Un neoclassicismo intriso di modernità contemporanea
È di pregio il Trittico Neumeier/Godani/Millepied, uno spettacolo in cui il neoclassicismo dei tre coreografi si sviluppa in atmosfere, accenti, stili differenti e rappresenta per il corpo di ballo dell’Opera di Roma un’occasione di crescita artistica non scontata e per questo insidiosa. Nella prima romana, accompagnato dall’Orchestra del Teatro Costanzi diretta dall’esperto Daniel Capps, il trittico rispecchia la modernità contemporanea del gusto neoclassico, che si fa rarefatto ed elegante in Spring and Fall di John Neumeier, dinamico e vibrante in Echoes from Restless Soul, seducente e glamour in I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied.

Un momento della coreografia Spring and Fall
© Fabrizio Sansoni - Teatro dell’Opera di Roma
La coreografia di Neumeier, Spring and Fall, creata per l’Hamburg Ballet nel 1991, può considerarsi un omaggio a Doris Humphrey, capofila della modern dance americana insieme a Martha Graham, richiamando esplicitamente nel titolo il fall and recovery (caduta e recupero) della Humphrey; un principio che corrisponde all’abbandono alla forza di gravità e alla ripresa dell’equilibrio in un perenne oscillare, che Neumeier traduce in una rarefatta espressività adamantina, diversa dall’ancoraggio terreno della Humphrey. Sulla Serenata per archi di Dvorák, Spring and Fall parte con un solo maschile seguito da un solo femminile e da lì si snoda in passi a due, a tre, quartetti, sestetti, ottetti, ensemble; l’andamento oscillante è assecondato dai setosi costumi per le ballerine e dai morbidi pantaloni bianchi per i ballerini, disegnati da Neumeier, ed è accarezzato dalle sapienti luci e dall’eterea scenografia, sempre di Neumeier.
Sequenze neoclassiche, input cinetico moderno e dinamica contemporanea convergono in una forte fascinazione visiva: dalla vitalità della primavera alle tonalità più raccolte dell’autunno, fino al finale magico, con il sipario che cala lentamente sui volteggi dei protagonisti. Si distinguono il primo ballerino Michele Satriano, le prime ballerine Marianna Suriano e Federica Maine, i solisti Mattia Tortora, Walter Maimone e Giacomo Castellana, la solista Flavia Stocchi e il corpo di ballo; a tratti, tuttavia, emerge una minore confidenza con il lirismo espressivo di Neumeier, che solo la frequentazione scenica consente di maturare.

Un momento della coreografia Echoes from a Restless Soul
© Fabrizio Sansoni - Teatro dell’Opera di Roma
I danzatori appaiono decisamente più a loro agio in Echoes from a Restless Soul di Jacopo Godani, che debutta al Teatro dell’Opera di Roma con un esito particolarmente convincente. Godani è profondamente segnato dalla lezione di William Forsythe sia come danzatore, per aver ballato come solista nel Ballet Frankfurt, sia come direttore della Dresden Frankfurt Dance Company, fondata dallo stesso Forsythe nel 2005 e diretta da Godani dal 2015 al 2023, rielaborando l’insegnamento del maestro secondo la propria sensibilità coreutica. Echoes from a Restless Soul, ideato per il Balletto di Francoforte nel 2016, si ispira al film The Hunger di Tony Scott del 1983, una storia a tinte fosche tra eros e vampiri accentuata dal paesaggio sonoro di Gaspar de la nuit, opera pianistica di Maurice Ravel eseguita al Costanzi da Massimo Spada.
In un’atmosfera opalescente, costruita da costumi lucenti, scene traslucide e luci metalliche, la mise en danse si apre con un incisivo duetto che richiama il linguaggio di Forsythe; sulle note pianistiche di Ravel, la scrittura si articola progressivamente in intrecci plastici e passaggi ondulatori tipici di Godani. Nei soli, duetti, terzetti e insiemi, il movimento assume qualità felina e sincopata; se risultano riconoscibili gli stilemi riconducibili a Forsythe – nelle posizioni fuori asse e nei repentini cambi di direzione – altrettanto evidente è la cifra figurativa di Godani, che trova il suo punto culminante nel passo a due finale, risolto in una progressiva dissolvenza musicale, visiva e coreografica. Le coppie principali – la solista Sara Loro e Alex Gattola, Virginia Giovannetti e Jacopo Giarda – non deludono e all’altezza sono il gruppo femminile e il gruppo maschile che li accompagnano.

