Il conto dell'acqua

di Annarita Susy Fontanella

Data di pubblicazione su web 07/09/2026

L’estranea

Dopo l’esordio con A classic horror story (2021) insieme a Roberto De Feo e La valle dei sorrisi (2025), arrivato a Venezia nella sezione Fuori Concorso, Paolo Strippoli, per la prima volta in Concorso, presenta quest’anno L’estranea, con una sceneggiatura firmata insieme a Salvatore De Chirico.

Protagonista è la famiglia borghese Colonna. Anna (Jasmine Trinca) si presenta a Roma dalla figlia Alice (Romana Maggiora Vergano) per confessarle un segreto custodito per vent’anni: un patto faustiano stretto anni prima con un’entità misteriosa, l’Estranea (Valeria Bruni Tedeschi). La confessione si consuma in un unico appartamento, mentre fuori infuria un temporale; a interromperla, per contrasto, le aperture luminose ed estatiche verso il passato. 

Sul piano drammaturgico, il film si costituisce secondo una struttura a spirale divisa in cinque capitoli, in cui ogni scelta riporta Anna al proprio punto di origine. Una spirale che si articola su un doppio registro spaziale: il presente come spazio chiuso e freddo assediato dall’acqua, e il passato con luoghi caldi, pieni di corpi, musica e promesse del passato. È l’acqua in conclusione a presentare il conto alla protagonista: quella pioggia che per tutto il film ha assediato il presente di Anna e Alice diventa, nell’ultimo atto, la sede dell’ultimo confronto. Il dialogo tra madre e figlia si trasforma in una lotta di liberazione sotto la pioggia.


Una scena del film
Una scena del film

Jasmine Trinca, alla sua seconda prova veneziana quest’anno, dà ad Anna un disagio che si manifesta attraverso le liquirizie che porta sempre con sé: un rituale privato in cui condensa ciò che il personaggio non riesce a dire a parole. Valeria Bruni Tedeschi interpreta invece il villain del racconto: una donna faticosa – come l’ha definita lei stessa – che tesse come un ragno l’intera narrazione. Romana Maggiora Vergano, già diretta da Strippoli in La valle dei sorrisi, restituisce invece ad Alice la sospensione tra ascolto e rifiuto.

È nel patto faustiano, prima ancora che nell’ambientazione o nel genere dichiarato, che si riconosce la cifra autoriale di Strippoli. La madre che scende a patti con un potere oscuro e che si assume, in solitudine e in segreto, il costo di un atto che l’ordine simbolico non può né riconoscere né perdonare. Strippoli, che in La valle dei sorrisi aveva raccontato lo stesso meccanismo su scala comunitaria – un intero paese che affida a un capro espiatorio il proprio bisogno di pace – lo restringe qui alla cella domestica di un’unica famiglia, attraverso un movimento che va piuttosto dall’interno e all’esterno.

In conferenza stampa Strippoli ha sottolineato come i personaggi dei suoi film siano disposti a rinunciare a sé stessi pur di non affrontare il dolore: Anna è l’ultima, e forse la più radicale, incarnazione di questa idea. Arrivato in concorso all’ottantatreesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, L’estranea conferma Strippoli come una delle voci più necessarie del nuovo folk horror italiano, capace di trattare l’orrore come una questione in questo caso intima e domestica, senza mai tradirne la sostanza.


L’estranea

Cast & Credits



Una scena del film
Una scena del film


Cast & credits

Titolo 
L’estranea
Origine 
Italia, Francia, Belgio
Anno 
2026
Durata 
115 min.
Data rappresentazione 
7 settembre 2026
Città rappresentazione 
Venezia
Luogo rappresentazione 
Sala Grande
Evento 
83 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
Colore 
Titolo originale 
L’estranea
Regia 
Paolo Strippoli
Interpreti 
Jasmine Trinca
Romana Maggiora Vergano
Adriano Giannini
Valeria Bruni Tedeschi
Produttori 
Marina Marzotto, Mattia Oddone, Ivan D’Ambrosio, Lello Petrone, Jean-Christophe Reymond, Joseph Rouschop, Eva Curia
Produzione 
Propaganda Italia, Rai Cinema, Dinamo Film, Kazak Productions, Tarantula
Scenografia 
Marcello Di Carlo
Costumi 
Susanna Mastroianni
Sceneggiatura 
Paolo Strippoli, Salvatore De Chirico
Montaggio 
Federico Palmerini
Fotografia 
Cristiano Di Nicola
Effetti speciali 
Giuseppe Squillaci, Julien Vandevelde, Sander Jansens, Laureline Silan (effettivi visivi)
Suono 
Quentin Collette, Marc Bastien, Franco Piscopo
Musiche 
Rob
Note 
Makeup: Vincenza Lamparelli