Due di una: il nuovo sogno di Werner Herzog

di Annarita Susy Fontanella

Data di pubblicazione su web 03/09/2026

Bucking Fastard

A un anno dal Leone d’oro alla carriera e dal documentario Ghost Elephants presentato Fuori concorso, l’onirico cineasta tedesco Werner Herzog ritorna alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con Bucking Fastard, questa volta nella sezione principale. Un ritorno alla finzione per l’autore che, dopo Salt and Fire (2016), aveva privilegiato un linguaggio più vicino a uno sguardo documentaristico, e insieme la chiusura di una trilogia operistica costituita da Fitzcarraldo (1982) e Grizzly Man (2005). 

Che si tratti di trascinare una nave sopra una montagna o di scavarne una, per il regista è la costante ricerca dell’impossibile a muovere i personaggi. Nel suo nuovo film, dedicato a David Lynch e liberamente ispirato dalle sorelle Freda e Greta Chaplin, racconta la storia di Jean e Joan Holbrooke, vissute sempre come se fossero una nel cuore dell’Irlanda rurale. Affidate alle cure dell’assistente sociale Timothy per reinserirsi nella società, le gemelle finiscono per infatuarsi dello stesso uomo, il fascinoso Gareth, fino a fuggire dalla loro custodia per iniziare a perforare la montagna alla ricerca di un varco verso di lui e verso quel mondo immaginario in cui realizzare il proprio amore.

Una scena del film
Una scena del film

Kate e Rooney Mara – per la prima volta insieme sullo schermo e, qui in una performance riuscitissima – mettono in campo una sincronia che non suona mai meccanica. La scelta più significativa del film è trattare Jean e Joan non come due personaggi distinti, ma come un’unica soggettività distribuita su due corpi: parlano e sognano all’unisono, si innamorano dello stesso uomo. Una costruzione che complica alla radice le categorie con cui di norma si legge un arco di personaggio: individuazione, desiderio e conflitto interiore. Un arco che qui non appartiene a un “io”, ma a un “noi” che fatica a scindersi e a diventare soggetto. 

All’inizio, lo scenario è quello di un mondo come luogo di rifiuto. Attraverso inquadrature grandangolari e una macchina da presa sempre più vicina, Jean e Joan appaiono isolate e compresse, sempre a servizio dello sguardo degli altri. Pian piano, però, Herzog tesse nuove traiettorie: le sorelle impareranno a guardare a loro volta. Le montagne irlandesi aprono a un nuovo sogno: la ricerca di un mondo migliore in cui esiste il vero amore e in cui non vogliono più nascondersi. Se in Fitzcarraldo il moto era verticale, il protagonista scavalca la montagna, in Bucking Fastard il moto è decisamente orizzontale: le due sorelle scavano attraverso. È la mediazione narrativa, prima ancora della trama, a costruire il loro percorso verso la soggettività.

Una scena del film
Una scena del film

Bucking Fastard resta, fino alla fine, un oggetto di difficile definizione, che sgretola ogni logica attraversando tre scenari distinti – un tribunale, un appartamento, una montagna – con la coerenza sospesa di un sogno più che di un racconto. In dreams, I walk with you. In dreams, I talk to you: è il verso che Dean Stockwell canta in playback in Blue Velvet (1986). Anche le due sorelle, come il verso di Orbison, imparano a camminare dentro il proprio desiderio: non più per nasconderlo, ma per abitarlo.


Bucking Fastard

Cast & Credits




Cast & credits

Titolo 
Bucking Fastard
Origine 
Irlanda, USA
Anno 
2026
Durata 
109
Prima rappresentazione 
3 settembre 2026
Regia 
Werner Herzog
Interpreti 
Kate Mara
Rooney Mara
Orlando Bloom
Domhnall Gleeson
Produzione 
Providence Road Entertainment (Clara Wu Tsai), Gateway to Orkney (Werner Herzog, Ariel Leon Isacovitch, Clara Wu Tsai, Agnes Chu)
Costumi 
Maeve Paterson
Sceneggiatura 
Werner Herzog
Montaggio 
Marco Capalbo
Fotografia 
Peter Zeitlinger
Suono 
Mark Mangini, Simon Willis
Musiche 
Ernst Reijseger