Maria Teresa Muraro
Scena e messinscena. Scritti teatrali 1960-1998
A cura di Maria Ida Biggi con una premessa di Pierluigi Petrobelli e Mercedes Viale Ferrero
Venezia, Marsilio, 2004, pp. 253, euro 25,00
ISBN 88-317-8513-3
Venezia, Marsilio, 2004, pp. 253, euro 25,00
ISBN 88-317-8513-3
Data di pubblicazione su web 06/09/2004
Questo libro costituisce un omaggio a Maria Teresa Muraro, appassionata studiosa di spettacolo e personaggio di primo piano nella cultura di area veneziana che si è distinta, tra l'altro, quale segretario scientifico dell'Istituto per le Lettere, il Teatro e il Melodramma della Fondazione "Giorgio Cini" di Venezia dal 1962 al 1997 e come presidente dell'Istituto Internazionale per la Ricerca Teatrale dal 1994 al 2003, anno della sua scomparsa. Il volume edito da Marsilio ne raccoglie gli studi principali. Si tratta di materiali difficilmente reperibili, sparsi in volumi miscellanei, tra cui soprattutto l'Enciclopedia dello spettacolo, atti di convegni e riviste, distribuiti in un arco di tempo compreso tra la fine degli anni cinquanta e gli ultimi anni novanta. Il titolo della raccolta, Scena e messinscena, sintetizza il metodo di ricerca applicato dalla studiosa nelle sue indagini storiche, condotte con rigore e apertura interdisciplinare.
Apre il volume il ciclo di interventi dedicati alla scena veneziana con la ricostruzione dell'evoluzione delle forme e dei luoghi dello spettacolo dalle origini al XX secolo, la definizione e la cronologia delle momarie, nonché la contestualizzazione di queste particolari pantomime profane nel clima culturale e nei meccanismi delle feste, riservando particolare attenzione alla funzione divulgativa svolta dalle Compagnie della Calza. Nello spazio dedicato al Rinascimento trova posto anche Leone De' Sommi, autore drammatico in lingua italiana ed ebraica, teorico della messinscena, autore dei fondamentali Dialoghi in materia di rappresentazioni sceniche e originale protagonista dello spettacolo mantovano. Altro settore che appassionò la Muraro il teatro musicale seicentesco e settecentesco, come dimostrano i saggi rispettivamente dedicati alla fortuna del boccaccesco Decameron - nei libretti per musica in riferimento a Giannina e Bernardone (testo di Filippo Livigni e musica di Domenico Cimarosa) e alle varie edizioni della Griselda - e al massimo teatro d'opera della città lagunare, il Grimani, del quale si indagano i criteri gestionali e la tipologia della sala, attraverso l'analisi delle cronache e dei documenti dell'epoca.
Un analogo metodo di ricerca ritorna nel saggio in cui la Muraro si occupa del melodramma, ponendo al centro dell'attenzione i rapporti intercorsi tra Antonio Vivaldi e i teatri veneziani, segnatamente il San Cassian, il San Moisè e il San Giovanni Grisostomo. La studiosa sviluppa un rapporto diretto tra la tipologia delle varie sale e le strutture dei palcoscenici con i lineamenti delle messinscene vivaldiane e ricostruisce l'operato artistico dei numerosi scenografi attivi a Venezia. L'importanza della componente scenografica nella drammaturgia dello spettacolo spinse la Muraro ad occuparsi in modo approfondito dei maestri apparatori. In merito primeggiano gli studi sulle Scenografie di Pietro Gonzaga, saggio introduttivo al catalogo dell'omonima mostra allestita a Venezia nel 1967, e sugli apparati scenografici per il teatro di Giuseppe Verdi, particolarmente per le "prime" alla Fenice di Ernani, Attila, Rigoletto, Traviata, Simon Boccanegra, realizzate durante gli anni della dominazione austriaca, con i fermenti irredentisti che contaminano le visioni romantiche dei paesaggi scenografici. La configurazione degli elementi scenici e la loro disposizione in un preciso tessuto drammaturgico-musicale emerge anche dall'analisi delle scenografie progettate da Giuseppe Bertoja per il debutto di Rigoletto alla Fenice, un evento che sollevò il problema, nuovo per l'epoca, della ricerca di convergenza e corrispondenza tra musica e immagine.
Apre il volume il ciclo di interventi dedicati alla scena veneziana con la ricostruzione dell'evoluzione delle forme e dei luoghi dello spettacolo dalle origini al XX secolo, la definizione e la cronologia delle momarie, nonché la contestualizzazione di queste particolari pantomime profane nel clima culturale e nei meccanismi delle feste, riservando particolare attenzione alla funzione divulgativa svolta dalle Compagnie della Calza. Nello spazio dedicato al Rinascimento trova posto anche Leone De' Sommi, autore drammatico in lingua italiana ed ebraica, teorico della messinscena, autore dei fondamentali Dialoghi in materia di rappresentazioni sceniche e originale protagonista dello spettacolo mantovano. Altro settore che appassionò la Muraro il teatro musicale seicentesco e settecentesco, come dimostrano i saggi rispettivamente dedicati alla fortuna del boccaccesco Decameron - nei libretti per musica in riferimento a Giannina e Bernardone (testo di Filippo Livigni e musica di Domenico Cimarosa) e alle varie edizioni della Griselda - e al massimo teatro d'opera della città lagunare, il Grimani, del quale si indagano i criteri gestionali e la tipologia della sala, attraverso l'analisi delle cronache e dei documenti dell'epoca.
