Theaterheute, n. 10, 2005
Quali suggestioni poetiche e quali impulsi creativi verso l'orizzonte della ricerca caratterizzano il teatro danza contemporaneo ispirato alla fondamentale e seminale esperienza di Pina Bausch? E' questa la domanda di fondo alla quale risponde un intervento di approfondimento posto in apertura del nuovo numero di "Theaterheute". La danza è qui intesa come linguaggio delle emozioni filtrate nell'estetica dell'arte drammatica, così come si affermò a partire dallo spettacolo apripista della Bausch stessa, Cafè Müller del 1978.
Tra le opere più significative del teatro danza contemporaneo si fa riferimento alla messinscena di Liebelei di Arthur Schnitzler curata nel 2002 da Michael Talheimer e interpretata da Maren Eggert e Hans Löw, pièce cui viene attribuita un'importante funzione di congiunzione tra passato e presente. I diversi indirizzi della scena contemporanea emergono dalle descrizioni di numerosi altri allestimenti di teatro danza, tra i quali The Show Must Go On realizzato da Jérome Bel, Visitors Only di Meg Stuart, la performance di Boris Charmatz in Aatt einer tionen, e Self Unfinished di Xavier Le Roy. Di importanza primaria risultano le ricerche di linguaggi minimali seguite da Sasha Waltz in Insideout e da Jan Push nel coinvolgente Wish i Was Real. Non mancano le soluzioni radicali e innovative come le proposte artistiche di VA Wölf e il suo gruppo Neuer Tanz oppure di Christina Ciupke in Souvenir.
Nel resoconto dedicato al Festival di Salisburgo si traccia un "bilancio artistico" decisamente positivo. Martin Kusey, anche direttore della manifestazione festiva, ha curato la messinscena di König Ottokars Glück und Ende di Franz Grillparzer, in coproduzione con il Burgtheater di Vienna. L'apparato scenografico ideato da Bettina Meyer è vuoto e chiuso da pareti bianche, e presenta nella parte centrale una sorta di grosso "buco" in cui vengono proiettate immagini video. L'interpretazione degli attori aggira gli aspetti drammatici del testo e ne mette in evidenza gli elementi grotteschi e comici. Pregevole è risultata la prova di Juliane Köhler (Marianne), Thomas Loibl (Oskar), Michael von Au (Alfred) e Sunnyi Melels (Valerie).
Il regista Stephan Kimming ambienta Penthesilea di Heinrich von Kleist in un austero bunker e ricrea un'atmosfera di fine Novecento riconoscibile sia nei costumi ispirati alle mode giovanili, sia nel repertorio dei gesti e dei movimenti degli attori, in particolare dei due protagonisti Susanne Wolf (Penthesilea) e Alexander Simeon (Achille). Altri spettacoli di richiamo che hanno impreziosito il cartellone della manifestazione salisburghese sono ad esempio la nuova versione teatrale di Cappuccetto Rosso firmata da René Pollesch per la Volksbühne di Berlino e una rappresentazione dell'Otello shakespiriano curata da Luk Perceval. Di respiro internazionale si è rivelato il programma "Young Directors Project" al quale hanno aderito, tra gli altri, Emma Dante con Carnezzeria e La scimia, e lo sloveno Sebastijan Horvat con Alamut.
La sezione "Musiktheater" della rivista si occupa della messinscena di Tristan und Isolde di Richard Wagner firmata da Christoph Marthaler in occasione dell'annuale manifestazione "Bayreuther Festspielen". L'impianto scenografico, i costumi e le luci al neon, trasferiscono la vicenda in un generico Novecento creando un netto contrasto con le note della partitura musicale. Tra gli interpreti principali figurano Nina Stemme (Isolde), Robert Dean Smith (Tristan), Andreas Schmidt (Kurzwenal), Petra Lang (Brangäne). Una versione in chiave satirica, comica e dissacrante dello stesso capolavoro wagneriano è stata allestita sul palcoscenico londinese del National Theater, come si legge nel servizio rivolto alle novità della scena londinese ("Ausland England"). Le musiche sono affidate all'esecuzione di una pop band, Martin and the Misfits, e si armonizzano con i movimenti nervosi e moderni degli attori vestiti secondo la moda attuale. Protagonisti di questo Tristan & Yseult sono Tristan Sturrock ed Evà Magyar.
