"Theaterheute", 2004, n. 5



2004, n. 5, euro 12,80
ISSN 0040 5507

Data di pubblicazione su web 08/09/2004

Os Sertoes è il titolo di un romanzo del giornalista e scrittore brasiliano Euclides da Cunha pubblicato nel 1902, che racconta la violenza prodotta dagli uomini e dalle forze della natura nella sua terra. Dal testo è stata ricavata una riduzione teatrale da parte di José Celso, drammaturgo e soprattutto fondatore nel 1980 del "Teatro Officina", un progetto di ricerca recentemente salito alla ribalta internazionale, tanto da essere ospite della rassegna "Ruhrfestspiele" e da meritarsi un approfondimento nell'ultimo numero della rivista. La forza dello spettacolo, sorta di moderno rito dionisiaco, sta nel collettivo, con gli attori impegnati in dialoghi e danze, accompagnati da un'orchestra.

Dalla somma delle opere teatrali di Gerhart Hauptmann recensite nella sezione "Aufführungen" emerge un'operazione di recupero del drammaturgo e scrittore tedesco e di verifica dei suoi contenuti in relazione alla nostra contemporaneità. In Der Bibelpelz, commedia sulla lotta della malavita berlinese contro la polizia, il regista Thomas Bischoff nell'allestimento presentato allo Schauspiel di Hannover, con Angela Mäthel e Burghart Klaußner nei ruoli principali, sviluppa con successo l'ipotesi che la lotta di classe generi una sorta di cannibalismo interno al proletariato.

Al Burgtheater di Vienna Sebastian Hartmann ha proposto una lettura attenta e aderente a Vor Sonnenuntergang, primo dramma di Hauptmann, che ha affidato all'interpretazione di due attori di prestigio di scuola Peymann, Martin Schwab e Johann Adam Oest. Una visione critica, imbevuta di elementi comici, caratterizza la rappresentazione del dramma hauptmanniano Einsame Menschen elaborata da Michael Thalheimer nell'allestimento proposto al Deutsches Theater di Berlino. Robert Gallinowski e Nina Hoss accordano ai loro personaggi le sembianze di automi, imprigionati in un dialogo sempre meno aderente alla realtà e alla sua capacità di comunicare. Un taglio marcatamente tragico, con i personaggi sconfitti dai loro drammi esistenziali, informa di sé l'allestimento di Ratten firmato da Armin Petras al Thalia Theater di Amburgo.

Lulu di Frank Wedekind è al centro di due diverse e importanti edizioni. Per lo scandaloso dramma, che conobbe la censura, il punto di riferimento rimane la leggendaria messinscena di Peter Zadek al Deutsches Schauspielhaus di Amburgo nel 1988 con Susanne Lothar nel ruolo del titolo. Fritzi Haberlandt, la protagonista della rappresentazione di Michael Thalheimer al Thalia Theater di Amburgo, recita su un palcoscenico completamente vuoto e spoglio, chiuso da una lunga parete bianca. Cambia vestito per ogni situazione di eros e di morte, ma, soprattutto, non è una femme fatale, assomiglia una bella donna spregiudicata ma superficiale, tanto che la regia sposta molto l'attenzione analitica sullo spessore interiore dei tanti amanti e vittime del progetto criminale.

Poco convincente è risultata la prova di Anne Tismer nella Lulu realizzata da Thomas Ostermeier a Berlino. L'attrice esibisce uno stile in cui espressionismo e realismo si confondono e si sovrappongono, generando una certa confusione. L'esito drammatico della vita della donna appare annunciato con troppa evidenza già dalle prime battute, privando la vicenda di quello sviluppo narrativo che ha reso il capolavoro di Wedekind sconvolgente e folle.

Grande consenso di pubblico e di critica ha ottenuto il Peer Gynt di Ibsen visto al Berliner Ensemble. La regia di Peter Zadek cala la vicenda in una dimensione mitica, dove il viaggio di questo 'Faust nordico' diventa un percorso anarchico e drammatico negli abissi dell'uomo. Di spessore è stata la prova degli attori, tra cui spiccano Uwe Bohm nel ruolo del titolo e Angela Winkler, la coinvolgente madre.

