Theaterheute, 2007, n. 8-9



2007, nn. 8-9, pp. 96, € 14,80
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 11/12/2007

copertina

Il numero doppio di "Theaterheute" si apre con la sezione "Kunst, Bühne & Videotapes", in cui si discute la portata degli effetti e delle immagini tecnologiche nella struttura della messinscena, come ampiamente sperimentate da registi qualificati quali Meg Stuart, Stefan Pucher, René Pollesch, Jossi Wieler. Alla ricostruzione storica delle tappe artistiche più significative, avviate dalle pionieristiche esperienze di Robert Wilson e Laurie Anderson, segue la rassegna di video e installazioni assimilati a rappresentazioni teatrali e realizzati, tra i tanti, da Tim Etchells (Forced Entertainment), Michael Elmgree & Ingar Dragset.

Chrstoph Schlingensief, regista di spettacoli caratterizzati dal massiccio utilizzo di installazioni video, espone l'attività svolta presso la Berliner Volksbühne con Jonathan Meese, dall'allestimento di Church of Fear alla Biennale di Venezia nel 2003, fino al recente progetto 18 Bilder pro Sekunde realizzato nello Haus der Kunst di Monaco. L'articolo successivo analizza il rapporto tra il monologo dell'attore e i videotapes, esponendo le diverse soluzioni elaborate da Harney Keitel in Retate with Evidence di James Coleman, da Gefrorere Asche in Collateral di Sheela Gowdas e da Eleanor Antis in The Angel of Mercy. Il ricco Dossier si conclude con una riflessione sulla ricezione del pubblico, prendendo come riferimento The Killing Machine und andere Geschichten 1995-2007, allestimento surreale ospitato negli ambienti del Mathildenhöhe di Darmstadt e realizzato dall'artista crossover Janet Cardiff in collaborazione con Georgs Bures Miller.

"Aufführungen", la sezione della rivista riservata alle novità della scena tedesca, si occupa dell'allestimento di Woyzeck di Georg Büchner firmato da Martin Kusej per il Residenz-Theater di Monaco. Il regista confeziona una rappresentazione apocalittica, trasforma il palcoscenico in un mare di sacchi di plastica e si affida a musiche rock per trasferire la commedia in un contesto drammaticamente globalizzato. Da segnalare la prova superlativa degli attori, tra i quali Jen Harzers nel ruolo del titolo, Cordelia Froboess, Juliane Köhler, Markus Calvin, Barbara Melzl. I Kammerspiele della città bavarese hanno ospitato Die Ehe der Maria Braun, adattamento teatrale tratto da Thomas Ostermeier dall'omonimo film di Rainer Werner Fassbinder. L'allestimento rispetta la storia dell'inquietante matrimonio, durato una mezza giornata e una notte, e colora i personaggi di tinte cupe, che gli attori interpretano con maestria, a partire dalla protagonista Brigitte Hobmeier, e con lei Hans Kremer, Steven Scharf, Jean-Pierre Cornu e Berndl Moss. Ha animato non poche discussioni la messinscena di Pornographie di Simon Stephens, commedia ispirata agli attentati terroristici di Londra nell'estate 2005, e allestita presso lo Schauspiel di Hannover. Il testo è pubblicato nelle pagine di "Das Stück" della rivista.

Tra i tanti festival estivi organizzati nei paesi di lingua tedesca, "Theaterheute" punta l'attenzione su "Wiener Festwochen", presentando un ricco resoconto delle principali novità applaudite negli spazi della capitale austriaca. Tra le tante spiccano le performances A terribile Beauty in Born dell'indiana Ariun Raina, Circus Istorija di Sonja Vukicevic, la messinscena radicale di The Tempest di Shakespeare ad opera del regista Lemi Ponifasio, Sonja ideazione del regista lettone Alvis Hermanis, Gatz del gruppo di New York Elevator Repair Service e A Disappearing Number, materiali teatrali di Simon McBurney allestiti dal Gruppe Complicite. La ventiquattresima edizione del teatro regionale bavarese si è svolta per la prima volta a Memmingen, e con non poche polemiche sull'assegnazione della sede, che non hanno compromesso la qualità della programmazione.

