Hystrio, a. XXI, n. 2, aprile-giugno 2008
a. XXI, n. 2, aprile-giugno 2008, € 9,00
Data di pubblicazione su web 19/05/2008
Il numero primaverile di Hystrio offre al lettore, secondo consuetudine, il quadro aggiornato della vita teatrale italiana e diversi articoli di approfondimento.
La questione teatrale di Ugo Ronfani è dedicata alla toscana Città del Teatro di Cascina, una fabbrica dimessa e trasformata venti anni fa in centro di spettacolo. Inizialmente ispirato al teatro popolare di strada, ha costruito la propria identità sul teatro di sperimentazione e di ricerca, producendo messinscene importanti e rivolte ai giovani, come Non siamo mica quelli della via Pal e Diario segreto in cui si parla di disagi esistenziali degli adolescenti.
La seconda puntata del viaggio nelle regioni italiane prosegue con lo Speciale Sud. Il sipario si apre sulle realtà di Puglia, Basilicata e Calabria. Dimostrazione di buona salute della terra pugliese è il progetto regionale Teatri abitabili, che intende affidare ai teatranti locali la gestione di una ventina di spazi comunali. Dalla geografia dello spettacolo emergono molti gruppi di talento, da Koreja di lecce a Kismet di Bari, da Cerchio di Gesso di Foggia al Teatro Bottega degli Apocrifi di Manfredonia. Oltre al pullulare di nuovi spazi teatrali e alla prossima riapertura del Petruzzelli, si moltiplicano festival di tutti i tipi.
La sezione Teatromondo della rivista milanese punta l'obiettivo sui progetti più significativi emersi dal panorama internazionale. Fotografa la scena di Barcellona con l'intervista ad importanti artisti locali (Carles Canellas, Marcel.lì, Antunez Roca, Komic thr), che mettono in discussione l'immagine di “rinascimento catalano”, parlando di problemi economici e del riciclaggio di vecchie idee e spettacoli logorati dal tempo. A Parigi sono di moda i classici francesi. All'Odéon è stato rappresentato il moleriano École des femmes per la regia di Jean-Pierre Vincent con Daniel Auteuil protagonista. La messinscena di Le menage de Figaro di Beaumarchais, ospite della Comédie, curata da Christoph Rauck libera il testo dalle citazioni politiche rivoluzionarie e punta sulla rappresentazione dei sentimenti. La regia di Lambert Wilson in Bérénice di Racine mette in luce la forza poetica del verso e legge l'opera come tragedia dell'incomunicabilità dei sentimenti repressi. A Berlino il cartellone dell'annuale rassegna Spielzeiteuropa organizzata dai Berliner Festspiele porta il titolo di Paradise now, ricavato dall'omonimo spettacolo del Living Theatre, e propone una sorta di celebrazione del '68. primeggiano The Sound of Silence, novità di Alvis Hermanis, e Medea euripidea del polacco Grzegorz Jarzyna.
Statement of Regret è il titolo dello spettacolo che Kwame Kwei-Armah ricava dall'espressione «Dichiarazione di rammarico» usata da Tony Blair nel
Il ricco Dossier a cura di Fabrizio Sebastian Caleffi si occupa di Teatro e arti visive. L'intervento di Silvana Sinisi ripercorre le tappe novecentesche dei valori visivi nell'allestimento scenico che concorrono al superamento della verosimiglianza e ridisegnano nuove dinamiche nella figura e ruolo dell'attore, secondo le diverse soluzioni adottate dalle avanguardie storiche. Enrico Bernard – regista, autore teatrale, saggista, traduttore – parte dall'assunto che «il teatro è sintesi di tutte le arti, a maggior ragione di quelle ‘visive', - oltre che musica e canto», per soffermarsi soprattutto sull'incidenza delle arti visive nel Rinascimento, riflettere sui rapporti con il cinema, e approfondire gli anni '70 con l'intreccio tra sperimentazione e innovazioni tecnologiche. Non poteva mancare la ricerca di Tadeusz Kantor che culmina ne La classe morta, spettacolo definito da Fabrizio Sebastian Caleffi «il vertice assoluto dell'esperienza visivo-teatrale del ‘900», e vicino al Maestro si incontrano altri personaggi polacchi di rilievo quali lo scrittore Witold Gombrowitz, Roman Polanski, i fratelli Klossowski. Il contributo firmato da Manuela Gandini si sposta nel presente con la considerazione di una serie di artisti innovativi, Chen Zhen, Alejandro Jodorowsky, Vesna Vesic, Yoko Ono. Della svolta degli anni '90, caratterizzati dallo sviluppo di nuovi canali espressivi autonomi, si occupa Pier Giorgio Nosari. Il quadro è assai vario e ricco di fermenti creativi emancipati dai legami con le accademie, liberi da costrizioni formali e aperti alle contaminazioni interdisciplinari. Tra i tanti gruppi citati, figurano Motus, Fanny e Alexander, Societas Raffaello Sanzio, Valdoca e poi Teatro del Lemming. Robert Lepage nell'articolo firmato da Anna Maria Monteverdi è visto come l'artista della «pittura di luce», che raggiunge la perfezione con La casa azul, spettacolo dedicato alla sofferta biografia di Frida Khalo. Chiude il Dossier una breve ma intensa riflessione sulla nozione di spazio teatrale nell'opera di Bob Wilson ad opera di Margherita Laera.