Un analogo metodo di ricerca ritorna nel saggio in cui la Muraro si occupa del melodramma, ponendo al centro dell'attenzione i rapporti intercorsi tra Antonio Vivaldi e i teatri veneziani, segnatamente il San Cassian, il San Moisè e il San Giovanni Grisostomo. La studiosa sviluppa un rapporto diretto tra la tipologia delle varie sale e le strutture dei palcoscenici con i lineamenti delle messinscene vivaldiane e ricostruisce l'operato artistico dei numerosi scenografi attivi a Venezia. L'importanza della componente scenografica nella drammaturgia dello spettacolo spinse la Muraro ad occuparsi in modo approfondito dei maestri apparatori. In merito primeggiano gli studi sulle Scenografie di Pietro Gonzaga, saggio introduttivo al catalogo dell'omonima mostra allestita a Venezia nel 1967, e sugli apparati scenografici per il teatro di Giuseppe Verdi, particolarmente per le "prime" alla Fenice di Ernani, Attila, Rigoletto, Traviata, Simon Boccanegra, realizzate durante gli anni della dominazione austriaca, con i fermenti irredentisti che contaminano le visioni romantiche dei paesaggi scenografici. La configurazione degli elementi scenici e la loro disposizione in un preciso tessuto drammaturgico-musicale emerge anche dall'analisi delle scenografie progettate da Giuseppe Bertoja per il debutto di Rigoletto alla Fenice, un evento che sollevò il problema, nuovo per l'epoca, della ricerca di convergenza e corrispondenza tra musica e immagine.
Massimo Bertoldi
Scena e messinscena. Scritti teatrali 1960-1998
Indice
Indice
Deda, l'opera, gli amici, di Pierluigi Petrobelli
A Maria Teresa Muraro, di Mercedes Viale Ferrero
Scena e messinscena
- Venezia
- Momaria
- La festa a Venezia e le sue manifestazioni rappresentative: le Compagnie della Calza e le momarie"
- Le lieu des spectacles (publics ou privés) a Venise au XV et au XVI siècles
- Leone De' Sommi
- Primi appunti sulla fortuna del Boccaccio nei libretti per musica
- II Teatro Grimani a San Giovanni Grisostomo
- Teatro, scena, messinscena, il lessico degli addetti ai lavori
- Il secolo di Vivaldi e il melodramma: i teatri, le scene
- Scenografie di Pietro Gonzaga
- Librettisti dell'Ottocento
- Le scenografie delle "prime assolute" di Verdi alla Fenice
- Giuseppe Bertoja e le scene per la prima di Rigoletto alla Fenice
- Nuovi significati delle scene dei Bertoja alla Fenice di Venezia
- La famiglia Bertoja
Voci dall'Enciclopedia dello spettacolo
- Odoardo Antonio Rovescalli
- Henry De Tolouse-Lautrec
- Jean-Édouard Vuillard
- George Rouault
- Maurice Utrillo
- Mario Vellani-Marchi
- Marcel Vertes
- Ben Shahn
- Gregorio Sciltian
- Orlando di Collalto
- Hugh Stevenson
- Toti Scialoja
- Rolf Stegars
- Achille Ricciardi
- Robert Rauschenberg
- Bernard Buffet
Bibliografia, di Maria Teresa Muraro
Deda, l'opera, gli amici, di Pierluigi Petrobelli
A Maria Teresa Muraro, di Mercedes Viale Ferrero
Scena e messinscena
- Venezia
- Momaria
- La festa a Venezia e le sue manifestazioni rappresentative: le Compagnie della Calza e le momarie"
- Le lieu des spectacles (publics ou privés) a Venise au XV et au XVI siècles
- Leone De' Sommi
- Primi appunti sulla fortuna del Boccaccio nei libretti per musica
- II Teatro Grimani a San Giovanni Grisostomo
- Teatro, scena, messinscena, il lessico degli addetti ai lavori
- Il secolo di Vivaldi e il melodramma: i teatri, le scene
- Scenografie di Pietro Gonzaga
- Librettisti dell'Ottocento
- Le scenografie delle "prime assolute" di Verdi alla Fenice
- Giuseppe Bertoja e le scene per la prima di Rigoletto alla Fenice
- Nuovi significati delle scene dei Bertoja alla Fenice di Venezia
- La famiglia Bertoja
Voci dall'Enciclopedia dello spettacolo
- Odoardo Antonio Rovescalli
- Henry De Tolouse-Lautrec
- Jean-Édouard Vuillard
- George Rouault
- Maurice Utrillo
- Mario Vellani-Marchi
- Marcel Vertes
- Ben Shahn
- Gregorio Sciltian
- Orlando di Collalto
- Hugh Stevenson
- Toti Scialoja
- Rolf Stegars
- Achille Ricciardi
- Robert Rauschenberg
- Bernard Buffet
Bibliografia, di Maria Teresa Muraro