Teatro Comunale di Monfalcone 1983-2003

A cura di Carlo de Incontrera (Musica), Mariacarla Comelli e Roberta Sodomaco (Prosa)

Trieste, Stella Arti Grafiche, 2004, pp. 302, euro 25,00

Data di pubblicazione su web 03/01/2005

grafica per il manifesto del ventennale del Teatro

Il 17 maggio 1983, in occasione del festival "Richard Wagner 1813-1883" veniva inaugurato il Teatro Comunale di Monfalcone con un concerto del più famoso coro di voci bianche del mondo, il Tölzer Knabenchor. Per celebrare il "lieto ventennio" di attività, ora il comune di Monfalcone pubblica un dettagliato e interessantissimo catalogo – curato dal maestro Carlo de Incontrera, Mariacarla Comelli e Roberta Sodomaco – che ripercorre, anno dopo anno, le venti stagioni di musica e prosa con l'ausilio di una ricca documentazione iconografica (che include non solo le locandine degli spettacoli e le foto di scena ma anche le 49 suggestive immagini "non ufficiali" scattate dal fotografo Arnaldo Grundner, durante le prove, ai protagonisti dei principali concerti). A partire dal 1984 il Teatro Comunale di Monfalcone ha offerto al pubblico due cartelloni: il cartellone dei concerti la cui direzione artistica è da sempre affidata al maestro Carlo de Incontrera e quello degli spettacoli di prosa di cui è responsabile Giovanna D'Agostini. Dal 1998 de Incontrera, assecondando il suo «spirito "ludico", sottile e spregiudicato insieme» (cito dalla colorita prefazione di Gianni Gori alla parte del catalogo relativa alla musica) affianca alla stagione autunnale gli eclettici festival primaverili che hanno contribuito, per la finezza e la varietà delle proposte, a fare del Teatro di Monfalcone un vero e proprio "caso" tanto per la longevità [e quindi il successo] del suo "buon governo" quanto per essersi proposto come un vivace «laboratorio di idee ed emozioni» per gli artisti stessi. All'ombra delle fanciulle in fiore, Com'era dolce il profumo del tiglio, Danubio. Una civiltà musicale, Ecco mormorar l'onde, Nell'aria della sera, Contaminazioni, Il cielo ha versato una lacrima sono alcuni dei suggestivi titoli dei festival dedicati o alla musica in Francia nell'età di Proust o a quella a Vienna nell'età di Freud; alla produzione musicale barocca o a quella dei paesi mediterranei; all'universo delle contaminazioni musicali e, infine, al legame che univa Robert e Clara Schumann. A partire dalla stagione 1999/2000 viene inserita all'interno della programmazione concertistica la rassegna 900 & oltre riservata alla musica contemporanea. Vent'anni, dunque, di curiosità, ricerca, esplorazione continua. Vent'anni che "fanno tradizione" perché invece di dare risposte hanno cercato soprattutto di porre domande: infondo «artista – scrive un Karl Kraus chiamato opportunamente in causa sempre da Gianni Gori - è solo chi sa fare delle soluzioni un enigma». Va riconosciuto inoltre al maestro de Incontrera, oltre al merito di essersi annualmente occupato di approfondire il tema di ogni festival pubblicando un volume contenente saggi musicologici e di storiografia musicale, anche quello di essersi saputo circondare, da ottimo «stratega» quale è, di un nutrito e disponibile gruppo di artisti-amici fra i quali i fratelli Elisabeth (violino), Johannes (pianoforte) e Stefan (violoncello) Kropfitsch, i pianisti François Joël Thiollier e Louis Lortie, il mezzosoprano Marjorie Wright e molti altri.

Un discorso a parte spetta al teatro di prosa. Come scrive giustamente Roberto Canziani nella prefazione alla seconda parte del catalogo (La Prosa), non è facile, per un teatro che di spettacoli non ne produce, imprimere un marchio stilistico originale alla semplice organizzazione di un cartellone. Sembra non ci sia niente di più meccanico. Invece il Comunale di Monfalcone – "città giovane" popolata da famiglie di immigrati provenienti da nazioni diverse – pur dando spazio a testi classici e a primattori collaudati (da Giorgio Albertazzi a Valeria Moriconi, da Glauco Mauri a Rossella Falk) ha scelto di distinguersi. Di imboccare, cioè, la via meno battuta privilegiando una spettacolarità più rischiosa e rivolta al futuro. Ecco quindi artisti più destabilizzanti come Gabriele Lavia, Leo De Bernardinis, Carlo Cecchi, Sandro Lombardi. Con gli anni Novanta e la fantomatica crisi delle scene, il Teatro Comunale invece di atrofizzarsi tornando sui passi della tradizione si è rimesso in gioco scommettendo sulle nuove forme di teatro, da quello comico-satirico (ecco il monfalconese Paolo Rossi) a quello di narrazione (ecco i due Marco: Paolini e Baliani). Ma Giovanna D'Agostini continua a guardare sempre oltre: non a caso ha dedicato al teatro di ricerca la più recente rassegna relativa alla prosa e l'ha intitolata significativamente ContrAZIONI. Nuovi percorsi scenici. Completa il catalogo un accurato e puntuale indice dei nomi.



Indice

  Introduzione, p. 10

La musica, p. 12
La città incantata. Ovvero: il "lieto ventennio".
di Gianni Gori, p. 15
I programmi, p. 21
Le pubblicazioni, p. 175
L'immagine grafica, p. 187
Prima del concerto, Arnaldo Grundner, p. 193

La prosa, p. 242 
Vicina da dove. Monfalcone è vicina: venti stagioni di prosa al Comunale.
di Roberto Canziani, p. 245
I programmi, p. 250

Indici dei nomi, p. 293
Musica, p. 294
Prosa, p. 300