Scatenarsi a ritmo di tecnocapitalismo

di Gabriele Capperi

Data di pubblicazione su web 26/05/2026

DJ show

Scordiamoci di stare seduti comodamente in poltrona quando in scena c’è Sotterraneo: il pluripremiato collettivo teatrale fiorentino pone gli spettatori in piedi sul palcoscenico del Nuovo Rifredi Scena Aperta per la performance DJ SHOW. Il pubblico si rende protagonista di un vero e proprio dj set che segue danzando a ritmo di musica e luci strobo, all’interno di una drammaturgia nella quale è al contempo fruitore e motore spettacolare. Mescolati tra la folla danzante, Sara Bonaventura e Claudio Cirri si fanno medium di una riflessione che intreccia immaginario collettivo e pensiero filosofico per evocare gli spettri della nostra società, troppo a lungo dimenticati. Dietro la consolle c’è Daniele Villa, una delle penne più importanti del panorama teatrale italiano, fresco di Premio Hystrio alla drammaturgia, vinto nel 2025: in questo testo affronta con affascinato disincanto la crisi della gioventù del nuovo millennio, la quale si ritrova a fare i conti con i fantasmi di un passato che non gli appartiene.

Un momento dello spettacolo
© Davide Agostini

Sotto un lenzuolo bianco con i buchi per gli occhi, Claudio Cirri ci introduce all’interno di un dispositivo scenico in cui la coscienza collettiva diventa un luogo da abitare danzando e il palcoscenico diventa micelio fertile di riflessione. Tra una traccia musicale e l’altra, i due performer lanciano rapidi sondaggi al pubblico interrogandolo con quesiti di carattere etico, sociale e di sferzante ironia: durante questi momenti di riflessione, l’unica regola da rispettare è quella di continuare a danzare, per risvegliare attraverso il movimento una pulsione emotiva profonda. Dalle risposte del pubblico, per alzata di mano, emerge quanto distorta sia la nostra percezione della realtà, intrisa di bias di cui il pubblico è una vittima inconsapevole. Sara Bonaventura grida a squarciagola al microfono che per affrontare un problema, qualunque esso sia, bisogna prima rendersi conto della sua esistenza: una verità tanto semplice quanto inquietante, che ci pone di fronte alle invisibili narrazioni che infestano la società in cui viviamo. Lontano da ogni intento moralizzatore, questa diffusa misperception viene impiegata come strumento di decostruzione della realtà, di smascheramento del quotidiano, per mettere finalmente in dubbio ciò che di solito diamo per scontato.

Lo spettacolo, oltre a celebrare più di vent’anni di attività del collettivo, tratteggia le coordinate di un mondo che abitiamo senza comprenderlo, per riflettere su tutto ciò che si nasconde sotto la superficie della retorica che ipnotizza l’opinione comune. La metafora del fungo, che nasconde sotto di sé la complessa rete sotterranea di micelio, rappresenta la complessità della realtà, che viene comunicata in superficie dai mass media solo tramite slogan e polarizzazioni semplicistiche. Invece, in DJ SHOW la contraddittorietà del presente si affronta danzando e l’allucinazione collettiva con il trip lisergico.


Un momento dello spettacolo
© Roberta Segata

Sotterraneo è la dimostrazione che fare un teatro partecipato, in relazione diretta con il pubblico, non è soltanto possibile ma rappresenta uno dei modi più reattivi di scrivere per il teatro nella seconda metà di questi nuovi anni Venti. Nell’intervista per questo spettacolo, il drammaturgo Daniele Villa spiega come la sua scrittura sia frutto di «una ricerca profonda, densa di riferimenti filosofici, antropologici e sociologici»: mentre il pubblico si scatena su un ritmo musicale sempre più incalzante, gli piombano addosso brevi monologhi tratti dai più importanti intellettuali della storia recente, da Neil Postman a Mark Fisher, passando per Umberto Galimberti, il cui discorso riguardo all’atrofizzazione del desiderio, e la deriva nichilista che ne consegue, viene letteralmente remixato sopra una traccia EDM. La cultura pop viene quindi adoperata come linguaggio esegetico del contemporaneo, una riflessione a cui si accede attraverso la porta rassicurante dell’infotainment per poi ambire a qualcosa di più: la deriva individualistica dell’essere umano all’interno della società tecnocapitalista si risolve nella catarsi collettiva del pogo, il ballo energico nato dal pubblico dei concerti punk.

Come canta Stromae nel suo celeberrimo brano Alors On Danse, danzare può essere un modo «pour oublier tous les problèmes», per dimenticarsi per un attimo delle proprie preoccupazioni affogandole nell’oblio della notte dei club. Al contrario, Sotterraneo recupera la dimensione della danza come espressione rituale di una collettività, che si riunisce per affrontare, insieme, le storture del presente.


DJ show

Cast & Credits




Un momento dello spettacolo
© Davide Agostini

Cast & credits

Titolo 
DJ show
Anno 
2026
Data rappresentazione 
22-23 maggio 2026
Città rappresentazione 
Firenze
Luogo rappresentazione 
Nuovo Rifredi Scena Aperta
Autori 
Sotterraneo - Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
Regia 
Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
Interpreti 
Sara Bonaventura
Claudio Cirri
Produzione 
Sotterraneo
Luci 
Marco Santambrogio
Note 
scrittura: Daniele Villa sound design: Simone Arganini, Mattia Tuliozi tecnica: Nicolas Baggi sartoria: Francesca Leoni, Sara Ottanelli con il contributo di: Fondazione CR Firenze, Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’Arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale