Theaterheute, 2003, n. 11
La sezione "Aufführungen" si apre con un articolo dedicato alle novità emerse dalla scena svizzera. Christoph Marthaler ha allestito nello Stadttheater di Zurigo, di cui è anche direttore, uno spettacolo di danza, Goldenes Zeitalter, in collaborazione con Meg Stuart, Stephan Pucher e Anna Viebrock. Il tempo senza odio e paura, guerra e contrasti sociali, costituisce il reticolato tematico del progetto artistico, ma diventa anche un sottile messaggio indirizzato ai politici ed amministratori locali con i quali Marthaler vive da diverso tempo rapporti non idilliaci.
Molti consensi di pubblico e di critica ha riscosso la messinscena del Faust di Johann Wolfgang Goethe, a cura del drammaturgo Lars – Ole Walburg e del regista Matthias Günther. Faust I, allestito negli spazi della Elisabethenkirche di Basilea, si caratterizza per un'impostazione didattica e aderente al testo. Protagonisti sono gli attori più importanti dello Stadttheater, Jörg Schöder (Faust), Klaus Broömmelmeier (Mefisto), Urs Jucker (il servo Wagner), Sandra Hüller (Gretsche).
Una lettura più moderna e sperimentale, con musiche live, definisce la rappresentazione del Faust II tenuta nello Stadttheater sempre di Basilea. La scena è vuota e illuminata da una luce tenue. I corpi degli attori sembrano perdere la fisicità terrena per diventare anime tormentate.
Interessanti novità provengono anche dalla Germania. Armin Petras firma per lo Schauspiel di Francoforte la regia di Minna von Barnhelm di Gotthold Ephraim Lessing, adattando i conflitti sentimentali del testo alla contemporaneità attraverso la citazione di opere del Novecento che ne esprimono diverse sfaccettature, il film di Godard Deux ou trois choses que sais d'elle, la commedia The Glass managerie di Tennesse Williams, il dramma Blasted di Sarah Kane. Tra i protagonisti di questo spettacolo-collage spiccano Susanne Buchenberger (Minna), Michael Weber, Paul Werner, Susanne Böwe.
Il tema dell'amore domina in Splatterbuolevard. Eine Gesselschaftskomödie in drei Akten, spettacolo allestito da Renè Pollesch alla Schauspielhaus di Amburgo. La regia ambienta la vicenda in una trash-society americana, per denunciare, pur in forma allusiva attraverso il ritmo frenetico e le battute esilaranti dei personaggi, una certa miseria morale e culturale dei modelli made in Usa esportati nel mondo.
La tendenza, ormai diventata norma nella regia contemporanea tedesca, di attualizzare i testi classici, trova conferma nella messinscena de L'impresario delle Smirne realizzato da Patrick Schlösser alla Schauspielhaus di Düsseldorf. I personaggi goldoniani assomigliano a marionette comiche, come il conte Lasca (Alexander Ebeert) con atteggiamenti e parlata da padrino mafioso, o la cantante Tognina (Marianne Hoika) alle prese con una cadenza dagli accenti marcatamente francesi. In uno spettacolo di luci ed ombre, si è distinto Michael Fuchs nel ruolo del titolo.
Jagdzenen aus Niederbayern di Martin Sperr e Plastilin di Wassilij Sigarew affrontano il tema della morte e l'effetto della disgregazione del nucleo familiare nei giovani emarginati. I due testi sono stati presentati a Monaco, l'uno al Volkstheater per la regia del giovane Florian Fiedler, l'altro al Kammerspielen curato da Kyrill Serebrennikow.
In "Musik und Theater" si legge un'interessante inchiesta che affronta il ruolo centrale della musica nell'operetta, nel musical e nel teatro musicale. L'indagine considera gli spettacoli di Franz Wittenbrink, Leander Haußmann, Jürgen Kruse, Armin Petrax, che assomigliano ad un jukebox di novità accessibili ad un pubblico giovane e capaci di suscitare il sentimento della nostalgia negli adulti. C'è il sospetto che in questo gioco di musica ed emozioni si muovano obiettivi più di tipo commerciale che artistico.
