Ruzante sulle scene del '900

A cura di Simona Brunetti e Marzia Maino

Padova, Esedra, 2006, pp. 395, euro 30,00
ISBN 88-6058-007-2

Data di pubblicazione su web 12/01/2007

Copertina

Tra le tante iniziative inserite nel programma delle ''Celebrazioni ruzantiane'' nel 2002 trovò posto l'allestimento di un sito internet (www.ruzante.it), in cui furono raccolti materiali riguardanti spettacoli teatrali ricavati dal repertorio dello scrittore veneto o ad esso ispirati. Ne è seguito il progetto di Cristina Grazioli di trasferire la documentazione in un volume che si è concretizzato in Ruzante sulle scene del ‘900, affidato alla cura di Simona Brunetti e Marzia Maino e pubblicato dalla padovana Esedra editrice. La chiave di lettura del libro, che recupera e aggiorna il catalogo di Giovanni Calendoli, Ruzante sulle scene del secondo dopoguerra (Mogliano Veneto – TV, Grafiche Presse, 1983), si articola lungo Gli infiniti percorsi delle messinscene ruzantiane, come suggerisce il titolo del contributo della Grazioli. La catalogazione degli spettacoli segue la formula delle schede raccolte in ordine cronologico e contenenti estratti di giudizi critici, foto di scena, bozzetti, locandine, indicazioni bibliografiche. Dalla ricchezza delle informazioni emerge limpida la ricezione ruzantiana in un contesto culturale e linguistico anche internazionale, in grado di smentire la visione di un teatro relegato all'ambito regionale del dialetto veneto. Nel corso del secolo si confrontarono con il ricco catalogo ruzantiano attori e registi di primo piano della scena italiana ed europea, maturando variegati livelli interpretativi in merito ai contenuti e al linguaggio.

L'articolato percorso prende avvio in un piccolo teatro parigino con Bilora nel 1902 da parte di un'intraprendente associazione, Les Latins, di Adolphe Van Bever e Charles Vayre. L'allestimento segue un'interpretazione marcatamente comica e buffonesca ispirata alla Commedia dell'Arte, secondo la maniera assunta dalla decina di rappresentazioni che si susseguirono nella prima metà del secolo, compreso il debutto italiano ancora con Bilora ad opera della compagnia veneta di Gianfranco Giochetti, anche interprete del personaggio del titolo. E' il 1927, anno in cui dalla Francia arriva un altro fondamentale contributo con L'Anconitaine ou les Amoureux de Padoue di Jacques Copeau, seguita due anni dopo dal Bilora firmato da Charles Dullin. A partire dagli anni Quaranta la fortuna scenica di Ruzante subisce un'accelerazione, sospinta anche dall'intervento di letterati come Emilio Lovarini che per esempio traduce Il Reduce allestito da Giulio Pacuvio nel 1940, con le scene di Enrico Prampolini e Diana Torrieri alle prese con il personaggio Gnua recitato in dialetto pugliese. Altro momento decisivo è la messinscena di Moscheta da parte di Gianfranco De Bosio nel 1950, in quanto basata sul recupero della lingua pavana e i valori fonici originali, come procedeva in parallelo Ludovico Zorzi sul versante degli studi culminati nell'edizione einaudiana del Teatro di Ruzante (1967). Il contributo di Simona Brunetti, La passione di una vita: ''il lavoro su Ruzante'' di Gianfranco De Bosio, presente nel volume Esedra, segue passo dopo passo le tappe del rapporto tra il regista e il commediografo rinascimentale avviato nel 1942 con Fiorina, proseguito nel 1947 con Il Reduce a Parigi, poi approfondito con il gruppo del Teatro dell'Università di Padova. Oltre al linguaggio, De Bosio esplora la psicologia del contadino, e in una fase successiva influenzata dal teatro brechtiano affronta i temi della guerra, fame e sesso in una prospettiva di disagio sociale come nella fortuna ripresa di Moscheta nel 1960. Si apre la strada del superamento delle contaminazioni della Commedia dell'Arte, con L'Anconitana e Bilora nel 1965 per approdare ad una visione storicizzata delle commedie, evidente ne I Dialoghi di Ruzante (1967) e La Betìa (1969).

