Franco Perrelli
Echi nordici di grandi attori italiani


Firenze, Casa Editrice Le Lettere, 2004, pp. 200, euro 18,00
ISBN 88 - 7166 - 796 - 4

Data di pubblicazione su web 11/05/2004

copertina
Con solida competenza della cultura teatrale nordica, ricchezza di notizie e ampio corredo documentario, Franco Perrelli descrive le tournées scandinave di tre grandi attori italiani: Adelaide Ristori, Ernesto Rossi e Eleonora Duse. L'approccio, ordinatamente cronologico e rispettoso delle differenze culturali dei paesi che ospitarono i tre artisti (Danimarca, Svezia, Norvegia), sacrifica alla fedeltà della cronaca l'unità della sintesi, ma così facendo riesce a dar voce, intera e completa, ai testimoni e ai recensori delle storiche rappresentazioni che si sono succedute nella piazze teatrali toccate dai comici.

Il punto di vista privilegiato di questi spettatori, consapevoli e prodighi di informazioni - abilmente raccolte e 'montate' dall'autore - restituisce un'inedita analisi delle scelte interpretative e della recitazione di tre icone dell'arte grand'attorica italiana. L'occhio straniato di una cultura diversa e lontana sembra più attento e preciso di quello dei connazionali nel penetrare i segreti della loro arte e delle sue modalità di espressione. Affinità, differenze, scelte individuali, originalità e creatività degli attori vengono misurate, registrate e restituite con una puntualità di analisi e una cura dei particolari capaci di ricreare gesti e atmosfere.

I consueti 'cavalli di battaglia' degli attori sfilano così arricchiti di nuovi dettagli, importanti per la ricostruzione del taglio interpretativo dato alla creazione del personaggio e della sua resa scenica, delle variazioni su tema, del 'concerto', della qualità dei membri della compagnia, troppo spesso, dalle cronache nostrane, ridotti al rango di anonimi comprimari. Di non minore interesse le notazioni sul repertorio, sulla dizione, sulla gestica, sulla 'riscrittura' drammaturgica, sulle originali soluzioni sceniche con cui i capocomici davano corpo alla loro genialità di interpreti.

Il saggio ha inoltre il merito di dare completa attenzione ad una delle più importanti prassi del teatro italiano dell'Ottocento, quella del giro artistico al di fuori dei confini nazionali che risponde a leggi interne, pone difficoltà organizzative e artistiche, costringe attori e spettatori allo sforzo di una reciproca messa a fuoco, induce, infine, a uno scambio, culturale e di opinione, di non trascurabile livello per la società civile.


Francesca Simoncini

Indice

 
A. Jerndorff (1880), Adelaide Ristori in ''Elisabetta, Regina d'Inghilterra'', di Paolo Giacometti
A. Jerndorff (1880), Adelaide Ristori in ''Elisabetta, Regina d'Inghilterra'', di Paolo Giacometti


 

Eleonora Duse e Hermann Bang, suo
Eleonora Duse e Hermann Bang, suo "presentatore" in Scandinavia, in una vignetta di "Politiken" del 21 gennaio 1906
 

 

Ritratto di Ernesto Rossi sulla rivista radicale svedese
Ritratto di Ernesto Rossi sulla rivista radicale svedese "Budkaflen" (1885)

 

Indice

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Avvertenza

Introduzione. Il capocomico e il ciambellano

I. Adelaide Ristori, 1879
- Verità e bellezza
- Grandezza e caricatura
- Un mostro drammatico
- Galleria di quadri e statue
- Alla conquista della Norvegia

II. Adelaide Ristori, 1880
- Il carteggio Leatz
- Luci e ombre del ritorno
- Estenuanti trattative, difficili successi
- Piani alti della critica
- Un drammaturgo che parla

III. Ernesto Rossi, 1885-1886
- Una problematica tournée
- I tre Amleti
- Trionfi svedesi
- Uno Shakespeare verdiano
- Norvegia amara

IV. Eleonora Duse, 1895-1896
- Fra stranieri che poco o punto intendono
- La donna sulla scena
- Un'arte ideale
- L'interprete minimalista
- Un'accecante meteora

V. Eleonora Duse, 1906
- Obbedire solo a se stessi
- Un pélerinage auprés d'Ibsen
- Serata solenne
- I consenzienti e i dissenzienti
- Messaggera della fine del secolo

Conclusioni

Bibliografia

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