"Neustart" è il titolo di una sezione della rivista che traccia il bilancio artistico delle recenti produzioni dello Stadttheater di Bonn e della gestione del nuovo direttore, il regista Klaus Weise.
Il "Protrait" propone un ampio profilo artistico di Isabelle Menke, giovane emergente che recentemente si è distinta nel ruolo di Rosamunde in Der Tod und das Mädchen 3 di Elfride Jelinek per la regia di Ruedi Häusermann. Nell'intervista la Menke ripercorre le tappe più significative della sua carriera, spiega l'importanza della musica nella sua formazione culturale e approfondisce il suo rapporto artistico con lo Spielhaus di Hannover, per il quale ha interpretato, tra l'altro, Irre di Rainald Goetz, il personaggio di Abigail in The Crucible di Arthur Miller con la regia di Elias Perrig, e Ofelia nell'Hamlet allestito da Nicolas Stemann.
Un lungo e documentato servizio della rivista ripercorre la storia della fortuna scenica e le caratteristiche degli allestimenti di Mutter Courage und ihre Kinder di Bertolt Brecht, che si sono susseguiti negli anni di vita del drammaturgo tedesco. Nel 1941 l'opera conobbe un debutto trionfale allo Schauspielhaus di Zurigo con la messinscena firmata da Leopold Lindtberg, regista vicino all'espressionismo di Piscator, e Therese Giehse nel ruolo del titolo. La stessa compagnia svizzera presentò lo spettacolo al Theater in der Josephstadt di Vienna. Era il 1946. La tappa successiva, e fondamentale, è fissata a Berlino Est, dove nel gennaio 1949 Brecht inaugurò il Berliner Ensemble con la sua memorabile messinscena di Mutter Courage sul palco del Deutsches Theater. La regia puntò sul realismo, anche per meglio sfruttare le doti espressive della protagonista Helene Weigel. Si apriva una nuova stagione di esperienze seminali per la scena europea, a partire dalle trasferte a Parigi nel 1954 e a Londra nel 1956.
Goswin Moniak presenta le attività culturali e le produzioni del Theater der Altmark di Stendal, di cui è intendente. Tra gli spettacoli di successo è da ricordare Minna von Barnhelm di Lessing con la regia di Markus Dietze.
Il testo pubblicato è Electronic City di Falk Richter, pungente critica al neoliberalismo e alla globalizzazione, recentemente allestito a Zurigo da Roland Schimmelpfenning. L'autore ha scritto anche Für eine bessere Welt. Il servizio giornalistico approfondisce contenuti e drammaturgia del giovane scrittore e ne recensisce lo spettacolo.
Molti consensi di pubblico e di critica ha riscosso la messinscena del Faust di Johann Wolfgang Goethe, a cura del drammaturgo Lars – Ole Walburg e del regista Matthias Günther. Faust I, allestito negli spazi della Elisabethenkirche di Basilea, si caratterizza per un'impostazione didattica e aderente al testo. Protagonisti sono gli attori più importanti dello Stadttheater, Jörg Schöder (Faust), Klaus Broömmelmeier (Mefisto), Urs Jucker (il servo Wagner), Sandra Hüller (Gretsche).
Una lettura più moderna e sperimentale, con musiche live, definisce la rappresentazione del Faust II tenuta nello Stadttheater sempre di Basilea. La scena è vuota e illuminata da una luce tenue. I corpi degli attori sembrano perdere la fisicità terrena per diventare anime tormentate.
Interessanti novità provengono anche dalla Germania. Armin Petras firma per lo Schauspiel di Francoforte la regia di Minna von Barnhelm di Gotthold Ephraim Lessing, adattando i conflitti sentimentali del testo alla contemporaneità attraverso la citazione di opere del Novecento che ne esprimono diverse sfaccettature, il film di Godard Deux ou trois choses que sais d'elle, la commedia The Glass managerie di Tennesse Williams, il dramma Blasted di Sarah Kane. Tra i protagonisti di questo spettacolo-collage spiccano Susanne Buchenberger (Minna), Michael Weber, Paul Werner, Susanne Böwe.
Il tema dell'amore domina in Splatterbuolevard. Eine Gesselschaftskomödie in drei Akten, spettacolo allestito da Renè Pollesch alla Schauspielhaus di Amburgo. La regia ambienta la vicenda in una trash-society americana, per denunciare, pur in forma allusiva attraverso il ritmo frenetico e le battute esilaranti dei personaggi, una certa miseria morale e culturale dei modelli made in Usa esportati nel mondo.
La tendenza, ormai diventata norma nella regia contemporanea tedesca, di attualizzare i testi classici, trova conferma nella messinscena de L'impresario delle Smirne realizzato da Patrick Schlösser alla Schauspielhaus di Düsseldorf. I personaggi goldoniani assomigliano a marionette comiche, come il conte Lasca (Alexander Ebeert) con atteggiamenti e parlata da padrino mafioso, o la cantante Tognina (Marianne Hoika) alle prese con una cadenza dagli accenti marcatamente francesi. In uno spettacolo di luci ed ombre, si è distinto Michael Fuchs nel ruolo del titolo.
Jagdzenen aus Niederbayern di Martin Sperr e Plastilin di Wassilij Sigarew affrontano il tema della morte e l'effetto della disgregazione del nucleo familiare nei giovani emarginati. I due testi sono stati presentati a Monaco, l'uno al Volkstheater per la regia del giovane Florian Fiedler, l'altro al Kammerspielen curato da Kyrill Serebrennikow.
In "Musik und Theater" si legge un'interessante inchiesta che affronta il ruolo centrale della musica nell'operetta, nel musical e nel teatro musicale. L'indagine considera gli spettacoli di Franz Wittenbrink, Leander Haußmann, Jürgen Kruse, Armin Petrax, che assomigliano ad un jukebox di novità accessibili ad un pubblico giovane e capaci di suscitare il sentimento della nostalgia negli adulti. C'è il sospetto che in questo gioco di musica ed emozioni si muovano obiettivi più di tipo commerciale che artistico.
"Neustart" è il titolo di una sezione della rivista che traccia il bilancio artistico delle recenti produzioni dello Stadttheater di Bonn e della gestione del nuovo direttore, il regista Klaus Weise.
Il "Protrait" propone un ampio profilo artistico di Isabelle Menke, giovane emergente che recentemente si è distinta nel ruolo di Rosamunde in Der Tod und das Mädchen 3 di Elfride Jelinek per la regia di Ruedi Häusermann. Nell'intervista la Menke ripercorre le tappe più significative della sua carriera, spiega l'importanza della musica nella sua formazione culturale e approfondisce il suo rapporto artistico con lo Spielhaus di Hannover, per il quale ha interpretato, tra l'altro, Irre di Rainald Goetz, il personaggio di Abigail in The Crucible di Arthur Miller con la regia di Elias Perrig, e Ofelia nell'Hamlet allestito da Nicolas Stemann.
