Maurizio Fantoni Minnella
Non riconciliati
Torino, UTET, 2004, pp. 419, euro 25,90
ISBN 88-7750-918-X
Data di pubblicazione su web 10/02/2005
Maurizio Fantoni Minnella, avvertendo come necessaria "una riesamina delle scelte politiche che hanno determinato sessant'anni di cinema e di lotta per riaffermare i valori della critica sociale e della denuncia", traccia una sorta di storia del cinema politico in Italia dal Neorealismo a oggi soffermandosi su autori-chiave (dai teoremi erotico-politici di Pasolini all'ego rosso di Moretti), su film "di genere" (da La classe operaia va in paradiso di Elio Petri del 1961 a Romanzo popolare di Mario Monicelli del 1973), su attori-simbolo (come Gian Maria Volonté): Minnella analizza quindi con precisione "le teorie, le forme narrative, i generi e gli autori che, dal cosiddetto cinema politico-poetico al cinema militante, hanno interpretato il malessere sociale, la rivolta e il disagio collettivo".
Occupa la seconda metà del volume una ricca appendice composta da conversazioni che l'autore, divertendosi talvolta a mutuare dal Truffaut intervistatore di Hitchcock la dialettica appassionata e impertinente, ha intrattenuto con vari registi fra cui Gianni Amelio (in particolare riguardo al film Colpire al cuore), Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Marco Tullio Giordana e Franco Maresco. Vengono così rivelate alcune verità che i cinefili avrebbero sempre voluto sapere ma non hanno mai osato chiedere, come: cosa pensa Amelio del giovane protagonista del suo Colpire al cuore? Qual è la differenza più macroscopica fra Ultimo tango a Parigi e The Dreamers? Bertolucci vuole alludere ai fatti di Genova nel finale di The Dreamers? A Bertolucci è piaciuto Buongiorno, notte? A Maresco è piaciuta La meglio gioventù? Chi è, in realtà, il Cagliostro del film di Ciprì e Maresco? Chi leggerà, vedrà. Comunque, tanto per non istigare troppo a delinquere in curiosità, il giovane protagonista di Colpire al cuore - secondo Amelio – "verrebbe voglia innanzitutto di prenderlo a schiaffi".
Giulia Tellini
Indice
Nota
Ringraziamenti
I. Metafore del potere e della ribellione
II. La dimensione filmica della triade antifascismo-Resistenza-neorealismo
III. Adolescenza e rivoluzione: Sessantotto e dintorni
IV. Eros e politica
V. L'altra follia: una rivoluzione
VI. Apologia e destino dell'operaio-massa
VII. Il partito comunista nello spazio filmico della dialettica e della Storia
VIII. Idea del «terzomondismo»
IX. Schemi del terrorismo
X. Mafia, politica e corruzione
XI. Cinema come autocoscienza. Lio politico morettiano
XII. La dimensione politica nel cinema di genere: una prospettiva storica
XIII. Metamorfosi di un attore-simbolo: Gian Maria Volonté
XIV. Il documentario politico «militante»
XV. Lo spazio «politico» della città
XVI. Dentro la globalizzazione: l'orgia delle immagini o le strade «perdute» di Genova
Conversazioni con i registi: Conversazione con Gianni Amelio sul film Colpire al cuore, Conversazione con Marco Bellocchio, Conversazione con Bernardo Bertolucci, Conversazione con Guido Chiesa, Conversazione con Luigi Faccini, Conversazione con Ansano Giannarelli, Conversazione con Marco Tullio Giordana, Conversazione con Carlo Lizzani, Conversazione con Franco Maresco, Conversazione con Francesco Maselli, Conversazione con Giuliano Montaldo, Conversazione con Marina Piperno, Conversazione con Ugo Pirro, Conversazione con Gillo Pontecorvo, Conversazione con Francesco Rosi
Note
Bibliografia
Filmografia generale degli autori e delle opere citati
Indice analitico