Joanna Firaza
Die Äesthetik des Dramenwerks von Rainer Werner Fassbinder
Frankfurt am Main-Berlin-Bern-Bruxelles-New York-Oxford-Wien, Peter Lang Verlag, 2002, pp. 233, euro 35,30
ISBN 3-631 - 38741 - 5
Data di pubblicazione su web 14/01/2003
Lo studio analizza la cesura tra il cinema e il teatro nell'opera di Fassbinder, individuando nella doppiezza ("die Doppelheit") l'elemento paradigmatico. Un concetto che determina tanto i contenuti quanto il procedimento formale ed estetico. L'impossibilità di rappresentare il mondo, la lacerazione interiore e la crisi d'identità dell'uomo, costituiscono i leitmotiven dell'inquieto e inquietante drammaturgo tedesco. E' soprattutto nella scrittura teatrale, a detta della studiosa, che meglio emerge in tutta la sua potenzialità il tema della doppiezza, anche per effetto di un maggiore contatto con il surrealismo e la cultura pop, che permettono a Fassbinder di superare la soglia del tragico e di approdare a una dimensione postmoderna. Nei suoi drammi si bilanciano disperazione, malinconia e decomposizione dell'essere, il cui rovescio - il libero gioco delle emozioni - traspare però continuamente.
di Massimo Bertoldi
Indice
Indice
Einleitung
1. Rainer Werner Fassbinder als Dramatiker
2. Fassbinder und die Tradition des Volkstheaters
3. Das Doppelgängermotiv in Literatur und Forschung
4. Innenräume - Stilistik der Spaltung
5. Ritualtheater
6. Prototyp des Antihelden
7. Die Ordnung der Repräsentation
Literaturverzeichnis
Einleitung
1. Rainer Werner Fassbinder als Dramatiker
2. Fassbinder und die Tradition des Volkstheaters
3. Das Doppelgängermotiv in Literatur und Forschung
4. Innenräume - Stilistik der Spaltung
5. Ritualtheater
6. Prototyp des Antihelden
7. Die Ordnung der Repräsentation
Literaturverzeichnis