Sublime armonia nella Commedia degli equivoci amorosi
La celebrità dell’opera non toglie attesa e gusto allo spettatore, specialmente neofita, che invece avverte spaesamento per la dilazione di eventi ormai in corso e accompagnati con desiderio e fantasia. La messa in scena dello spagnolo Emilio Sagi (ripresa da Matteo Anselmi), sobria, misurata, di chiara coerenza stilistica, è tutta offerta all’espressività degli interpreti d’una compagnia di levatura superiore. Nella collocazione a Siviglia, gli interni del palazzo, disegnati con funzionalità classiche, permettono ai personaggi una vasta evoluzione con momenti di più intima partecipazione. Rapporto armonioso fra lo spazio attrezzato e la libertà di recitazione d’una vicenda tanto raffinata, complessa per sentimenti e situazioni. Capolavoro in cui opera buffa e commedia d’intrigo si esaltano; dove l’attenzione alla condizione sociale non spegne istanze ludiche, pulsioni sessuali e loro sublimazioni liriche.

Un momento dello spettacolo
© Silvia Aresca

Un momento dello spettacolo
© Silvia Aresca
Indico appena alcuni episodi in partitura e libretto, esemplari dell’unità della rappresentazione. Il consiglio scherzoso, ma ammonitore, nell’aria diretta da Figaro a Cherubino: “Non più andrai farfallone amoroso”, seguente al recitativo di presentazione della coppia di innamorati, che il baritono Vito Priante dispiega a preludio della propria autonomia riscattata. Questo Figaro, ardisce certo rovesciare i ruoli e nel suo sarcasmo disinvolto assumere quello di maestro d’arti nobili davanti al padrone. Daniela Cappiello rende una Susanna schietta in spontaneità e determinazione, mitigate da prudenza, e solidarietà verso la Contessa, una Carmela Remigio di perfetto dominio espressivo, che attinge alle risorse d’una gamma estesa dal barocco al contemporaneo. Trova l’acme in “Dove sono i bei momenti” (atto III), in cui pena e rimpianto trovano nobiltà e coraggio in una linea di tensione dal controllo ammirevole. Josè Maria Lo Monaco (mezzo soprano) in Cherubino mantiene costanti ambiguità, ingenuità e tormento in “Voi che sapete che cosa è amor” (atto II) e li completa con slanci liberatori eversivi. Il Conte di Almaviva trova in Roberto de Candia l’equa alternanza della presunzione di certezze spesso vulnerabili e dell’autorevolezza discutibile. Baritono temprato in tante prove belcantistiche, conferma maturità, passione e misura superlative. Misura offerta anche dai comprimari, distinguibili dai timbri intonati alla gestualità dei ruoli non caricaturali: così Sonia Ganassi, quale Marcellina di fine, persuasiva comicità. Il balletto regolato da Nuria Castejòn, nel fandango d’omaggio al color locale, risalta per la festosità sempre turbata precedente l’epilogo. Il quarto atto si svolge nel “boschetto”, una natura folta di una flora in simbiosi con i sentimenti più veri delle persone. Esauriti i colpi di scena nella serie di travestimenti sovrapposti, la folle journée viene rasserenata da riconciliazione e perdono di assoluto valore umano, di sospeso afflato espressivo. Le distanze eventuali, di gusto e di competenza, plausibili nei giudizi, confluiscono nel gradimento generale, nella condivisione degli spettatori contenti, prodighi di applausi alla passerella dei musici e degli attori-cantanti.Le nozze di Figaro
Un momento dello spettacolo© Silvia Aresca
Cast & credits
| Titolo
Le nozze di Figaro |
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| Origine
Austria |
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| Anno
2026 |
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| Durata
3h45 min, con intervalli |
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| Data rappresentazione
18 ottobre 2026 |
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| Città rappresentazione
Genova |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Carlo Felice |
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| Prima rappresentazione
16 ottobre 2026 |
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| Libretto
Lorenzo Da Ponte |
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| Regia
Emilio Sagi |
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| Interpreti
Roberto de Candia (Conte di Almaviva) Carmela Remigio (Contessa di Almaviva) Daniela Cappiello (Susanna) Vito Priante (Figaro) Josè Maria Lo Monaco (Cherubino) Sonia Ganassi (Marcellina) Alex Martini (Bartolo) Enrico Iviglia (Basilio) Gianluca Moro (Don Curzio) Chiara Maria Fiorani (Barbarina) Stefano Marchisio (Antonio) Eva Troise (Prima Contadina) Elena Fioretti (Seconda Contadina) |
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| Produzione
Teatro Real di Madrid |
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| Costumi
Renata Schussheim |
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| Coreografia
Nuria Castejón |
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| Luci
Eduardo Bravo |
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| Musiche
Wolfgang Amadeus Mozart |
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| Direzione d'orchestra
Jordi Bernàcer |
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| Coro
Sirio Restani |
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| Maestro del coro
Giulio Magnanini |
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| Note
Allestimento Fondazione Teatro Regio di Torino Ripresa da Matteo Anselmi Scene Daniel Bianco |