Gli anni Ottanta segnano l'avvio di un nuovo orientamento: gli spettacoli realizzati con il Gruppo della Rocca affrontano le problematiche esistenziali di Ruzante, ''il suo rapporto con la vita, ma anche la ossessione della morte'', dichiara lo stesso De Bosio, che confeziona regie di pregevole fattura come la Recita fantastica (1981), La Piovana (1987), fino alla nuova edizione de La Betìa nel 1994, incentrata sull'analisi del sentimento amoroso inteso come bisogno elementare. Dopo l'ennesimo allestimento di Moscheta del 1996, nel 2005 il regista veronese chiude il cerchio delle commedie del Beolco con Vaccaria realizzata per il Piccolo Teatro di Milano. Nel suo articolato e complesso percorso di ricerca, sostenuto dai preziosi studi zorziani, De Bosio dimostra tanto la vitalità della drammaturgia ruzantiana nei contenuti e nel linguaggio, quanto la reale possibilità di proporre le storie dei contadini disperati ad un pubblico vasto.

Durante il periodo 1960-1980 si intensificano le messinscene, proposte anche da gruppi amatoriali padovani tra i quali spicca la compagnia diretta dall'infaticabile Gigi Giaretta. Aumenta la diffusione all'estero, in area tedesca (con le regie di Dietrich von Oertzen, Heinz Engels e Claudia Sausermann con Die Paduanerin) e in Francia (Ruzzante, retour de la guerre regia di Jean – Louis Barrault). In Italia si ricordano i contributi di Augusto Zucchi con La Vaccaria (1973), di Franco Parenti regista e interprete di Nale ne La Betìa ideata nel 1975 e ambientata in un mondo agreste senza tempo, e soprattutto di Enrico Maria Caserta, autore di apprezzati allestimenti de La Moscheta (1975 e 1977), El parlamento de Ruzante (1978 e 1979).

Alla ricostruzione archeologica del contesto ruzantiano in rapporto al testo si affianca e matura un tipo di lettura che filtra le inquietanti problematiche esistenziali dei contadini nella contemporaneità, producendo una sorta di visione universalizzata. I Dialoghi allestiti da Marco Bernardi nel 1991 risultano trasferiti nella Guerra del Golfo, con manichini che seguono alla televisione lo svolgimento del conflitto irakeno. Lo stesso regista traduce nel 2004 con Andrea Castelli Parlamento e Bilora in dialetto trentino, accorpandoli nel titolo L'alpin che torna dala guera e El Faina e trasferisce la vicenda al tempo della Grande Guerra.

Altro indirizzo drammaturgico che si snoda dalle pieghe delle opere, portando alla luce la compresenza di elementi comici e tragici, è la lettura scenica in chiave grottesca con l'utilizzo di fantocci, marionette e maschere, sperimentato per esempio da Auro Franzoni nel Parlamento de Ruzante reduce de l'Africa Orientale (1976), da Caserta con El parlamento de Ruzante nel 1978, fino a Per l'amore di Betìa curato nel 2000 da Paolo Papparotto.

A decretare il successo ruzantiano soccorre anche il contributo decisivo degli attori chiamati a confrontarsi con i personaggi disegnati dall'estro creativo dello scrittore rinascimentale. Tra i tanti è doveroso ricordare almeno Cesco Baseggio, Cesco Ferro, Giulio Bosetti, Marcello Moretti, Elsa Vazzoler, Donatella Ceccarello, Virgilio Zernitz, Franco Parenti, Lino Toffolo, Leda Negroni, Glauco Mauri, Didi Perego, Alvise Battain, Fiorenza Brogi, Marcello Bartoli, Gianrico Tedeschi, Dario Fo, Sara Bertelà. Mentre la forza del volume sta nel documentare il modo esaustivo Ruzante sulle scene del '900 con centosessanta schede, tanti risultano gli spettacoli catalogati, che (forse) emancipano definitivamente il Beolco dalla strettoia degli autori secondari e lo promuovono nell'Olimpo dei classici.