Un lungo e documentato servizio della rivista ripercorre la storia della fortuna scenica e le caratteristiche degli allestimenti di Mutter Courage und ihre Kinder di Bertolt Brecht, che si sono susseguiti negli anni di vita del drammaturgo tedesco. Nel 1941 l'opera conobbe un debutto trionfale allo Schauspielhaus di Zurigo con la messinscena firmata da Leopold Lindtberg, regista vicino all'espressionismo di Piscator, e Therese Giehse nel ruolo del titolo. La stessa compagnia svizzera presentò lo spettacolo al Theater in der Josephstadt di Vienna. Era il 1946. La tappa successiva, e fondamentale, è fissata a Berlino Est, dove nel gennaio 1949 Brecht inaugurò il Berliner Ensemble con la sua memorabile messinscena di Mutter Courage sul palco del Deutsches Theater. La regia puntò sul realismo, anche per meglio sfruttare le doti espressive della protagonista Helene Weigel. Si apriva una nuova stagione di esperienze seminali per la scena europea, a partire dalle trasferte a Parigi nel 1954 e a Londra nel 1956.
Goswin Moniak presenta le attività culturali e le produzioni del Theater der Altmark di Stendal, di cui è intendente. Tra gli spettacoli di successo è da ricordare Minna von Barnhelm di Lessing con la regia di Markus Dietze.
Il testo pubblicato è Electronic City di Falk Richter, pungente critica al neoliberalismo e alla globalizzazione, recentemente allestito a Zurigo da Roland Schimmelpfenning. L'autore ha scritto anche Für eine bessere Welt. Il servizio giornalistico approfondisce contenuti e drammaturgia del giovane scrittore e ne recensisce lo spettacolo.
di Massimo Bertoldi
Indice
Indice
FOYER
Matthias Günther
Echtes Theater?
Ein Film, der fast wie Theater aussieht: Lars von Triers Dogville
AUFFÜHRUNGEN
Simone Meier
Grandhotel Abschied
Cristoph Marthaler, Meg Stuart und Stefan Pucher feiern in Zürich ihr Goldenes Zeitalter, Bäsel eröffnet mit Faust I und II
Eva Behrendt
Liebe in Serie
Armin Petras eröffnet in Frankfurt eine neue Spielstätte, René Pollesch geht in Hamburg auf den Splatterboulevard
Andreas Wilink
Alchimie der Gefühle
Patrick Schlösser inszeniert in Düsseldorf Goldonis Impresario von Smyrna
Silvia Stammen
Die alte Krankeheit Jugend
München: Erstlingswerke von Martin Sperr und Wassilij Sigarew im Volkstheater und an den Kammerspielen
MUSIK UNDTHEATER
Til Briegleb
Die Quotenmusikanten
Kasse machen mit Musik? Vom Liederabend zum Weißen Rössl
NEUSTART
Gerhard Preußer
Feuerwerk auf Sparflamme
Klaus Weises erste Saison in Bonn hat begonnen
DAS PROTRAIT
Barbara Burckhardt
Lady Macbeth, nicht Blondchen!
Die Schauspielerin Isabelle Menke, zur Zeit Hannover
THEATERGESCHICHTE
Günther Rühle
Der lange Weg der Mutter Courage
Die Uraufführung des Brechts-Klassikers in Zürich und ihre Folgen
AUSLAND
Patricia Benecke
Das Kanzleramt knarrt
Michael Frayns Brandt/Guillame-Stück Democracy in London
DAS WEITE LAND
Dieter Kranz
Triebabfuhr statt Hungerkur
Das Theater der Altmark Stendal kämpft ums Überleben
CHRONIK
Berlin - Lessing Die Juden, Kleist Käthchen von Heilbronn
Bochum - Lessing Minna von Barnhelm
Bremen - Hans Henny Jahnn Medea
Cottbus - Shakespeare/Mendelssohn-Bartholdy Ein Sommernachtstraum
Dresden - Goethe Torquato Tasso
Gießen - Ernesto Caballero Aufgefahren
Innsbruck - Per Olov Enquist Tschechows Drei Schwestern
Karlsruhe - Kleist Der zerbrochne Krug
Kiel - Shakespeare Der Kaufmann von Venedig
Köln - Goethe Torquato Tasso, Edward Bond Die See
Wien - Haptmann Vor Sonnenuntergang
DAS STÜCK
Franz Wille
Global denken, lokal kämpfen
Über Falk Richter, seine Zürcher Inszenierung von Roland Schimmelpfennings Für eine bessere Welt und sein Stück Electronic City in Bochum
Falk Richter Electronic City (Stückabdruck)
DATEN
Premieren im November – Vorschau – TV-Theater
MAGAZIN
Theater in Moskau
Eine Tanzausstellung in Berlin
Der Erlanger Rehberg-Skandal
Neil LaBute im Gespräch
Moritz Rinke als gesellschaftliches Frühwarnsystem
Leser schreiben
Notizen
PLÄNE DER REDAKTION / IMPRESSUM
FOYER
Matthias Günther
Echtes Theater?
