Daniel Mesguich
Entretiens avec Rodolphe Fouano
Paris, Albin Michel, 2009, pp. 204, euro 16,00
ISBN 978-2-226-18998-1
Data di pubblicazione su web 01/02/2010
«Je n'ai jamais quitté l'école…», constata il protagonista di queste Interviste, rilasciate poco dopo la sua nomina a direttore del Conservatoire National Supérieur d'Art Dramatique, a Parigi. Lo fa col senso d'una continuità e d'una vocazione inderogabili e Rodolphe Fouano così motiva il proprio approccio: «Daniel Mesguich posant qu'il ne sait pas ce qu'est le théâtre, il était inutile de chercher à lui faire dévoiler ici un contenu […]. Encore fallait-il, en évitant autant la biographie de l'acteur que la monographie du metteur en scène, commencer par le commencement, c'est-à-dire revenir sur son propre parcours, depuis son enfance en Algérie, son adolescence à Marseille et sa montée à Paris pour présenter le concours du Conservatoire» (p. 10). Iniziata nei primi anni Settanta l'attività di regista e di attore teatrale, Daniel Mesguich sembrerebbe accedere a una fama adeguata soltanto all'inizio dell'ultimo secolo. Esordiente con Le Château da Kafka (1972), proseguendo con Candide, Le Prince travesti e Britannicus (1973-75), è invitato nel
Nato nel 1952 ad Algeri, ha sempre lottato da intellettuale e “filosofo”, fino dalla passione giovanile per il pensiero di Marx e di Sartre (unita alla frequentazione del cinema), fino a subire il fascino di «Tel Quel» in quanto rivista dichiaratamente maoista. Il tragitto da Algeri a Marsiglia e Parigi si conclude a 17 anni, col concorso al Conservatoire. «J'étais en quête de je ne sais quoi qui fût à la fois hors norme et universel. D'où mon hésitation: Marx ou Gérard Philipe…» (p. 19). I suoi rapporti con quell'istituzione sono rivissuti dall'interno, nelle tappe dell'allievo, nel ruolo d'insegnante e in quello di direttore. Il periodo centrale si svolge sotto il magistero di Antoine Vitez, la cui influenza è riconosciuta capitale nell'orientamento e nella formazione, per la “regalità” di quel suo metodo che, basato sull' “esercizio”, lo ha “ricucito” e gli ha infuso la fiducia in se stesso; quella che oggi gli impone di perseguire con
Attore di teatro con i registi Jean Meyer, Antoine Bourseiller, Robert Hossein, Jean-Pierre Miquel; attore di cinema, diretto da Deville, Costa-Gavras, Robbe-Grillet, Pinheiro, Ivory; regista di prosa con decine di creazioni, da Le Château a Hamlet e Roi Lear; da Platonov e Le Diable et le bon Dieu a Le Prince de Hombourg. Direttore di Teatri Nazionali, quali il Gerard Philipe di Saint-Denis o
di Gianni Poli
Entretiens avec Rodolphe Fouano
Indice
INDICE
Avant-propos
Alger-Marseille
Vitez ou la "recouture"
Debauche ou le magicien forain
D'une école l'autre
Contamination
Rapport mouvant
Choisir, un moment "fou"
Déformation
Déconstruire, infiniment
Daniel Mesguich metteur en scène
Daniel Mesguich acteur
Crédits photographiques