Massimo Bertoldi

Indice


Progetto e coordinamento di Cristina Grazioli









Indice

Cristina Grazioli
Gli infiniti percorsi delle messinscene ruzantiane

Simona Brunetti
La passione di una vita: ''il lavoro su Ruzante'' di Gianfranco De Bosio

Elenco cronologico degli spettacoli

Catalogo delle messinscene ruzantiane
Bilora (1902)
Bilora (1927)
L'Anconitaine ou les Amoureux de Padoue, regia di Jacques Copeau (1927)
Bilora, regia di Charles Dullin (1929)
Il Reduce, regia di Giulio Pacuvio (1940)
Il Reduce, regia di Eros Macchi (1942)
Moschetta, direzione di Renato Simoni (1942)
Fiorina, direzione di Gianfranco De Bosio (1942)
Fiorina e Bilora, regia Lina Costa (1942)
Il Reduce, regia di Gianfranco De Bosio (1947)
Bilora, regia di Carlo Lodovici (1949)
Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo, regia di Cesco Baseggio (1950)
Moscheta, regia di Gianfranco De Bosio (1950)
Il Parlamento di Ruzante, regia di Gianfranco De Bosio (1955)
Vaccaria, regia di Jean Louis Barrault (1955)
Moscheta, regia di Gianfranco De Bosio (1956)
Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo, regia di Carlo Lodovici (1956)
La Moschetta, regia di Cesco Baseggio (1958)
Piovana, regia di Giovanni Poli (1959)
La Moscheta, regia di Claudio Remondi (1959)
La Moscheta, ovvero la commedia del parlar fino, regia di Gianfranco De Bosio (1960)
Des Ruzante Rede, so er vom Schlachtfeld kommen, regia di Peter Palitzsch (1961)
Moscheta, regia di Reinhold Rüdiger (1961)
Moscheta, regia di Marcel Maréchal (1962)
Il capitan Spavento (1963)
El povaro soldato, regia di Giuseppe Maffioli (1963)
Due dialoghi, regia di Gigi Giaretta (1963)
Des Ruzante Rede, so er vom Schlachtfeld kommen und Die Paduanerin, regia di Dietrich Von Oertzen (1964)
Dialogo facetissimo et ridiculosissimo ovvero Il Menego, regia Gigi Giaretta (1964)
L'Anconitana e Bilora, regia di Gianfranco De Bosio (1965)
Tre dialoghi in lingua rustica, regia Gigi Giaretta (1965)
I Dialoghi del Ruzante, regia di Gianfranco De Bosio (1965)
Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo, Bifora, Menego, regia Gigi Giaretta (1965)
Vaccaria, regia Gigi Giaretta (1966)
La Fiorina, regia di Giuseppe Maffioli (1965)
Ruzzante retour de la guerre, regia di Jean Louis Barrault (1966)
Fiorina, regia di Gigi Giaretta (1966)
Fiorina, Bifora, Vaccaria, regia di Gigi Giaretta (1966)
Ruzzante revient de la guerre, regia Bernard Sobel (1966)
I Dialoghi del Ruzante, regia di Gianfranco De Bosio (1967)
Discorso sulla guerra, regia di Renato Padoan (1968)
La Moscheta, regia di Gigi Giaretta (1968)
Bilora, Fiorina, Vaccaria, regia di Gigi Giaretta (1968)
Bilora e Dialogo acetissimo e ridicolosissimo, regia di Gigi Giaretta (1968)
Ruzante all'Olimpico, regia di Gianfranco De Bosio (1968)
La Piovana, regia di Gigi Giaretta (1968)
Il Parlamento, regia di Bepi Pastore (1969)
La Betìa, regia di Gigi Giaretta (1969)
Il capitan Spavento, regia di Vera Bertinetti (1969)
La Betìa, regia di Gianfranco De Bosio (1969)
Il Reduce ovvero Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo, regia a cura del Teatro da Camera di Padova (1969)
