Erika Monforte
I teatri di Leonardo Sciascia


Caltanisetta-Roma, Salvatore Sciascia Editore, 2001, pp. 240, euro 15,49
ISBN 88-8241-101-X

Data di pubblicazione su web 02/03/2001

Copertina del volume
Il volume, che costituisce un approfondimento della tesi di laurea dell'autrice, traccia nella prima parte una sorta di "biografia teatrale" di Sciascia, vale a dire una ricostruzione delle differenti e alterne fasi della "vocazione al teatro" dello scrittore. Dall'esperienza - mai più ripetuta - di regia durante gli anni giovanili alla scrittura fino al dramma storico "Recitazione della controversia liparitana" il cui insuccesso convinse Sciascia ad abbandonare l'attività drammaturgica per dedicarsi invece alla critica, esercitata su "L'Espresso". E, alla fine degli anni Settanta, il senso di estraneità e di sostanziale sfiducia nei confronti di un panorama teatrale nel quale lo scrittore non riusciva a riconoscersi. Se la prima parte mira a delineare con chiarezza e profondità l'idea di teatro sviluppata nel corso degli anni da Sciascia e dunque presenta un'impostazione più concettuale, la seconda si occupa dell'analisi strutturale e tematica della sua drammaturgia. Vengono studiate sia le opere originali che gli adattamenti dai suoi stessi romanzi, accomunati dall'uguale volontà di denuncia sociale. Sciascia, anzi, valutava l'immediatezza del mezzo teatro quale una preziosa qualità al fine di denunciare con maggiore forza gli scandali della realtà siciliana e italiana, malgrado l'autrice evidenzi come, alla prova dei fatti, la produzione drammaturgica sia meno efficace e sferzante dell'opera narrativa.

Il volume, che, fra l'altro, appare il primo studio organico sul teatro di Sciascia, contiene anche un'accurata appendice con l'elenco degli allestimenti dei drammi dello scrittore siciliano ("Prime nazionali, riprese, edizioni radiofoniche e televisive") e una bibliografia ragionata.

di Laura Bevione

Indice

  Indice

Introduzione

Parte Prima. Sciascia e il teatro

Capitolo 1. Una vocazione "intermittente"
1.1 L'iniziazione
1.2 Pirandello: un incontro obbligato
1.3 Dalla parola alla scena
1.4 Gli anni '70: ritorno a Pirandello
1.5 Sciascia critico teatrale: alla ricerca dell'amore perduto
1.6 1980-1989
Capitolo 2. Attorno a un'idea di teatro

Parte seconda. La drammaturgia

Capitolo 1. L'onorevole
1.1 Una commedia che non è una commedia
1.2 Il gioco del rovescio
1.3 La spirale irreversibile
Capitolo 2. I mafiosi
2.1 Premessa
2.2 Una commedia "ribaltata"
2.3 Dalla camorra alla mafia
Capitolo 3. Recitazione della controversia liparitana dedicata ad A.D.
3.1 Il dramma di uno scisma mancato
3.2 Un "pamphlet" poco teatrale
3.3 Le sconfitte della Ragione
Capitolo 4. Il teatro latente: le riduzioni
4.1 Il primo esperimento: "Il giorno della civetta"
4.2 Le riduzioni di De Chiara
4.2.1 "Il consiglio d'Egitto"
4.2.2 "A ciascuno il suo"
4.2.3 "Candido, ovvero…"
4.3 Gli atti unici
4.3.1 "Il sicario e la signora"
4.3.2 "Quando non arrivarono i nostri"

Conclusione

Un teatro tra conservazione e provocazione
Appendice
Bibliografia