Il ritratto del mese ("Portrait") è dedicato a Thomas Dannemann, giovane attore che vanta collaborazioni con teatri di prestigio, quali lo Schauspielhaus di Düsseldorf e la Schaubühne e il Deutsches Theater di Berlino. Il servizio, lungo e articolato, ripercorre le tappe della sua carriera e propone interessanti dichiarazioni di Dannemann in merito agli spettacoli più importanti per la sua carriera, completate da riflessioni sul mestiere dell'attore.

 

Massimo Bertoldi

Indice

Indice

FOYER
Peter Michalzik
Unwillensbildung
Die Stadt Frankfurt, ihre SPD und die Wiederwahl des Kulturdezernenten Hans-Bernhard Nordhoff

AUSLAND BRASILIEN
Michael Laages
Krieg ohne Hemmung
Das Teatro Officina, heute in Sào Paulo, demnächst in Recklinghausen

AUFFÜHRUNGEN
Robin Detje
Agenda Hauptmann 2004
Gerhart Hauptmann und die Unterschicht, gesehen von Thomas Bischoff, Sebastian Hartmann, Michael Thalheimer und Armin Petras
Barbara Burckhardt
Das ewige Weib
Die doppelte Lulu: Wedekind, inszeniert von Michael Thalheimer
in Hamburg und von Thomas Ostermeier in Berlin
Eva Behrendt
Kraft der Phantasie
Peter Zadek gönnt dem Berliner Ensemble einen Peer Gynt
Franz Wille
Treibhaus des Südens
Jossi Wieler wirft an den Münchner Kammerspielen neues Licht
auf Paul Claudels Mittagswende

PORTRAIT
Natalie Bloch
Der Junge und die See
Der Schauspieler Thomas Dannemann

NACHRUF
Florian Malzacher
Bauernopfer Avantgarde
Ende des Experiments: Das Frankfurter TAT ist tot

CHRONIK
Berlin - Kaurismäki Wolken ziehen vorüber, Molnàr/Wilder Eins, zwei, drei
Bochum - Garcìa Lorca Bluthochzeit, Tschechow Die Möwe
Klagenfurt - Ibsen Ein Volksfeind
Magdeburg - Uwe Bautz nach Virginie Despentes Baise-moi
München - Georg Ringsgwandl Prominentenball
Stuttgart - Horvàth Don Juan kommt aus dem Krieg, Die Bergbahn, Glauben Liebe Hoffnung
Wien - Wilde/Rühm Salome, Handke Die Fahrt im Einbaum
Zürich – Brecht Herr Puntila und sein Knecht Matti

NEUE STÜCKE
Barbara Burckhardt
über Martin Heckmanns Kränk in Frankfurt
Andreas Wilink
über Kathrin Rögglas Wir schlafen nicht in Düsseldorf
Franz Wille
über Claudius Lünstedts Vaterlos in Dresden
Florian Malzacher
über Werner Fritschs Bach und Enigma Emmy Göring in Darmstadt
Stephan Reuter
über Margareth Obexers Die Liebenden in Tübingen
Bernd Noack
über Ute Rauwalds Das Apfelbäumchen in Nürnberg

DAS STÜCK
Oleg und Wladimir Presnjakow
Terrorismus (Stückabdruck)
Franz Wille über die deutsche Erstaufführung von Terrorismus am Maxim Gorki Theater Berlin

DATEN
Festivalkalender
Premieren im Mai
Hinweise

MEDIEN/TV
Henry Hübchen als Polizeiruf-Kommissar
Kroko, ein Film, und Thikwà, das Theater
Autodafé: George Tabori erzählt sein Leben als Hörspiel
Kanalwechsel: Barbara Sichtermann über Bernd, das Brot
Suchlauf - Programmhinweise

MAGAZIN
In Würde links: das Grips-Theater
Eine Jerzy-Grzegorzewski-Retrospektive in Warschau
Walter Hasenclever, neu ediert
Notizen

VORSCHAU/IMPRESSUM