Parlerie et Bilora, regia di Michel Arnaud (1970)
Die Paduanerin, regia di Heinz Engels (1970)
La Moscheta, regia di Gianfranco De Bosio (1970)
Ruzantes quidam… C'era una volta Ruzante, regia di Gigi Giaretta (1970)
Cronache Veneziane, regia di Giovanni Poli (1970)
Moscheta (1970)
L'alfabeto dei villani, regia di Giovanni Poli (1971)
La Pastorale, regia di Gigi Giaretta (1971)
Betìa, regia di Sergio Ragni (1971)
Dialoghi, regia di Vittorio Pregel (1971)
Parlamento, regia di Francesco Macedonio e Gianfranco Salette (1971)
La recita cambiata di Ruzante, laorador, di regia di Nino Filastò (1972)
Moscheta, regia di Vittorio Pregel (1972)
Anconitana, regia di Gianfranco De Bosio (1972)
Il Reduce, regia di Gilmo Bertolini (1973)
L'istà e l'inverno, regia di Giuseppe Maffioli (1973)
Selvadego, regia di Gigi Giarella (1973)
La Parlerie de Ruzzante qui revient de la guerre, a cura de La  Maison de la culture de Nevers (1973)
Ruzante a corte, regia a cura della Compagnia d'Arte «Il Ruzante» di Padova (1973)
Due Dialoghi, regia di Costantino De Luca (1973)
Il Ruzante, regia di Gabriele Fanti (1973)
La Vaccaria, regia di Augusto Zucchi (1973)
Dialoghi di Ruzante, regia di Giovanni Poli (1974)
La Betìa, regia di Gabriele Fanti (1974)
Questa sera Ruzante a Pava, regia di Gilmo Bertolini (1975)
La Betìa, regia di Franco Parenti (1975)
La Moscheta, regia di Ezio Maria Caserta (1975)
Le due Fiorine, regia di Giovanni Poli (1976)
Parlamento de Ruzante reduce de l’Africa Orientale, regia di Auro Franzoni (1976)
La Moscheta, regia di Ezio Maria Caserta (1977)
Il Reduce, regia di Giovanni De Luigi (1977)
I Dialoghi, regia di Augusto Zucchi (1978)
El parlamento de Ruzante, regia di Ezio Maria Caserta (1978)
Prima Orazione, regia di Enzo Maria Caserta (1978)
La Moscheta, regia di Gabriele Fanti (1978)
Prima Orazione, regia di Giovanni Calendoli (1978)
La Moscheta, regia di Gabriele Fanti (1978)
La Betìa, regia di Costantino De Luca (1979)
Anconitana, regia di Pebi Morassi (1979)
Parlamento e Bilora, regia di Michele De Marchi (1979)
El Parlamento de Ruzante, regia di Ezio Maria Caserta (1979)
La festa e la morte, regia di Francesco Macedonio e Jacques Lecoq (1980)
Fiorina, regia di Gabriele Ferrarese (1980)
Bilora e Reduce, regia di Mico Galdieri (1980)
La Pastoral, regia di Toni De Gregorio (1980)
I Dialoghi di Ruzante, regia di Gilmo Bertolini (1980)
Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo, regia a cura del Collettivo di Gavazzale con Nadia Bortoli (1980)
La Betìa, regia di Gabriele Fanti (1980)
La Moscheta, regia di Gigi Soldano (1980)
Amore, amore, amore, regia di Gianfranco De Bosio (1981)
Prima Orazione, regia Costantino De Luca (1981)
Recita fantastica del famosissimo Angelo Beolco detto il Ruzante alla Corte dei Cardinali Marco e Francesco Cornaro, regia di Gianfranco De Bosio (1981)
Die Paduanerin, regia di Claudia Sauermann (1982)
Ruzante, commedia popolare in quattro atti, regia di Caspar Harlan (1982)
Bilora e El Parlamento, Ezio Maria Caserta (1983)
Ruzante nei dialoghi, regia di regia di Gilmo Bertolini (1983)
