Cineforum, . XLIII 2003, n. 7 (427)
L'ultimo Cineforum, numero doppio di agosto e settembre, dedica lo speciale d'apertura all'importante affresco di Marco Tullio Giordana La Meglio gioventù (La storia siamo noi). Premiato a suo tempo alla cinquantaseiesima edizione del festival di Cannes, il film ripercorre - nelle quasi sei ore di proiezione - gli ultimi quaranta anni della storia d'Italia, dal '68 a Tangentopoli, passando per gli omicidi di mafia, l'apertura dei manicomi, il terrorismo.
Giorgio Rinaldi (Queste vite in cui ci riconosciamo) sottolinea il coraggio dimostrato dai realizzatori - gli sceneggiatori Rulli e Petraglia, il produttore Barbagallo, lo stesso Giordana - nel confrontarsi con la più alta tradizione del cinema nostrano, da un certo Scola al Visconti di Rocco e Gattopardo, quando altri si richiudono sempre più risolutamente nel piccolo o nel privato. Angelo Signorelli (La lotta è finita), di personaggio in personaggio, radiografa la generazione che ha fatto il sessantotto "secondo Giordana", tra disincanto e accettazione "forzata" dei valori borghesi.
Oltre alle consuete rubriche Schede e Filmese, completano il numero il consistente saggio di Marcia Green su Angel Heart di Alan Parker, la rilettura del cinema di Abel Ferrara di Jonny Costantino, l'intenso primo piano di Giuseppe Imperatore sullo svedese Roy Andersson - autore di tre lungometraggi, cinque corti e oltre trecento spot pubblicitari: ultima fatica Canzoni dal secondo piano del 2000 - cui il Bergamo Film Meeting 2003 ha dedicato una retrospettiva e una monografia.
Resta da segnalare la ricca panoramica di Festival e Rassegne. In occasione della retrospettiva dell'ultimo Pesaro Film Festival, interessante il punto di Gualtiero De Santis sul cinema italiano degli anni '60 (Pesaro: L'età inquieta del cinema italiano).
Giorgio Rinaldi (Queste vite in cui ci riconosciamo) sottolinea il coraggio dimostrato dai realizzatori - gli sceneggiatori Rulli e Petraglia, il produttore Barbagallo, lo stesso Giordana - nel confrontarsi con la più alta tradizione del cinema nostrano, da un certo Scola al Visconti di Rocco e Gattopardo, quando altri si richiudono sempre più risolutamente nel piccolo o nel privato. Angelo Signorelli (La lotta è finita), di personaggio in personaggio, radiografa la generazione che ha fatto il sessantotto "secondo Giordana", tra disincanto e accettazione "forzata" dei valori borghesi.
Oltre alle consuete rubriche Schede e Filmese, completano il numero il consistente saggio di Marcia Green su Angel Heart di Alan Parker, la rilettura del cinema di Abel Ferrara di Jonny Costantino, l'intenso primo piano di Giuseppe Imperatore sullo svedese Roy Andersson - autore di tre lungometraggi, cinque corti e oltre trecento spot pubblicitari: ultima fatica Canzoni dal secondo piano del 2000 - cui il Bergamo Film Meeting 2003 ha dedicato una retrospettiva e una monografia.
Resta da segnalare la ricca panoramica di Festival e Rassegne. In occasione della retrospettiva dell'ultimo Pesaro Film Festival, interessante il punto di Gualtiero De Santis sul cinema italiano degli anni '60 (Pesaro: L'età inquieta del cinema italiano).
