Il castello di Elsinore, a. XVII, 50, 2004
anno XVII, n. 50, 2004, € 18,00
Data di pubblicazione su web 12/09/2005
La sezione Saggi del presente numero è dedicata prevalentemente alla produzione greca classica e si apre con il contributo di Gianfranco Di Chiara che si addentra nell'analisi del valore della trascendenza nelle tragedie di Eschilo, centrandosi in particolare su I sette contro Tebe; a seguire, Francesco Carpanelli focalizza il suo intervento su Euripide, dimostrando come il tragediografo greco, sin dai suoi esordi con le Peliadi - passando per Alcesti, Medea, fino ad arrivare a Ippolito - si inserisca profondamente nel dibattito politico sulle teorie istituzionali, diventando così, in ambito teatrale, il più importante interprete della crisi del V secolo.
Spostandosi nei secoli verso la drammaturgia anglosassone, l'interessante saggio di Ruth Anne Henderson passa per l'analisi testuale di alcune delle maggiori produzioni shakespeariane (fra cui Machbet, Amlet, The Merchant of Venice, Henry V, The Two Gentlemen of Verona) con l'intenzione di spiegare il ricorrente uso del blank verse, il pentametro giambico senza rima, che per il grande drammaturgo inglese rappresentò l'espressione privilegiata del verso drammatico all'interno della sua intera produzione. A conclusione della sezione Elena Randi analizza il Singspiel di Clemens Brentano Die Lustigen Musikanten (Gli allegri suonatori), evidenziandone un indubitabile sottotesto edipico.
La sezione Materiali è interamente intitolata alla riflessione di Daniele Seragnoli sull'esperienza del Teatro Nucleo di Ferrara e l'importanza del laboratorio teatrale come possibilità di esprimersi con il corpo e con la mente, del suo significato di luogo di esplorazione e di relazione, di superamento dei freni inibitori, del teatro come laboratorio di ricerca umana attraverso il lavoro sull'attore e sul personaggio. A conclusione del volume, tre bei ricordi del compianto Umberto Artioli firmati Antonio Attisani, Roberto Alonge e Siro Ferrone.
Caterina Pagnini
Indice
Saggi
Gianfranco Di Chiara, Δίκη. Il valore della trascendenza nelle tragedie di Eschilo
Francesco Carpanelli, Dalle Peliadi a Ippolito: re, tiranni e istituzioni democratiche in Euripide
Ruth Anne Henderson, Shakespeare, blank verse and the actor
Elena Randi, Un Edipo celato: Gli allegri suonatori di Clemens Brentano
Materiali
Daniele Seragnoli, Memoria ed esperienze di teatro: il laboratorio e il lavoro sull'attore e sul personaggio
Necrologio
Antonio Attisani, Ricordo di Umberto Artioli
Roberto Alonge, Il primo cavaliere del Castello
Siro Ferrone, Il furore e la disciplina di Umberto A.