Costruire la memoria del teatro. Un progetto del Dipartimento SAGAS per la Fondazione Teatro della Toscana

(La redazione)

Data di pubblicazione su web 10/05/2025

Costruire la memoria del teatro. Un progetto del Dipartimento SAGAS per la Fondazione Teatro della Toscana

Abbiamo il piacere di comunicare una nuova iniziativa che rende ancora più stretti e istituzionali i rapporti tra la nostra rivista e la più importante istituzione teatrale della regione: il progetto “Costruire la memoria del teatro” dedicato alle attività della Fondazione Teatro della Toscana.        SF e RG


Il progetto triennale Costruire la memoria del teatro. Prospettive artistiche, formazione, sociabilità e internazionalizzazione del Teatro della Toscana nasce con l’intento di documentare in modo sistematico le attività della Fondazione Teatro della Toscana nel corso del triennio 2025-2027, costruendo un patrimonio di conoscenze capace di restituire non solo la complessità dell’esperienza teatrale contemporanea, ma anche il suo valore culturale, formativo e sociale.

La ricerca si concentrerà in particolare sulle attività del Teatro della Pergola, del Teatro Era e del Teatro di Rifredi, con l’obiettivo di analizzarne le linee artistiche, le progettualità culturali e le iniziative rivolte alla formazione e alla partecipazione del pubblico. L’indagine intende inoltre offrire strumenti di riflessione utili a delineare possibili prospettive di sviluppo future, tanto nell’ambito della programmazione teatrale quanto nelle attività di promozione e diffusione della cultura dello spettacolo.

Coordinato da Renzo Guardenti, il progetto coinvolgerà docenti di Discipline dello Spettacolo del Dipartimento SAGAS dell’Università degli Studi di Firenze, dottorandi in Storia delle Arti e dello Spettacolo e studenti dei corsi di laurea DAMS e magistrale in Scienze dello Spettacolo, selezionati per partecipare attivamente alle attività di ricerca e documentazione. Il progetto sarà anche sostenuto dall’Associazione Drammaturgia, presieduta da Siro Ferrone, professore emerito dell’Università di Firenze.

La ricerca si articolerà lungo tre principali direttrici. La prima riguarderà il monitoraggio e l’analisi della proposta culturale della Fondazione Teatro della Toscana, seguendo l’evoluzione delle stagioni e delle progettualità artistiche dei singoli teatri, così come l’insieme delle iniziative dedicate alla promozione della cultura teatrale. Questo lavoro confluirà nella realizzazione di un repertorio documentario multimediale, composto da materiali testuali e audiovisivi capaci di restituire la ricchezza delle esperienze artistiche e culturali sviluppate dalla Fondazione.

Una seconda linea di ricerca sarà dedicata alle attività formative del Centro di Avviamento all’Espressione, considerate non soltanto nella loro dimensione pedagogica, ma anche nelle loro implicazioni sociali e relazionali. Particolare attenzione sarà rivolta alle pratiche legate alla sperimentazione e alla diffusione del metodo Orazio Costa, osservandone gli effetti sia in ambito specialistico sia nel rapporto con la cittadinanza e con le diverse comunità coinvolte. L’obiettivo sarà quello di documentare il valore di tali esperienze in termini di consapevolezza corporea, capacità espressiva e ricaduta sociale attraverso di diari di bordo anche multimediali realizzati col contributo degli studenti coinvolti nel progetto.

La terza linea di ricerca sarà infine dedicata ai processi di internazionalizzazione promossi dalla Fondazione Teatro della Toscana, con particolare attenzione alle collaborazioni con istituzioni teatrali straniere, con l’intento di indagare le dinamiche di scambio culturale e artistico, le differenti tradizioni drammaturgiche e le prospettive di innovazione scenica generate dal confronto internazionale.

Gli esiti della ricerca saranno diffusi sul magazine online «Drammaturgia.it» e sulla rivista di Classe A «Drammaturgia», diretta da Siro Ferrone e Renzo Guardenti e afferente al Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze. Accanto alle pubblicazioni scientifiche e divulgative, il progetto potrà inoltre tradursi in ulteriori occasioni di confronto — conferenze, workshop, tavole rotonde, esposizioni e convegni — realizzate in accordo con la Fondazione Teatro della Toscana, nella prospettiva di rafforzare il dialogo tra ricerca, pratica teatrale e territorio.