Comedy without a Title, regia di Mike Alfreds (1983)
Canto della terra sospesa, regia di Angelo Savelli (1985)
La Moscheta, regia di Ezio Maria Caserta (1987)
La Piovana, regia di Gianfranco De Bosio (1987)
Il parlamento de Ruzante che iera vegnù de Campo, regia di Gianfranco De Bosio (1989)
I Dialoghi, regia di Gilmo Bertolini (1989)
Fiorina, regia di Luciano Castellani (1989)
Ruzante 1990. Teatro e linguaggio del Beolco, regia di Gianfranco De Bosio (1990)
La Vaccària, regia di Laura Parravicini (1990)
Dialogo facetissimo, ovvero “Menego” e Seconda Orazione, regia di Quinto Rolma (1990)
La Moscheta, regia di Ezio Maria Caserta (1990)
Fiorina di Ruzante in casa Cornaro, regia di Gaetano Rampin (1990)
Fuore de mi medesmo, regia di Michele Sambin (1991)
I Dialoghi, regia di Marco Bernardi (1991)
Insuonio e incantacion, regia di Giovanni Boni (1992)
Bilora, Ruzante e Menato ovvero Brotu, Bainzu e Zuniari (1992)
Dario Fo recita Ruzante (1993)
La Moscheta, regia di Ezio Maria Caserta (1994)
La Betìa, regia di Gianfranco De Bosio (1994)
La commedia della furbizia, ovvero La Moscheta, regia di Lorenzo Rizzato (1995)
Sprolico, regia di Quinto Rolma (1995)
Gli scherzi dell’amore, ovvero L’Anconitana, regia e cura di Bel. Teatro (1995)
Ruzante: uomeni e femene, regia di Luciano Castellani (1995)
'o Parlamiento, regia di Nino Fausti (1995)
La Moscheta, regia di Gianfranco De Bosio (1996)
Bilora, regia di Ezio Maria Caserta (1996)
L'Alfabeto dei villani, regia di Bepi Morassi (1997)
La Moscheta, regia di Virgilio Zernitz (2000)
Per l'amore di Betìa, regia di Paolo Papparotto (2000)
L'Alfabeto dei villani, regia di Bepi Morassi (2001)
De Pava e del Pavan, regia di Roberto Innocente (2001)
La Moscheta, regia di Claudio Longhi (2001)
Il Reduce, ovvero l'eroismo della vigliaccheria, regia di Gianni De Luigi (2002)
Ruzante in Campo, regia di Jana Balkan e Paolo Valerio (2002)
Le Orazioni, regia di Gianni De Luigi (2002)
Il Ruzante di Baseggio, regia di Mirko Artuso (2002)
Vaccaria, regia di Gianfranco De Bosio (2002)
Dialoghi facetissimi. Da Ruzante a Westwood dee-jay, regia di Alessandro Tognon (2002)
Due Dialoghi, regia di Alessandro Bressanello e Roberto Citran (2002)
La Fiorina ovvero ''El mariazo de la Fiore'', regia di Quinto Rolma e Aristide Genovese (2002)
Puttana mo del vivere. Le donne di Ruzante, regia di Salvatore Esposito (2002)
Roesso Mondo ovvero Ruzante al buio, regia di Michele Sambin (2002)
Più de la vita, regia di Michele Sambin (2002)
Dialogo Facetissimo in tempo di carestia, regia di Gabbris Ferrari (2002)
Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo e Bilora, regia di Damiano Micheletto (2003)
Bilora e Parlamento, regia di Gianfranco De Bosio (2003)
…là on son stato io me…, regia di Michele Sambin (2003)
L'alpin che torna dala guera e El Faina, regia di Marco Bernardi (2004)
…storie d'amore e morte…, regia di Lorenzo Rizzato (2004)
Dialogo facetissimo e ridiculosissimo, regia di Aristide Genovese (2004)
Vaccaria, regia di Gianfranco De Bosio (2005)
Ruzante:Kayip Topragim türküsü, regia di Angelo Savelli (2005)

Abbreviazioni bibliografiche
Indice dei nomi