''Filmcritica'', a. LIII, 2003, n. 534



2003, n. 534, euro 7,00

Data di pubblicazione su web 20/10/2003

copertina
In copertina troviamo un'immagine in bianco e nero tratta da Umiliati di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub, recentemente uscito in Francia. Del film, che prosegue e conclude il precedente Operai, contadini, si occupano Edoardo Bruno, in una breve recensione, ed Enrico Ghezzi, in un testo che spazia da Straub e Soderbergh, da Chabrol a Murnau, da Ciprì/Maresco a Monteiro. Di Operai, contadini parla Giona A. Nazzaro, proponendo un interessante raffronto con Rapsodia in agosto teso a evidenziare, negli Straub e in Kurosawa, l'uso del set come luogo per ridare voce ai soggetti esclusi dalla Storia.

Negli altri saggi ospitati dalla rivista, Daniele Dottorini riflette sul concetto di "ripresa", prendendo le mosse da Kierkegaard per approdare a Scorsese; Tonino Bucci , a margine di un dibattito tenutosi in occasione del Premio Filmcritica Umberto Barbaro, contesta al cinema ogni statuto mimetico, in difesa di una concezione "gestaltica", tesa a valorizzare il lavoro congiunto di percezione e immaginazione. Da segnalare, ancora, un saggio di Giona A. Nazzaro sul giapponese Shinya Tsukamoto e uno di Lorenzo Esposito sulla classicità di certo cinema realizzato da quei registi americani '(da John Frankenheimer a Michael Mann) che si sono fatti le ossa nella televisione.

Nella sezione dedicata alle uscite recenti troviamo due recensioni su Il fiore del male, una di Grazia Paganelli, sui meccanismi temporali e narrativi del film, e una di Lorenzo Esposito, sul cinema di Chabrol come ripresa ininterrotta di un discorso che non sembra potersi né volersi esaurire, di cui la messa in scena sarebbe la posta in gioco. Simone Emiliani si occupa di Prova a prendermi di Spielberg, mentre Alessandro Cappabianca mette polemicamente in discussione l'esistenza del recente cinema italiano (Muccino, Calopresti, Ozpetek) denunciandone la dipendenza eccessiva da schemi narrativi scontati e convenzionali.

Completano il numero, oltre agli interventi della consueta rubrica Lo spettatore critico, un'intervista al polacco Andrzej Zulawski e una, ricca e dettagliata, all'indiano Girish Kasaravalli.

Federico Pierotti

Indice

  Indice

  ARGOMENTI

Edoardo Bruno
Monteiro

Enrico Ghezzi
Il cinema (che) non si vede (11)

UN'ALTRA CULTURA é POSSIBILE

Giona A. Nazzaro
Lascito di memoria

Daniele Dottorini
La ri-presa

PREMIO FILMCRITICA UMBERTO BARBARO

Tonino Bucci
Creatività dell'immagine

IL FILM DEL MESE

'Le retour de fils prodigue ö Humiliés'

Edoardo Bruno
Umiliati: voci e fatti

Il fiore del male

Grazia Paganelli
Il tempo non esiste

Lorenzo Esposito
L'eterno ritorno
'Prova a prendermi'

Simone Emiliani
Sogni perduti
'Ricordati di me', 'La felicità non costa niente', La finestra di fronte

Alessandro Cappabianca
Il cinema che non esiste

Giona A. Nazzaro
Tsukamoto: della fine (e del principio)

Lorenzo Esposito
Americana o dell'ambiguità

POETICHE

Giuseppe Gariazzo, Grazia Paganelli (a cura di)
L'immatura innocenza del cinema. Conversazione con Andrzej Zulawski

Sebastian Schadhauser (a cura di)
Circolarità e movimento. Conversazione con Girish Kasaravalli

LO SPETTATORE CRITICO

Visioni/Gangs

Alessandro Cappabianca

Film

Lorenzo Esposito
Solaris

Simone Emiliani
I lunedì al sole

Libri
Ettore Zocaro

Quattro registi

Video

Simone Emiliani
L'integrale Ozu a 'Fuori orario'

Paesaggi

Sergio Arecco