Un momento della coreografia I Feel the Earth Move
© Fabrizio Sansoni - Teatro dell’Opera di Roma
Il balanchiniano Benjamin Millepied chiude la serata con I Feel the Earth Move, un balletto dal frizzante mood americano e dal raffinato charme parigino, realizzato nel 2017 per l’American Ballet Theatre e ripresentato nell’attuale allestimento romano con i fascianti costumi rossi, neri e bianchi di Rocco Iannone e le luci soffuse di Brad Files. Strutturato per sei solisti – l’étoile Alessandra Amato, il primo ballerino Claudio Cocino, i solisti Marta Marigliani, Giorgio Calenda, Giacomo Castellana, Mattia Tortora, e dodici danzatori – questo lavoro scorre sulla musica di Philip Glass tra velocità e sensualità. I passaggi neoclassici disegnano cerchi, file orizzontali e diagonali, mentre la matrice contemporanea imprime energia a duetti, terzetti, sestetti ed ensemble; dopo un assolo virile e uno più disteso, la costruzione si interrompe bruscamente, lasciando in sospeso la tensione accumulata.
Neumeir/ Godani/ Millepied

© Fabrizio Sansoni - Teatro dell’Opera di Roma
Cast & credits - Spring and Fall
| Titolo
Neumeir/ Godani/ Millepied |
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| Sotto titolo
Spring and Fall |
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| Anno
1991 |
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| Data rappresentazione
22 marzo 2026 |
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| Città rappresentazione
Roma |
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| Luogo rappresentazione
Teatro dell'Opera di Roma |
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| Prima rappresentazione
Amburgo, Hamburg Ballet, 28 aprile 1991 |
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| Evento
Neumeier/Godani/Millepied |
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| Regia
John Neumeier |
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| Interpreti
Michele Satriano Marianna Suriano |
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| Produzione
Nuovo allestimento Teatro dell'Opera di Roma |
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| Scenografia
John Neumeier |
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| Costumi
John Neumeier |
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| Coreografia
John Neumeier |
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| Coreografia d'origine
John Neumeier |
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| Corpo di ballo
Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma |
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| Luci
John Neumeier |
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| Musiche
Antonin Dvoràk |
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| Orchestra
Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma |
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| Direzione d'orchestra
Daniel Capps |
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| Note
Assistenti alla coreografia: Sasha Riabko, Nicolas Le Riche |
Cast & credits - Echoes from a Restless Soul
| Titolo
Neumeir/ Godani/ Millepied |
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| Sotto titolo
Echoes from a Restless Soul |
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| Origine
Germania |
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| Anno
2016 |
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| Data rappresentazione
22 marzo 2026 |
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| Città rappresentazione
Roma |
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| Luogo rappresentazione
Teatro dell'Opera di Roma |
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| Prima rappresentazione
Dresden Frankfurt Dance Company, 16 novembre 2016 |
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| Evento
Neumeier/Godani/Millepied |
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| Titolo originale
Echoes from a Restless Soul |
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| Regia
Jacopo Godani |
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| Interpreti
Sara Loro Alex Gattola Virginia Giovanetti Jacopo Giarda |
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| Produttori
Teatro dell'Opera di Roma |
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| Produzione
Nuovo allestimento Teatro dell'Opera di Roma |
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| Scenografia
Jacopo Godani |
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| Costumi
Jacopo Godani |
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| Coreografia
Jacopo Godani |
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| Coreografia d'origine
Jacopo Godani |
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| Corpo di ballo
Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma |
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| Luci
Jacopo Godani |
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| Musiche
Maurice Ravel |
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| Note
Assistenti alla coreografia: Sasha Riabko, Nicolas Le Riche |
Cast & credits - I Feel the Earth Move
| Titolo
Neumeir/ Godani/ Millepied |
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| Sotto titolo
I Feel the Earth Move |
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| Origine
Stati Uniti |
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| Anno
2017 |
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| Data rappresentazione
22 marzo 2026 |
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| Città rappresentazione
Roma |
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| Luogo rappresentazione
Teatro dell'Opera di Roma |
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| Prima rappresentazione
New York, American Ballet Theatre, 25 ottobre 2017 |
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| Evento
Neumeier/Godani/Millepied |
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| Titolo originale
I Feel the Earth Move |
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| Regia
Benjamin Millepied |
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| Interpreti
Giorgia Calenda Claudio Cocino Alessandra Amato Marta Marigliani Beatrice Foddi Sebastiano Marino Giacomo Castellana Mattia Tortora |
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| Produttori
Teatro dell'Opera di Roma |
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| Produzione
Nuovo allestimento Teatro dell'Opera di Roma |
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| Costumi
Rocco Iannone |
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| Coreografia
Benjamin Millepied |
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| Coreografia d'origine
Benjamin Millepied |
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| Luci
Brad Fields |
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| Musiche
Philip Glass |
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| Note
Assistenti alla coreografia: Sasha Riabko, Nicolas Le Riche |