne Ubersfeld
I. Hugo et la scène
- S. Desvignes, Un Fantôme au «mauvais esprit»: Victor Hugo, mauvaise conscience du théâtre du Second Empire
- S. Vielledent, Ladaptation des Misérables en 1863 par Charles Hugo et Paul Meurice
- J. Razgonnikov, Hernani, la reprise de 1867
- M.-P. Rootering, Vitor Hugo défenseur de ses droits dauteur de théâtre pendant lexil
II. Écrire le théâtre, en liberté
- S. Ledda, «
- A. Laster, La caractérisation des personnages
- D. Gasiglia-Laster,
- S. Robardey-Eppstein,
- M. Voisin, Lillusion théâtrale dans Mangeront-ils? et Mille francs de récompense
- F. Laurent, Les Trois espaces de Torquemada
III : Paroles de metteurs en scène
- Les Deux trouvailles de Gallus. Entretien avec Jean-Marie Villégier par Martial Poirson (2003)
- Mangeront-ils? Entretien avec Julien Théphany par Guy Rosa (2008)
- Mille francs de récompense. Entretien avec Françoise Spiess par Martial Poirson (2004)
IV. Étude
- J.-M. Hovasse, Mario Proth (1832-1891) un disciple de Michelet, de George Sand et de Victor Hugo.
Inédit : Mario Proth, Mouvement dramatique français, reprise dHernani au Français
V. Annexe
- M.-P. Rootering, Droits dauteur de Victor Hugo pendant lexil