Il castello di Elsinore, XVI, 47, 2003
Il numero di novembre raccoglie gli atti di due convegni, entrambi dedicati alla storia e all'estetica della danza: il primo, organizzato all'Università di Bologna, Dipartimento di Musica e Spettacolo, dal titolo Solo. Sul monologo di danza, curato da Eugenia Casini Ropa (12-15 marzo 2002); il secondo, all'Università di Torino, corso di laurea in DAMS, dal titolo Il "danzautore" dall'assolo al coro. Esperienze di coreografia d'autore fra Novecento e inizio millennio in Italia, a cura di Alessandro Pontremoli (11 marzo, 13-16 maggio 2002).
L'evento bolognese ha posto l'accento sulla performance a "solo" e sulla concezione di danza come espressione individuale; un'ideologia che, sviluppatasi a partire dall'inizio del XX secolo, oggi più che mai, in un momento in cui la danza corale sembra essere una rarità sulla scena, si propone come mezzo privilegiato di sperimentazioni individuali e di ricerca di comunicazione con la collettività, attraverso le emozioni trasmesse dal "corpo parlante". In questo contesto si segnalano gli interventi di Eugenia Casini Ropa, sulla storia del "solo" nel XX secolo, e quello di Marinella Guatterini che, proprio partendo dal cammino tracciato dalla Casini Ropa, analizza l'evoluzione della danza individuale nelle coreografie contemporanee.
Il convegno di Torino ha invece approfondito la dimensione corale della danza, con una ricerca chiaramente complementare a quella degli studi di Bologna e incentrata sulla figura del "danzautore". Una peculiare tipologia di artista, progressivamente affermatasi in Italia a partire dagli anni Ottanta del '900; danzatore-autore che, fuori e sulla scena, interpreta tutti i ruoli della sua arte essendo ideatore, coreografo e interprete della sua creazione. Se questa figura, a una prima analisi, sembra naturalmente legarsi all'assolo, è altrettanto in grado di abbandonare la sua autoreferenzialità innata per oggettivarsi nella danza corale. Il convegno torinese tende ad evidenziare proprio questa doppia potenzialità espressiva del "danzautore", come illustrato dai contributi di Alessando Pontremoli, Dall''assolo al coro, e Deborah Simonato, Il "danzautore" e la coralità.
L'evento bolognese ha posto l'accento sulla performance a "solo" e sulla concezione di danza come espressione individuale; un'ideologia che, sviluppatasi a partire dall'inizio del XX secolo, oggi più che mai, in un momento in cui la danza corale sembra essere una rarità sulla scena, si propone come mezzo privilegiato di sperimentazioni individuali e di ricerca di comunicazione con la collettività, attraverso le emozioni trasmesse dal "corpo parlante". In questo contesto si segnalano gli interventi di Eugenia Casini Ropa, sulla storia del "solo" nel XX secolo, e quello di Marinella Guatterini che, proprio partendo dal cammino tracciato dalla Casini Ropa, analizza l'evoluzione della danza individuale nelle coreografie contemporanee.
Il convegno di Torino ha invece approfondito la dimensione corale della danza, con una ricerca chiaramente complementare a quella degli studi di Bologna e incentrata sulla figura del "danzautore". Una peculiare tipologia di artista, progressivamente affermatasi in Italia a partire dagli anni Ottanta del '900; danzatore-autore che, fuori e sulla scena, interpreta tutti i ruoli della sua arte essendo ideatore, coreografo e interprete della sua creazione. Se questa figura, a una prima analisi, sembra naturalmente legarsi all'assolo, è altrettanto in grado di abbandonare la sua autoreferenzialità innata per oggettivarsi nella danza corale. Il convegno torinese tende ad evidenziare proprio questa doppia potenzialità espressiva del "danzautore", come illustrato dai contributi di Alessando Pontremoli, Dall''assolo al coro, e Deborah Simonato, Il "danzautore" e la coralità.
di Caterina Pagnini
Indice
Indice
Saggi
Danza Danza Danza Danza!
Premessa
Parte prima. Sul monologo di danza
Eugenia Casini Ropa
Il "solo" di danza nel XX secolo: tra proposta ideologica e strategia di sopravvivenza
Alessandro Pontremoli
L'assolo di danza, ovvero scrivere col corpo il proprio essere al mondo
Concetta Lo Iacono
Air du coeur. Il colore del corpo nella variazione
Silvana Sinisi
In principio era il solo
Marinella Guatterini
Crisalide o farfalla. L'indefinibile morfologia del solo di danza contemporanea
Parte seconda. Il "danzautore" dall'assolo al coro
Alessandro Pontremoli
Dall'assolo al coro
Ambra Senatore
Solo coro. Coralità e creazione teatrale: l'esempio dell'Impasto
Elisa Guzzo Vaccarino
Dal gruppo al solo
Deborah Simonato
Il "danzautore" e la coralità
Francesca Pedroni
Il mistero della condizione. Appunti e osservazioni su un laboratorio di Raffaella Giordano
Raffaella Giordano
L'alterità
Materiali
Fernando Maramai
Il Suggeritore è nudo: rappresentazione a soggetto della caduta di un Autore futurista
Guido Davico Bonino
Consolo e il teatro
Spettacoli
Guido Davico Bonino
L'espace baroque dans L'illusion comique de Corneille-Strehler et La vie est un songe de Caldéron-Ronconi
Saggi
Danza Danza Danza Danza!
Premessa
Parte prima. Sul monologo di danza
Eugenia Casini Ropa
Il "solo" di danza nel XX secolo: tra proposta ideologica e strategia di sopravvivenza
Alessandro Pontremoli
L'assolo di danza, ovvero scrivere col corpo il proprio essere al mondo
Concetta Lo Iacono
Air du coeur. Il colore del corpo nella variazione
Silvana Sinisi
In principio era il solo
Marinella Guatterini
Crisalide o farfalla. L'indefinibile morfologia del solo di danza contemporanea
Parte seconda. Il "danzautore" dall'assolo al coro
Alessandro Pontremoli
Dall'assolo al coro
Ambra Senatore
Solo coro. Coralità e creazione teatrale: l'esempio dell'Impasto
Elisa Guzzo Vaccarino
Dal gruppo al solo
Deborah Simonato
Il "danzautore" e la coralità
Francesca Pedroni
Il mistero della condizione. Appunti e osservazioni su un laboratorio di Raffaella Giordano
Raffaella Giordano
L'alterità
Materiali
Fernando Maramai
Il Suggeritore è nudo: rappresentazione a soggetto della caduta di un Autore futurista
Guido Davico Bonino
Consolo e il teatro
Spettacoli
Guido Davico Bonino
L'espace baroque dans L'illusion comique de Corneille-Strehler et La vie est un songe de Caldéron-Ronconi