Drammaturgia si occupa di un nuovo orientamento emergente nel cosiddetto ‘teatro di narrazione' da parte degli esponenti più rappresentativi, che intrecciano nell'affabulazione il canto e la musica secondo soluzioni espressive memori del teatro-canzone di Giorgio Gaber e ed Enzo Jannacci. Il riferimento è ad Appunti per un film sulla lotta di classe di Ascanio Celestini, Miserabili. Io e Margaret Thatcher di Marco Paolini, I capitoli dell'infanzia di Davide Enia e Odissea di Mario Perrotta.
I protagonisti della giovane scena di Nati ieri sono la compagnia M'arte Movimenti d'Arte di Palermo, vincitrice nel 2003 del Premio scenario con Come campi da arare, uno spettacolo di immagini folgoranti in cui si racconta la storia dolorosa di tre donne. L'impostazione non dialogata del testo, con le parole che sembrano vagare nel nulla, informa di sé anche i lavori successivi, come Interferenze, un intreccio di due monologhi di Alan Bennet, fino all'ultimo Volevo dirti.
Massimo Bertoldi
Indice
VETRINA
Il magazzino della ricerca. Conversazione con Danio Manfredini
di Lorenzo Donati e Serena Terranova
In altre parole: cenni sulla traduzione teatrale
di Pino Tierno
HUMOUR
Mastrolindo
di Fabrizio Caleffi
di Ugo Ronfani
SPECIALE SUD
Rinascimento Puglia
di Nicola Viesti
Basilicata dimissioni dal sud
di Nicola Viesti
Calabria eppur si muove
di Paola Abenavoli
di Massimo Marino
TEATROMONDO
Barcellona. La scena tecnologica catalana rinascimento o siccità creativa?
di Anna Maria Monteverdi
Parigi. I gioielli di famiglia
di Giuseppe Montemagno
Berlino. Il teatro è ancora un paradiso?
di Elena Basteri
Londra 1. Teatro multicolore e nuovo pubblico
di Maggie Rose
Londra 2. Spietati ritratti dAmerica
di Margherita Laera
Argentina la nuova sfida del teatro politico
di Dimitri Papanikas
Tra Wuppertal e Bollywood. Pina e la sua India
di Roberto Canziani
PREMIO HYSTRIO alla vocazione per giovani attori
Bando di concorso
DOSSIER TEATRO E ARTI VISIVE
a cura di Fabrizio Sebastian Caleffi
Il ballo degli artisti nel carnevale dellavanguardia
di Silvia Sinisi
Se la caverna è un loft
di Enrico Bernard
Cracovia capitale dEuropa.Il Kantor del cigno
di Sebastian Caleffi
Sturdust Memories artisti contemporanei protagonisti in scena
di Manuela Gandini
Post generation
di Pier Giorgio Nosari
Lepade e Frida nella casa azzurra
di Anna Maria Monteverdi
Elogio della lentezza
di Margherita Laera
DRAMMATURGIA
Cantami una storia
di Simone Soriani
DANZA
Ferrara. Constanza Macras il paradiso può attendere
di Andrea Nanni
BIBLIOTECA
a cura di Albarosa Camaldo
CRITICHE
TESTI
Italiani cìincali! Parte prima: minatori in Belgio
di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta
NATI IERI. I protagonisti della giovane scena /32
Marte marziani di Sicilia
di Cristina Valenti
a cura di Roberto Rizzante e Altre Velocità