di Federico Vitella
Indice
Indice
LA STORIA SIAMO NOI
Giorgio Rinaldi
'La meglio gioventù': queste vite in cui ci riconosciamo
Angelo Signorelli
La lotta è finita
SCHEDE
Anton Giulio Mancino
'The Truth About Charlie' di Jonathan Demme
Matteo Bittanti
'28 giorni dopo' di Danny Boyle
Maria Silvia Bazzoli
'Aspettando la felicità' di Abderrahmane Sissako
Matteo Bittanti
'In linea con l'assassino' di Joel Shumacher
Andrea Meneghelli, Fabrizio Tassi
'Ken Park' di Larry Clark e Ed Lachman
Giacomo Manzoli
'Identità' di James Mangold
Michele Marangi
'Alla fine della notte' di Salvatore Piscitelli
FILMESE
Emilio Cozzi, Matteo Bittanti, Roberto Chiesi, Giacomo Manzoli, Francesco Cattaneo, Nicola Rossello, Giuseppe Imperatore, Fabrizio Tassi, Simone Emiliani, Luca Malavasi, Alessandro Bertani, Anton Giulio Mancino, Marco Bertolino, Andrea Frambrosi, Alberto Zanetti / 'Il prezzo della libertà' - 'Lost in La Mancha' - 'Fellini: sono un gran bugiardo' - 'L'ultimo bicchiere' - 'Piccole storie' - 'Bord de mer' - 'The Italian Job' - 'Il figlio della sposa' - 'Terapia d'urto' - 'Tandem' - 'Halloween. La resurrezione' - '2 Fast 2 Furious' - 'Riders' - 'Amici per la morte' - 'Tosca e altre due' - 'Charlie's Angels. Più che mai'
RILETTURE
Marcia Green
Girl of my dreams: l'epifania di Harry Angel attraverso la "melodia ossessionante" di Johnny Favorite in 'Angel Heart' di Alan Parker
Jonny Costantino
Il diavolo probabilmente: figure della dannazione nel cinema di Abel Ferrara
PRIMI PIANI
Giuseppe Imperatore
Il "realismo creaturale" di Roy Andersson
FESTIVAL E RASSEGNE
Silvia Colombo
Cinema africano a Milano
Bruno Fornara
Infinity Festival: Alba tragica
Maria Silvia Bazzoli, Antonio Termenini
Far East Film a Udine
Umberto Rossi
Istanbul: difficoltà e attrattive
Ermanno Comizio
Trento: la filosofia dell'alpinismo Confederati e no a Valdarno
Gualtiero De Santi
Pesaro: l'età inquieta del cinema italiano
TIVUTARGETS a cura di Giorgio Cremonini
LE LUNE DEL CINEMA a cura di Lorenzo Pellizzari
LIBRI a cura di Ermanno Comuzio
LA STORIA SIAMO NOI
Giorgio Rinaldi
'La meglio gioventù': queste vite in cui ci riconosciamo
Angelo Signorelli
La lotta è finita
SCHEDE
Anton Giulio Mancino
'The Truth About Charlie' di Jonathan Demme
Matteo Bittanti
'28 giorni dopo' di Danny Boyle
Maria Silvia Bazzoli
'Aspettando la felicità' di Abderrahmane Sissako
Matteo Bittanti
'In linea con l'assassino' di Joel Shumacher
Andrea Meneghelli, Fabrizio Tassi
'Ken Park' di Larry Clark e Ed Lachman
Giacomo Manzoli
'Identità' di James Mangold
Michele Marangi
'Alla fine della notte' di Salvatore Piscitelli
FILMESE
Emilio Cozzi, Matteo Bittanti, Roberto Chiesi, Giacomo Manzoli, Francesco Cattaneo, Nicola Rossello, Giuseppe Imperatore, Fabrizio Tassi, Simone Emiliani, Luca Malavasi, Alessandro Bertani, Anton Giulio Mancino, Marco Bertolino, Andrea Frambrosi, Alberto Zanetti / 'Il prezzo della libertà' - 'Lost in La Mancha' - 'Fellini: sono un gran bugiardo' - 'L'ultimo bicchiere' - 'Piccole storie' - 'Bord de mer' - 'The Italian Job' - 'Il figlio della sposa' - 'Terapia d'urto' - 'Tandem' - 'Halloween. La resurrezione' - '2 Fast 2 Furious' - 'Riders' - 'Amici per la morte' - 'Tosca e altre due' - 'Charlie's Angels. Più che mai'
RILETTURE
Marcia Green
Girl of my dreams: l'epifania di Harry Angel attraverso la "melodia ossessionante" di Johnny Favorite in 'Angel Heart' di Alan Parker
Jonny Costantino
Il diavolo probabilmente: figure della dannazione nel cinema di Abel Ferrara
PRIMI PIANI
Giuseppe Imperatore
Il "realismo creaturale" di Roy Andersson
FESTIVAL E RASSEGNE
Silvia Colombo
Cinema africano a Milano
Bruno Fornara
Infinity Festival: Alba tragica
Maria Silvia Bazzoli, Antonio Termenini
Far East Film a Udine
Umberto Rossi
Istanbul: difficoltà e attrattive
Ermanno Comizio
Trento: la filosofia dell'alpinismo Confederati e no a Valdarno
Gualtiero De Santi
Pesaro: l'età inquieta del cinema italiano
TIVUTARGETS a cura di Giorgio Cremonini
LE LUNE DEL CINEMA a cura di Lorenzo Pellizzari
LIBRI a cura di Ermanno Comuzio