"Segnocinema", a. XXIV, 2004, n. 127
Ridere per ridere. Viaggio nella parodia cinematografica
a. XXIV, 2004, n. 127, euro 5,50
ISSN 0393-3865
a. XXIV, 2004, n. 127, euro 5,50
ISSN 0393-3865
Data di pubblicazione su web 08/09/2004
Il pezzo forte dello speciale sulla parodia cinematografica proposto dall'ultimo numero di "Segnocinema" è costituito senza dubbio dalla sottile e accurata perlustrazione di Luca Bandirali ed Enrico Terrone tra i meandri della critica cinematografica nostrana; nell'articolo (Dalla critica alla parodia della critica) i due autori mettono in luce quei casi in cui la critica si fa parodia (involontaria) di se stessa e dei suoi modelli più conclamati: vengono così tratteggiati sei modelli "alti" (Expertise, Politique des auteurs, Cinefilia, Understatement, Ermetismo, Erudizione), accompagnati dalle corrispondenti degenerazioni. Anche se un po' fuori tema, merita un'attenta lettura, specialmente da parte di tutti coloro che intendono scrivere di cinema…
Gli altri interventi del "viaggio nella parodia cinematografica" curato da Giorgio Simonelli propongono un'ampia ricognizione teorico-critica su una delle forme di intertestualità più problematiche del cinema contemporaneo. Aprono lo speciale le riflessioni teoriche a carattere generale di Marcello Walter Bruno, note a margine delle categorie genettiane sulla letteratura di secondo grado. I saggi successivi si concentrano in forma quasi esclusiva sulla parodia nel cinema americano: Roy Menarini delinea un ventaglio di rapporti possibili tra la parodia e il cinema demenziale, con un'attenzione particolare al portato socio-culturale di questo recente ma nutrito gruppo di film; Andrea Bellavita suggerisce che i due elementi strutturali alla base del processo parodico sono "il brivido del riconoscimento" e "il raggiungimento della catastrofe", con molti esempi chiamati a confermare l'ipotesi; Enrico Terrone utilizza la trilogia di Austin Powers come banco di prova per una lettura del testo parodico tesa a metterne in rilievo il lato angoscioso, legato alla rivelazione dell'inadeguatezza dell'immagine; Rocco Moccagatta ripercorre il contenuto parodico The Kentucky Fried Movie e Amazon Women on the Moon, entrambi diretti da John Landis.
Di particolare interesse anche i due testi presenti nella sezione saggistica: nel primo, Marcello Walter Bruno riflette sul ruolo propulsivo avuto da Pulp Fiction (a dieci anni esatti dalla Palma d'Oro di Cannes) nel passaggio da quello che Burch ha definito Modo di Rappresentazione Istituzionale a quello che l'autore suggerisce di chiamare Modo di Rappresentazione Frattale, categoria in cui includere le tante forme temporali non lineari alternative al modello classico, proposte da molti film negli ultimi anni. Il secondo saggio presenta un acuto esercizio interpretativo di Mauro Caron, che mette in luce le analogie e le differenze tra Dogville e Barry Lyndon, operazione avvalorata e arricchita da un'opportuna serie di scelte iconografiche.
Gli altri interventi del "viaggio nella parodia cinematografica" curato da Giorgio Simonelli propongono un'ampia ricognizione teorico-critica su una delle forme di intertestualità più problematiche del cinema contemporaneo. Aprono lo speciale le riflessioni teoriche a carattere generale di Marcello Walter Bruno, note a margine delle categorie genettiane sulla letteratura di secondo grado. I saggi successivi si concentrano in forma quasi esclusiva sulla parodia nel cinema americano: Roy Menarini delinea un ventaglio di rapporti possibili tra la parodia e il cinema demenziale, con un'attenzione particolare al portato socio-culturale di questo recente ma nutrito gruppo di film; Andrea Bellavita suggerisce che i due elementi strutturali alla base del processo parodico sono "il brivido del riconoscimento" e "il raggiungimento della catastrofe", con molti esempi chiamati a confermare l'ipotesi; Enrico Terrone utilizza la trilogia di Austin Powers come banco di prova per una lettura del testo parodico tesa a metterne in rilievo il lato angoscioso, legato alla rivelazione dell'inadeguatezza dell'immagine; Rocco Moccagatta ripercorre il contenuto parodico The Kentucky Fried Movie e Amazon Women on the Moon, entrambi diretti da John Landis.
Di particolare interesse anche i due testi presenti nella sezione saggistica: nel primo, Marcello Walter Bruno riflette sul ruolo propulsivo avuto da Pulp Fiction (a dieci anni esatti dalla Palma d'Oro di Cannes) nel passaggio da quello che Burch ha definito Modo di Rappresentazione Istituzionale a quello che l'autore suggerisce di chiamare Modo di Rappresentazione Frattale, categoria in cui includere le tante forme temporali non lineari alternative al modello classico, proposte da molti film negli ultimi anni. Il secondo saggio presenta un acuto esercizio interpretativo di Mauro Caron, che mette in luce le analogie e le differenze tra Dogville e Barry Lyndon, operazione avvalorata e arricchita da un'opportuna serie di scelte iconografiche.
Federico Pierotti
Indice
Indice
Mamme in attesa 20 - continua
SAGGI E INTERVENTI
Marcello Walter Bruno
La rivoluzione di Quentin
Mauro Caron
Barry & Grace
SEGNOSPECIALE
Giorgio Simonelli (a cura di)
Ridere per ridere. Viaggio nella parodia cinematografica
Marcello Walter Bruno
L'ipertesto satirico
Roy Menarini
L'epica del filamento
Andrea Bellavita
Ai confini della parodia
Enrico Terrone
Il lato amaro della parodia
Luca Bandirali
Shaggedelica
Rocco Moccagatta
Mondo Landis
Luca Bandirali, Enrico Terrone
Dalla critica alla parodia della critica
Era una parodia? Undici collaboratori della rivista rispondono
FESTIVAL E RASSEGNE
Adelina Preziosi
Alpe Adria Cinema 2004
Carla Delmiglio
Festival africano, d'Asia e America Latina 2004
Adelina Preziosi
Infinity Festival 2004
RUBRICHE
SegnoFilm
marCa (a cura di)
Filmografie (SegnoFilm)
Roberto Pugliese (a cura di)
SegnoDischi
Alberto Pezzotta, Filippo Mazzarella (a cura di)
SegnoHomeVideo
Mario Calderale (a cura di)
SegnoLibri
StarWars. 12 critici a confronto
Mamme in attesa 20 - continua
SAGGI E INTERVENTI
Marcello Walter Bruno
La rivoluzione di Quentin
Mauro Caron
Barry & Grace
SEGNOSPECIALE
Giorgio Simonelli (a cura di)
Ridere per ridere. Viaggio nella parodia cinematografica
Marcello Walter Bruno
L'ipertesto satirico
Roy Menarini
L'epica del filamento
Andrea Bellavita
Ai confini della parodia
Enrico Terrone
Il lato amaro della parodia
Luca Bandirali
Shaggedelica
Rocco Moccagatta
Mondo Landis
Luca Bandirali, Enrico Terrone
Dalla critica alla parodia della critica
Era una parodia? Undici collaboratori della rivista rispondono
FESTIVAL E RASSEGNE
Adelina Preziosi
Alpe Adria Cinema 2004
Carla Delmiglio
Festival africano, d'Asia e America Latina 2004
Adelina Preziosi
Infinity Festival 2004
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StarWars. 12 critici a confronto