Ein Film, der fast wie Theater aussieht: Lars von Triers Dogville
AUFFÜHRUNGEN
Simone Meier
Grandhotel Abschied
Cristoph Marthaler, Meg Stuart und Stefan Pucher feiern in Zürich ihr Goldenes Zeitalter, Bäsel eröffnet mit Faust I und II
Eva Behrendt
Liebe in Serie
Armin Petras eröffnet in Frankfurt eine neue Spielstätte, René Pollesch geht in Hamburg auf den Splatterboulevard
Andreas Wilink
Alchimie der Gefühle
Patrick Schlösser inszeniert in Düsseldorf Goldonis Impresario von Smyrna
Silvia Stammen
Die alte Krankeheit Jugend
München: Erstlingswerke von Martin Sperr und Wassilij Sigarew im Volkstheater und an den Kammerspielen
MUSIK UNDTHEATER
Til Briegleb
Die Quotenmusikanten
Kasse machen mit Musik? Vom Liederabend zum Weißen Rössl
NEUSTART
Gerhard Preußer
Feuerwerk auf Sparflamme
Klaus Weises erste Saison in Bonn hat begonnen
DAS PROTRAIT
Barbara Burckhardt
Lady Macbeth, nicht Blondchen!
Die Schauspielerin Isabelle Menke, zur Zeit Hannover
THEATERGESCHICHTE
Günther Rühle
Der lange Weg der Mutter Courage
Die Uraufführung des Brechts-Klassikers in Zürich und ihre Folgen
AUSLAND
Patricia Benecke
Das Kanzleramt knarrt
Michael Frayns Brandt/Guillame-Stück Democracy in London
DAS WEITE LAND
Dieter Kranz
Triebabfuhr statt Hungerkur
Das Theater der Altmark Stendal kämpft ums Überleben
CHRONIK
Berlin - Lessing Die Juden, Kleist Käthchen von Heilbronn
Bochum - Lessing Minna von Barnhelm
Bremen - Hans Henny Jahnn Medea
Cottbus - Shakespeare/Mendelssohn-Bartholdy Ein Sommernachtstraum
Dresden - Goethe Torquato Tasso
Gießen - Ernesto Caballero Aufgefahren
Innsbruck - Per Olov Enquist Tschechows Drei Schwestern
Karlsruhe - Kleist Der zerbrochne Krug
Kiel - Shakespeare Der Kaufmann von Venedig
Köln - Goethe Torquato Tasso, Edward Bond Die See
Wien - Haptmann Vor Sonnenuntergang
DAS STÜCK
Franz Wille
Global denken, lokal kämpfen
Über Falk Richter, seine Zürcher Inszenierung von Roland Schimmelpfennings Für eine bessere Welt und sein Stück Electronic City in Bochum
Falk Richter Electronic City (Stückabdruck)
DATEN
Premieren im November – Vorschau – TV-Theater
MAGAZIN
Theater in Moskau
Eine Tanzausstellung in Berlin
Der Erlanger Rehberg-Skandal
Neil LaBute im Gespräch
Moritz Rinke als gesellschaftliches Frühwarnsystem
Leser schreiben
Notizen
PLÄNE DER REDAKTION / IMPRESSUM