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Spiro Scimone

Il cortile

Premessa di F. Quadri

Milano, Ubulibri, 2004, pp. 48, euro 7,30
ISBN 887482453 - 2
Il ventisettesimo titolo della svelta e brillante Collanina della Ubulibri è un interessante testo teatrale che avevamo già visto a teatro con sensazioni contrastanti: la conferma del talento scenico di Spiro Scimone (qui nei panni di Tano) e Francesco Sfarmeli (qui nei panni di Peppe), i due attori 'storici' della compagnia, e la debolezza del terzo personaggio (Uno, interpretato da Nicola Rignanese) che ci era parso troppo intenzionale, in qualche misura ideologico. Rappresentava una didascalia forte in un tessuto di frasi ritmate dalla musica della disperazione più che dettate dai contenuti. E questo senza che si dovesse addossare all'attore la responsabilità di quell'esito. L'insieme di una regia equilibrata e leggera, capace di valorizzare le qualità diverse dei tre interpreti, ci aveva fatto dubitare di quel giudizio ed eravamo rimasti in attesa di leggere il testo con più calma.


Il cortile
Spiro Scimone, Francesco Sframeli e Nicola Rignanese
 

Adesso che opportunamente scorrono sotto i nostri occhi quelle parole smozzicate e tuttavia musicalmente orchestrate, eco lontano dell'andamento siciliano del dettato del loro autore, la sensazione permane. Come se l'autore, l'ottimo Scimone, avesse corretto la vena beckettiana, più che pinteriana (come suggerisce Quadri nella premessa), con un richiamo volontaristico ad un orizzonte politico-sociale, in grado di bilanciare con la sua leggibilità la sfuggente natura del duetto fra Tano e Peppe. Soppesate sulla bilancia della pagina bianca, le nervature del dialogo ascoltato sulla scena perdono una parte della loro intensità. Né dispongono di quella fredda cattiveria intellettuale che può sollevare la contemplazione della catastrofe umana contemporanea perché questa si rappresenta nel cortile che è discarica-intestino-backstage-prigione-sanatorio dalla ripetizione prevedibile di un pessimismo largamente sperimentato sulla scena del Novecento ad una nuova immaginazione creativa di cui si sente, almeno in palcoscenico, l'urgente bisogno.
[s.f.]


copertina

cast indice del volume


 
 
Il cortile
Spiro Scimone e Francesco Sframeli ne ''Il cortile''






 




 
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