Nella sezione "Bilanzen" della rivista tedesca importanti direttori tracciano resoconti artistici e culturali dei loro teatri. Armin Petras, alla guida del Maxim Gorki Theater di Berlino, parla di una lusinghiera presenza di pubblico, dello spazio riservato alla drammaturgia contemporanea e del ricco cartellone compilato per la stagione 2007-2008. Amélie Niemeyer, intendente al suo primo mandato dello Schauspielhaus di Düsseldorf, illustra i rapporti culturali e politici con il territorio e le caratteristiche del cartellone, incentrato nel motto "Ich und Ich", con spettacoli di qualità, tra i quali primeggia Amphitryon di Heinrich von Kleist (regia di Michael Talke). Si è chiusa con un bilancio positivo, sia sul piano artistico che su quello economico, la prima esperienza gestionale di Barbara Mundel nello Stadttheater di Friburgo. Nel programma convivono spettacoli di intrattenimento e di impegno politico.

La sezione "Ausland" di "Theaterheute" si occupa della nuova drammaturgia rumena. Le commedie privilegiano analisi e riflessioni di carattere storico. Alina Nelega nel monologo Amalia atmet tief ein racconta la vita in un regime totalitario, mentre 4 Monate, 3 Wochen und 2 Tage ripercorre la trasformazione socio-economica in corso in Romania. La conversione al capitalismo, la dinamica inquietante delle nuove mentalità globalizzate e le aspettative collettive frustrate, costituiscono gli argomenti dai quali si enucleano le commedie di Gìanina Carbunariu e di Peca Stefan. L'infittirsi dei rapporti culturali con la Germania ha favorito la circolazione di testi, attori e registi nei teatri tedeschi.



Massimo Bertoldi

Indice

FOYER
Bernd Stegemann
Riminis Mimesis
Eine Laudatio auf Rimini Protokoll zum Mülheimer Theaterpreis

KUNST, BÜHNE & VIDEOTAPES
Silvia Stammen
Als die Bilder spielen lernten
Der amerikanische Videokünstler Chris Kondek
Till Briegleb
Die Freude an der Überforderung
Wie das Theater mit den fertigen Bildern konspiriert
«Ich liebe es, abends den Grill aufzubauen»
Ein Gespräch mit Christoph Schlingensief
Bert Rebhandl
Ehret den Oberlehrer!
Ein Rundgang über die documenta 12
Max Glauner
Vom Zuschauer zum Betrachter zum Komplizen zum Akteur
Crossover: eine Werkschau von Janet Cardiff und George Bures Miller
Thomas Irmer
Die schöne Unübersichtlichkeit
Die 11. Quadriennale für Szenografie in Prag

AUFFÜHRUNGEN
Christine Dössel
Es nahen härtere Zeiten
In München inszeniert Martin Kusej einen apokalyptischen Woyzeck, Thomas Ostermeier eine wohlige Ehe der Maria Braun
Franz Wille
Countdown zur Katastrophe
Die Londoner Attentate ’05: Simon Stephens’ Pornographie in Hannover

FESTIVALS
Wolfgang Kralicek
Give me 9/11 every day!
Postdramatisches Theater bei den Wiener Festwochen
Bernd Noack
Nach Gutsherrenart
Regionale Theatertreffen und die Kunst des Kungelns

BILANZEN
Christine Wahl
Die Selbstverausgabungsoffensive
Armin Petras brach am Maxim Gorki Theater alle Premierenrekorde
Andreas Wilink
Gustafs Güllen
Amélie Niermeyers erstes Düsseldorfer Jahr
Stephan Reuter
Friedenspfeife in Sicht
Mit Barbara Mundel glätten sich in Freiburg die kulturpolitischen Wogen

AUSLAND Rumänien
Katharina Keim, Silvia Stammen
Neues aus dem wilden Osten
Rumänisches Theater, nicht nur in Heidelberg

CHRONIK
Berlin - Beckett Endspiel
Dortmund - John von Düffel nach Mann Die Buddenbrooks
Kassel - Nino Haratischwili Le petit Maître
Leipzig - Lukas Holliger Explodierende Pottwale
Luzern - Euripides Alkestis
Mannheim - Gesine Danckwart Müller fährt
Recklinghausen/ Graz Achternbusch Einklang
Saarbrücken - Kathrin Röggla draußen tobt die dunkelziffer
Wien - Shakespeare Der Sturm

DAS STÜCK
Simon Stephens
Pornographie (Stückabdruck)

DATEN
Premieren im August/September
Hinweise

MEDIEN/TV
Der französische Filmemacher François Ozon und sein neuer Film Angel
Das Lesetheater von Klagenfurt
Hanns Zischler und Martin Wuttke lesen Benjamin/Adorno-Briefe
Suchlauf – Programmhinweise

MAGAZIN
Ein Gespräch mit Frank Baumbauer
Les Éphémères von Ariane Mnouchkine
Deutsch-französische Autorentheatertage in Karlsruhe
Theaterformen in Hannover

VORSCHAU/ IMPRESSUM