L'appuntamento mensile con la scena libera ("Freie Szene") del teatro tedesco contemporaneo si occupa del Forum Freies Theater di Düsseldorf. Oltre ad ospitare spettacoli e seminari di artisti importanti, tra i quali Judith Malina e Hanon Rezniko del Living Theatre e della VolxTheaterKarawane di Vienna, il centro culturale ha consolidato il proprio prestigio a fronte di una ricerca stilistica ed espressiva che si allinea alla corrente del teatro danza secondo le linee elaborate dalla 'Dramaturgin' Kathrin Tiedemann e da registi di qualità come Angela Richter e Walter Kohl.
Due sono i personaggi dello spettacolo compresi nella sezione di "Theaterheute" dedicata al ritratto del mese ("Porträt"). Il primo è Stefan Kurt di cui si traccia un profilo biografico presentando un interessante estratto del libro Beruf: Schauspieler. Von Leben auf und hinter der Bühne, a cura di Ulrich Khoun (Hamburg, Edition Körber-Stiftung, 2005, pp. 368, € 18,00). Del prestigioso attore di ricordano interpretazioni di successo in allestimenti quali Clavigo di Goethe nel 1988 con la regia di Alexander Lang, Otello di Shakespeare del 1993 per la cura scenica di Guy Joosten, fino al recente Die Geschwister Tanner, tratto dall'omonimo romanzo di Robert Walser. Il secondo protagonista del "Porträt" è Herbert Achternbusch, un pittore solitario e particolare (ama dipingere soprattutto asini), che recentemente ha pubblicato un monologo teatrale dedicato all'amore, Kopf und Herz (Weitra, Verlag Bibliothek der Provinz, 2005, € 13,00). Il testo integrale è riportato in questo numero di "Theaterheute".
Massimo Bertoldi
Indice
Franz Wille
Im Morgengrauen der Saison
Das große Zaudern – Intendanten-Vorworte zur neuen Spielzeit
TANZTHEATER
Gerald Siegmund
Jenseits der Posen
Tanz 2005 – über Pina Bausch, Jérôme Bel, Meg Stuart, Sasha Waltz, Thomas Plischke, VA Wölfl und viele andere
SALZBURGER FESTSPIELE
Wolfgang Kralicek
Barbaren in Zivil
Martin Kusejs erster Sommer als Regie führender Festspieldirektor mit Grillparzers König Ottokar, Inszenierungen von Barbara Frey und Stephan Kimmig sowie dem Young Directors Project
MUSIKTHEATER
Diedrich Diederichsen
Regie an Musik: bitte antworten
Christoph Marthaler inszeniert Wagners Tristan und Isolde in Bayreuth
AUSLAND ENGLAND
Patricia Benecke
Ein gutes Maß an Idiotie
Von Cornwall in die Hauptstadt: Mit Tristan & Yseult erobert das Kneehigh Theatre das National Theatre in London
FREIE SZENE
Natalie Bloch
Probebohrungen auf Neuland
Katrin Tiedemann steuert das Forum Freies Theater durch die Hochkulturzone Düsseldorf
PORTRÄT
Eva Behrendt
"Alles wegen dem Engel"
Stefan Kurt, mit einer Schwäche für Grümscheler
CHRONIK
Bremen - Lars Norén Nachtwache
Graz - Hanspeter Horner Matto regiert, Ernst M. Binder Das Blaue vom Himmel
Kassel - Clifford Odets Verlorenes Paradies
Köln - David Gieselmann Ein Haus in Köln, Nora Mansmann Wild in Luxemburg
Neuhardenberg - Christoph Schlingensief Der Animatograf: Odins Parsipark
DAS STÜCK
Christine Dössel
Du leidest, du lässt leiden – leider alles umsonst
Ein Tempelbesuch beim Eselbauer Herbert Achternbusch in seiner niederösterreichischen Einsiedelei
Herbert Achterbusch
Kopf und Herz (Stückabdruck)
DATEN
Premieren im Oktober
Hinweise
MEDIEN/TV
Theater im Fernsehen: Leander Haußmann verfilmt Kabale und Liebe, Hardi Sturm Nachtasyl
Roman zu Film: Alexander Osangs Nachrichten im ZDF Richard Eyres Stage Beauty im Kino
Ein Gespräch mit Andrea Gerk, Gründerin des Audio-Verlags Herzrasen
Suchlauf – Programmhinweise
MAGAZIN
Die Ruhrtriennale zeigt romantische Exkursionen mit Andrea Breth und Sven-Eric Bechtolf
Dea Lohers Das Leben auf der Praça Roosevelt in Sao Paulo Intendantenwechsel in Meiningen
Zum Tod von Ekkehard Schall und Wolfgang Bauer
Notizen
VORSCHAU / IMPRESSUM