Le arti della scena a Prato

Abracadabra
© Contemporanea Festival 2026
Più che una semplice rassegna di spettacoli, Contemporanea si è configurato come uno spazio di ricerca e confronto in cui la presentazione pubblica non esaurisce il senso del progetto ma ne rappresenta soltanto la manifestazione più visibile. Artisti, studiosi, operatori culturali e spettatori sono chiamati a condividere un’esperienza che restituisce alla scena una funzione conoscitiva e critica, oltre che spettacolare. In questa prospettiva il Festival continua a rappresentare un luogo privilegiato per interrogare il presente attraverso gli strumenti dell’arte e della riflessione performativa. Il legame con Prato costituisce uno degli elementi più riconoscibili del Festival. Fin dagli anni Sessanta il territorio pratese ha investito con continuità nella costruzione di una rete culturale orientata alla contemporaneità, favorendo la nascita e il consolidamento di istituzioni dedicate alla produzione, alla diffusione e alla formazione artistica. In questo contesto Contemporanea è divenuto uno degli strumenti attraverso cui la città ha consolidato la propria identità culturale, promuovendo una visione delle arti performative come spazio di sperimentazione, dialogo e partecipazione collettiva.
Uno degli elementi che maggiormente caratterizzano il Festival è la sua dimensione diffusa. Gli spettacoli, le performance, le installazioni e gli incontri non si concentrano in un unico luogo, ma si distribuiscono in differenti spazi della città, trasformando il tessuto urbano in un ambiente attraversato e temporaneamente ridisegnato da artisti e spettatori. Teatri, spazi pubblici e luoghi della cultura diventano così parte integrante del progetto, contribuendo alla costruzione di un dialogo costante tra arte e città. Nel corso delle sue numerose edizioni, Contemporanea ha inoltre sviluppato una particolare attenzione ai processi creativi e alle opere in divenire, sostenendo la ricerca artistica non soltanto nella fase della presentazione pubblica ma anche in quella della produzione, della sperimentazione e della formazione.

Istituto Alti Studi Coreografici
© Contemporanea Festival 2026
L’edizione 2026 Danza, in programma dal 9 al 13 giugno, riunisce alcune tra le esperienze più autorevoli della ricerca coreografica contemporanea italiana, affiancando momenti performativi, pratiche condivise, laboratori, proiezioni e occasioni di confronto aperte a professionisti, studiosi e pubblico. Il tema scelto per questa edizione, La sapienza del corpo nel tempo della non verità, individua nel corpo uno spazio privilegiato di conoscenza e di resistenza critica. In un contesto storico caratterizzato dalla proliferazione delle immagini, dalla crescente virtualizzazione delle relazioni e dall’accelerazione dei processi comunicativi, la danza viene assunta come strumento per riflettere sul rapporto tra corpo e realtà in un contesto dominato dalla circolazione incessante di immagini e di informazioni.
Tra gli artisti e le compagnie coinvolte, ci sono KLm – progetto nato dalla collaborazione tra Kinkaleri, Le Supplici e mk – insieme a CollettivO CineticO, Jacopo Jenna, Fabrizio Favale, Miranda Secondari, Benedetta Fioravanti, Francesco Maggiora e Sorelle di damiano. Le diverse proposte attraversano molteplici modalità di intendere il gesto e la composizione coreografica: dalla pratica partecipativa alla performance, dalla riflessione sul movimento alla sperimentazione audiovisiva, offrendo uno spaccato significativo delle diverse direzioni intraprese dalla ricerca coreografica italiana.
Il programma completo e gli aggiornamenti sono consultabili sul sito ufficiale della manifestazione e sui canali del Teatro Metastasio di Prato.
Contemporanea Festival 2026

Ad Libitum
© Contemporanea Festival 2026
Cast & credits
| Titolo
Contemporanea Festival 2026 |
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| Sotto titolo
La sapienza del corpo nel tempo della non verità |
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| Anno
2026 |
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| Città rappresentazione
Prato |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Metastasio/Fabbricone/SpazioK/Centro Pecci |
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| Evento
Contemporanea Festival_Focus Danza 2026 Dal 9 al 13 giugno 2026 |
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| Produzione
Teatro Metastasio di Prato |
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| Note
Direzione: Edoardo Donatini Cinque giorni dedicati alla ricerca coreografica e ai linguaggi della scena contemporanea. |